Il comunicato del Consiglio supremo di difesa del 13 marzo fotografa un quadro geopolitico allarmante: guerra con l’Iran, crisi dell’ordine internazionale, rischi terroristici e impatti su energia ed economia. Mattarella richiama unità istituzionale
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Era naturale che l’attacco iraniano alla base di Erbil fosse stato seguito innanzitutto da un grande sospiro di sollievo, dato che non uno dei militari italiani è stato ferito, trovando prontamente rifugio. Era logico tuttavia che il Consiglio Supremo di Difesa, riunitosi ieri sotto la presidenza del Capo dello Stato e con la partecipazione di mezzo governo, a cominciare da Meloni, s’interrogasse sul perché tra gli obiettivi della prima ora Teheran abbia voluto inserire l’Italia, e quali possano essere le conseguenze.
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Non è stato facilissimo stilare il comunicato finale del Consiglio supremo di difesa convocato ieri mattina in via straordinaria da Sergio Mattarella. Lo si capisce a occhio nudo, dalla forma un po’ farraginosa del documento. Si trattava infatti di definire con maggiore nettezza le posizioni dell’Italia ma senza allontanarsi dall’impostazione della premier nel suo intervento in Parlamento, peraltro indirizzato dallo stesso capo dello Stato.
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Due ore e mezzo di confronto. Sulla crisi in Medio Oriente che desta “grande preoccupazione” per la “crisi dell’ordine internazionale”. Il Consiglio Supremo di Difesa convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine di una settimana difficile per il governo italiano – stretto tra referendum ed effetti della guerra – serve soprattutto per allineare …
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«L'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il presidente del Consiglio in Parlamento». Due ore e mezza di riunione, al Quirinale, attorno al tavolo circolare, e il Consiglio Supremo di Difesa “blinda” l’unità d’intenti delle istituzioni italiane (Governo, Quirinale, Forze armate e Parlamento) messa a dura prova dalla crisi internazionale in Iran, con i suoi riflessi diretti sulla crisi, tuttora irrisolta, a Gaza
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Consiglio supremo di difesa al Quirinale: “Italia non partecipa alla guerra” L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran: queste le conclusioni del Consiglio Supremo di Difesa, riunito oggi alla presenza del Presidente Mattarella. Smentito un intervento italiano e francese per l’apertura dello stretto di Hormuz. Servizio di Augusto Cantelmi
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Roma, 13 mar. – “L’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il presidente del Consiglio in Parlamento”. Dopo due ore e mezza di riunione al Quirinale, il Consiglio supremo di Difesa, convocato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per analizzare lo scenario della crisi in seguito alla guerra in Iran, riafferma la linea del governo che la premier Giorgia Meloni ha illustrato alle Camere…
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Anche il Consiglio supremo di Difesa conferma che «l’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra» contro l'Iran. La riunione dell'organismo presieduto dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, serve a fare il punto della situazione in quello che viene definito un «contesto di instabilità, irresponsabilmente aperto dall’aggressione della Russia all’Ucraina, con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l’indebolimento delle istituzioni…
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L’Italia “non partecipa e non prenderà parte alla guerra”. La linea annunciata da Giorgia Meloni viene confermata ad altissimo livello durante la riunione del Consiglio supremo di Difesa, l’organo più elevato di indirizzo geopolitico del Paese convocato in tempi rapidissimi al Quirinale da Sergio Mattarella dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran…
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ROMA (ITALPRESS) – Si è riunito oggi, al Palazzo del Quirinale, il Consiglio supremo di difesa, presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, dell’Interno, Matteo Piantedosi, della Difesa, Guido Crosetto, dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, oltre al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano…
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Dopo le condanne di ieri, si è mosso qualcosa. L’attacco alla base italiana di Erbil nel Kurdistan iracheno con un drone iraniano non poteva che mettere sull’attenti la leadership italiana, e così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio supremo di difesa. La riunione è avvenuta stamattina. Alla seduta hanno preso parte la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Difesa Guido…
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Il Consiglio Supremo di Difesa ha espresso “grande preoccupazione” per l’escalation della crisi in Medio Oriente, aggravata dal conflitto seguito alle operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Nel documento conclusivo della riunione al Quirinale si sottolineano i gravi effetti destabilizzanti della situazione sull’intera regione mediorientale e sul Mediterraneo. Il Consiglio ha ribadito che l’Italia non prenderà parte al conflitto, nel rispetto dell’articolo…
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