Calin Georgescu, candidato filo-russo di destra, contesterà presso la Corte Costituzionale della Romania la decisione dell'Ufficio Elettorale Centrale (Bec) di respingere la sua candidatura alle elezioni presidenziali di maggio. «Andremo avanti insieme fino alla fine. Pace, libertà e democrazia», ha dichiarato in un video pubblicato sui social, in cui compare accanto al leader dell'Alleanza per…
Leggi
Approfondimenti:
Il meccanismo di isolamento politico adottato dall’UE nei confronti di chi si discosta dalla linea progressista si sta delineando sempre più chiaramente, estendendosi anche alla Romania. Ieri sera verso le 23:00 sono state rese pubbliche le motivazioni dell’ Ufficio Elettorale rumeno con le quali è stata disposta l’ esclusione definitiva dalla prossima competizione elettorale nazionale del candidato nazionalista, definito filo russo, Calin Georgescu.
Leggi
Bucarest, 10 mar. Scontri in piazza a Bucarest tra i tra i sostenitori di Calin Georgescu e la polizia. A innescare le tensioni la decisione dell'ufficio elettorale della Romania di non ammettere la candidatura dello stesso Georgescu alle nuove presidenziali, dopo che la precedente tornata elettorale era stata annullata a seguito dell'affermazione del candidato indipendente di destra.I manifestanti domenica pomeriggio si erano adunati nei pressi degli edifici dell'ufficio elettorale…
Leggi
La Commissione elettorale rumena ha escluso Calin Georgescu, leader dell'estrema destra filo-russa, dalla corsa alle elezioni presidenziali del 4 maggio, scatenando proteste e scontri tra i suoi sostenitori e le forze dell'ordine. La decisione può essere impugnata presso la Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi entro il 15 marzo. Georgescu aveva vinto il primo turno delle presidenziali del 24 novembre, ma il ballottaggio dell’8 dicembre era stato annullato dalla Corte Costituzionale per irregolarità nel…
Leggi
La Commissione elettorale rumena ha respinto la candidatura di Calin Georgescu, esponente di estrema destra e filorusso, che intendeva partecipare nuovamente alle elezioni presidenziali del 4 maggio. Georgescu aveva vinto il primo turno delle presidenziali del 24 novembre scorso, ma la Corte costituzionale aveva annullato il voto due giorni prima del ballottaggio dell’8 dicembre, citando irregolarità nel finanziamento della sua campagna elettorale e presunte ingerenze russe a suo favore.
Leggi
Il candidato filo-russo di destra, Calin Georgescu, non è stato ammesso alle elezioni presidenziali che si terranno in Romania a inizio maggio. Dopo la decisione del comitato centrale elettorale, i sostenitori di Georgescu «hanno sfondato il cordone di gendarmi per entrare nella sede centrale dell'istituzione», ha affermato la polizia. «Il rifiuto del dossier di candidatura di Georgescu è un nuovo abuso e una continuazione del colpo di Stato del 6 dicembre.
Leggi
Tensione molto alta a Bucarest. L’Ufficio elettorale centrale ieri sera ha respinto la candidatura alla ripetizione delle presidenziali, fissata per il 4 maggio, dell’esponente di estrema destra filo-Mosca, Călin Georgescu. Centinaia di sostenitori hanno tentato di assaltare il palazzo dove ha sede l’istituzione e sono stati respinti dalle forze dell’ordine che hanno usato i lacrimogeni. I manifestanti hanno lanciato pietre.
Leggi
Disordini a Bucarest, in Romania, dopo che la commissione elettorale ha respinto la candidatura di Calin Georgescu, esponente di estrema destra, per le elezioni ripetute del 4 maggio. La prima tornata era stata invalidata dopo le accuse a Georgescu di irregolarità finanziarie e ingerenze russe. Dopo il no alla ricandidatura, i suoi sostenitori hanno protestato nella capitale. Calin Georgescu escluso dalle elezioni Scontri con la…
Leggi
Diverse centinaia di sostenitori del politico di estrema destra filorusso CalinGeorgescu si sono radunati davanti alla sede della Commissione elettorale e la polizia li ha disperdersi utilizzando gas lacrimogeni dopo che la sua candidatura è stata esclusa.Georgescu, che può ancora presentare ricorso alla Corte Costituzionale, ha intanto protestato contro la sua esclusione con un post su X, definendola «un colpo diretto alla democrazia nel mondo».
Leggi
