La toppa è peggio del buco: Patrick Zaki non riesce ad arginare la polemica. Difficile dimenticare gli attacchi al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. A maggior ragione se le sue "scuse" non sono affatto un dietrofront. In una lettera a Repubblica, l'attivista egiziano risponde all'intervento di Luigi Manconi sul quotidiano, nel quale il sociologo aveva commentato le frasi del giovane sugli attacchi in Israele
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Salta un altro incontro per Patrick Zaki. Dopo gli appuntamenti a 'Che tempo che fa' e all'Arsenale della pace di Torino, questa volta è la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, a revocare l'invito in città al ricercatore egiziano per la giornata inaugurale del Festival della Pace di novembre. "È divisivo" è la motivazione. A riportare la notizia oggi è il Giornale di Brescia. "Le sue parole su…
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La guerra in Israele ha mandato in tilt una certa sinistra italiana che, tra ipocrisia sulle bandiere e manifestanti che si schierano al fianco di Hamas, si ritrova a balbettare di fronte a orrori che meriterebbero di essere condannati senza se e senza ma in maniera trasversale. E invece c'è chi non ha perso tempo per rivolgere lo sguardo al passato ed elencare una serie di analisi storiche alla luce di quanto sta accadendo.
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Patrick Zaki continua a essere al centro delle polemiche. Subito dopo l’attacco di Hamas contro i civili israeliani, l’attivista ha definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu un “serial killer”. Le destre sono insorte contro la presenza di Zaki al Salone del libro di Torino, che però ci sarà sebbene in un’altra sede rispetto a quella stabilita in origine. Patrick Zaki contro Benjamin NetanyahuZaki fuori da Che tempo che faA…
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Dopo il rinvio dell'intervento a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio, per Patrick Zaki salta anche l’incontro al Sermig (Servizio missionario giovan)-Arsenale della Pace di Torino previsto il 17 ottobre nell’ambito del programma di «Aspettando il Salone». «La situazione è cambiata rispetto al periodo in cui è stato avanzato l'invito. L’Arsenale della Pace di Torino - si legge in una nota - da 40 anni è una casa…
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Professor Carlo Galli, se lei oggi dovesse dare un consiglio ai giovani come Zaki, anche alle prese con l’impulso a commentare sui social quello che sta accadendo in Israele, cosa direbbe? «Direi che bisogna avere la capacità di sentire, di provare orrore e pietà, ma anche quella di analizzare e comprendere la complessità. Senza uno di questi due aspetti siamo monchi. Che poi sia facile no, ma …
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