Le Borse europee proseguono la seduta in territorio generalmente negativo dopo la pubblicazione dei dati sull'andamento dell'economia nel Vecchio continente: a gennaio l'indice Pmi dell'eurozona si è fermato a 51,5, stabile rispetto a dicembre ma al di sotto delle stime degli economisti. Un dato che indica una ripresa più fragile del previsto. Tra le principali piazze europee solo Londra si muove al di sopra della parità, mentre Milano cede quasi lo 0,8%.
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Euro / dollaro USA Oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Gli investitori soppesano le potenziali conseguenze della nuova fiammata di tensioni commerciali legate alla Groenlandia, nonostante il presidente Usa Donald Trump abbia ritirato la minaccia di imporre dazi ad alcuni paesi europei citando un accordo con la Nato.
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Sono state settimane intense, sia a livello globale sia sui mercati finanziari. Sarebbe comprensibile concentrarsi esclusivamente sugli eventi legati alla Groenlandia, ma non è stato questo l’unico tema al centro dell’attenzione. All’interno del team di Asset Allocation sono emersi almeno due ulteriori argomenti di dibattito: in particolare, l’andamento del mercato dei titoli di Stato giapponesi e la proposta di introdurre negli Stati Uniti un tetto del 10% ai tassi di interesse sulle carte di credito per un anno.
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Euro/dollaro sopra 1,17, brusco rialzo dello yen (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 gen - Tornano le vendite sulle Borse europee: dopo il rimbalzo della vigilia gli investitori preferiscono sposare una linea prudente alla luce del generale contesto di incertezza legato alle crisi geopolitiche e alle scelte dell'amministrazione americana. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,46%, mentre nel resto del Vecchio Continente Parigi e' in calo dello 0,19% e Amsterdam dello 0,18%.
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Euro / dollaro USA Oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, dopo gli acquisti della seduta precedente sostenuti dall'accordo preliminare raggiunto sulla questione della Groenlandia e alla decisione del presidente Trump di sospendere l'introduzione di nuovi dazi verso alcuni paesi del Vecchio Continente.
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Avvio di seduta debole per le principali piazze finanziarie europee dopo la chiusura positiva di ieri Milano cede circa mezzo punto percentuale, Parigi arretra di circa lo 0,20%, Francoforte dello 0,05%. In controtendenza Londra che si muove sopra la parità. Giornata positiva invece per le Borse asiatiche: a Tokyo l'indice Nikkei chiude in rialzo dello 0,35%, dopo che la Banca del Giappone ha mantenuto i tassi di interesse di riferimento invariati allo 0,75%, ai massimi dagli ultimi trent'anni, a due settimane…
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Piazza Affari e l’Europa si muovono in rialzo a metà pomeriggio (+1% circa) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di aver definito «un accordo quadro» con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla Groenlandia. Groenlandia. E sulla base di questo accordo ha deciso di non fare entrare in vigore i dazi annunciati dal primo febbraio contro i Paesi europei che avevano inviato truppe nell"isola autonoma danese
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Basandosi sulla confusione, la tecnica negoziale di Trump è finalizzata a far perdere la bussola ad avversari, operatori e commentatori. L’unico filo conduttore è rappresentato dalla ormai famigerata tecnica del TACO: è probabile che alla fine il tycoon, dopo quella sparata iniziale funzionale a capire le carte in mano al suo avversario, farà marcia indietro. Paventata la possibilità di intervenire con la forza per prendersi la Groenlandia e minacciato nuovi dazi su 8 Paesi europei (fino al 200% sugli alcolici…
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Avvio positivo per le Borse europee incoraggiate dal disgelo sul dossier Groenlandia, dopo che il presidente americano Donald Trump ha fatto parzialmente marcia indietro. I mercati apprezzano il fatto che, parlando da Davos, dove il Forum prosegue oggi, ha prima detto di non voler usare la forza, quindi ha annunciato un accordo quadro con la Nato e la cancellazione dei dazi minacciati contro i Paesi europei che avevano inviato soldati sull'isola.
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Le dichiarazioni di ieri sera di Donald Trump sui positivi colloqui in corso sulla Groenlandia, che aprono a una tregua su dazi e contromisure, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo ai mercati. L’Europa aveva già chiuso una seduta altalenante, mentre Wall Street ha beneficiato della svolta virando in deciso rialzo. Sempre da Davos, al World Economic Forum, possono arrivare oggi nuove indicazioni per gli investitori sugli scenari futuri.
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Viaggiano contrastate le borse europee, dopo i cali nella notte di Wall Street. A pesare ancora il braccio di ferro tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia con la minaccia di nuovi dazi che genera incertezza. Così gli investitori continuano a riversarsi sull'oro, sempre più bene rifugio, che tocca un nuovo record (sopra i 4.800 dollari l'oncia). L'attenzione oggi è tutta per l'intervento dell'inquilino alla Casa Bianca, Donald Trump, al World…
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Le Borse europee avviano in calo la prima seduta della settimana, dopo l'annuncio di Donald Trump dei dazi per la Groenlandia. Il presidente americano ha annunciato l’introduzione, a partire dal 1° febbraio, di tariffe del 10% contro Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia, che hanno inviato truppe sull’isola. In Europa si valuta lo stop alle…
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