Qualche giorno fa, scrivendo dei cecchini che pagavano per trascorrere un week end sulle colline di Sarajevo, e sparare agli abitanti sotto assedio, ci si era rallegrati che non si conoscesse il nome del primo italiano accusato, non conoscendo la consistenza delle accuse. Nel frattempo però il nome è stato pubblicato. Naturalmente è un nome che non dice niente a nessuno, non aggiunge nulla alla notizia, non nobilita in alcun modo il diritto di cronaca, di nuovo reinterpretato come licenza di sputtanamento.
Leggi
Altri articoli:
Cecchini italiani a Sarajevo, Vegnaduzzo in Procura a Milano: nega tutto e non risponde ai media L'ex autotrasportatore Giuseppe Vegnaduzzo, 80 anni, residente in provincia di Pordenone, è il primo indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti nell'ambito dell'inchiesta sui presunti "cecchini del weekend" a Sarajevo durante l'assedio della città bosniaca tra il 1992 e 1995
Leggi
"Sarajevo Safari", in streaming il docu sui "cecchini da weekend" del regista sloveno Miran Zupanic, che ha svelato una delle storie più malvagie degli ultimi decenni - e ispirato inchieste giornalistiche e indagini giudiziarie oggi d'attualità - sarà da lunedì 16 febbraio disponibile in streaming su OpenDDB (tutte le informazioni sul sito: https://openddb.it/film/sarajevo-safari/).Il "Safari" è una spedizione per osservare o cacciare animali nel loro habitat naturale.
Leggi
"Non è vero niente. Non sono nemmeno mai stato a Sarajevo": così ieri davanti ai pm l'80enne che vive in provincia di Pordenone, indagato dalla Procura di Milano e accusato di essere uno dei "cecchini del weekend" in Bosnia negli anni Novanta. G.V., ex camionista, è stato interrogato per oltre un'ora, assistito dall'avvocato Giovanni Menegon. Ha risposto alle domande e ha negato tutto quello che gli veniva contestato.
Leggi
Cappellino calato sugli occhi, mascherina nera a coprire il volto e passo sicuro. È il giorno dell’interrogatorio a Milano. Giuseppe Vegnaduzzo, l’80enne di San Vito al Tagliamento finito nell’inchiesta della Procura di Milano sui “cecchini di Sarajevo”, arriva verso le 10. Ignora i cronisti che lo attendono all’ingresso del palazzo di giustizia e per oltre un’ora risponde punto su punto alle domande del…
Leggi
Le risposte sono una sequela di «no», «non è vero», «è falso» alle domande dei pm milanesi che lo hanno iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario continuato aggravato dai «motivi abietti» dopo che una donna ha detto che 15 anni fa un collega le confidò che c’era un camionista di San Vito al Tagliamento (Pordenone) che, senza vergognarsi, si…
Leggi
Una mascherina sul viso e un cappello calato sugli occhi, per proteggersi dalle telecamere: è arrivato così in Procura a Milano, Giuseppe Vegnaduzzo, ex camionista di 80 anni, accusato di essere un “cecchino del weekend”. Uno degli italiani che avrebbero pagato per uccidere civili inermi Sarajevo, assediata dal 1992 al 1996. Nell'interrogatorio, ha negato tutto. L'uomo, originario della provincia di Pordenone, deve rispondere di omicidio continuato e aggravato.
Leggi
Ha negato tutto davanti ai pm di Milano l'80enne ex camionista di San Vito al Tagliamento indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti. "Non e' vero che sono stato in Bosnia negli anni Novanta, non è vero che ho sparato ai civili" avrebbe detto nel colloquio di poco più di un'ora con i magistrati che indagano sui cossiddetti safari della morte a pagamento, battute di caccia agli umani - bambini, donne, anziani - nella Sarajevo assediata.
Leggi
L'80enne, ex camionista della provincia di Pordenone, indagato come presunto "cecchini del weekend" a Sarajevo negli anni '90, ha respinto le accuse a suo carico davanti ai pm di Milano che lo hanno interrogato per poco più di un'ora. "Totale estraneità alle accuse", ha detto l'avvocato Giovanni Menegon ai cronisti, mentre l'uomo non ha v…
Leggi
L'ex camionista di 80 anni di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti dalla Procura di Milano, ha lasciato il Palazzo di giustizia dopo un’ora e mezzo di interrogatorio con il volto coperto da una mascherina chirurgica nera. L'anziano non ha rilasciato dichiarazioni sull’inchiesta che lo vede coinvolto, scaturita da un esposto secondo il quale, durante l'assedio di Sarajevo, sarebbero partiti…
Leggi
"Non è vero, non è vero". Così l'80enne ex camionista, indagato come uno dei presunti "cecchini del weekend" a Sarajevo negli anni '90, ha replicato alle domande dei pm di Milano. Interrogato per poco più di un'ora, l'uomo ha negato tutto. Anche quando gli è stato chiesto se fosse mai andato nella capitale bosniaca pare che il pensionato abbia risposto di no. "Totale estraneità alle accuse", ha detto il suo legale, mentre l'uomo non ha voluto parlare all'uscita del Palazzo di Giustizia.
Leggi
Le strade di Sarajevo con i civili che cadevano colpiti da cecchini restano tra le immagini più forti del tremendo conflitto dei Balcani. Ponti, vialoni, con la gente costretta ad uscire, alla ricerca di beni di prima necessità, che spesso non tornava a casa. La capitale della Bosnia Erzegovina nel 1992 fu assediata con le forze serbo-bosniache che circondarono la città per impedire l'indipendenza della Bosnia dalla Jugoslavia, dando il via ad un…
Leggi
