La caduta di Bashar al-Assad, alleato stretto della Russia, e la fine del suo regime in Siria, non rappresentano una sconfitta per Mosca. Ad affermarlo è stato il presidente russo Vladimir Putin nella sua conferenza stampa annuale. Durante l'incontro ha affrontato diversi altri temi, dalla guerra in Ucraina ai rapporti con il presidente eletto Donald Trump e la Cina
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Domenica 8 dicembre, durante un viaggio notturno, l'ex presidente siriano Bashar al Assad ha lasciato la capitale Damasco per spostarsi a Khmeimim, dove si trova la base aerea russa in territorio siriano. Per farlo, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, avrebbe utilizzato due velivoli. E il suo piano di volo sarebbe passato anche a Bruxelles sulle scrivanie di Eurocontrol, l’agenzia europea che gestisce il traffico nei cieli del continente e…
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– A otto giorni dalla sua fuga, l’ormai ex presidente siriano, Bashar al-Assad ha preso la parola per la prima volta, seppur sotto forma di dichiarazione postata sul canale Telegram della presidenza della Repubblica. Non è ancora chiaro se il contenuto sia davvero stato scritto dal presidente o meno. Nessuno sa con certezza da chi sia gestito ora quel canale. Di sicuro, con queste sue prime parole, Assad ha cercato di difendersi da chi lo accusa di essere scappato.
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«Non ho lasciato la mia patria, ormai in mano ai terroristi, in modo pianificato. Sono rimasto a Damasco, adempiendo i miei doveri fino all’8 dicembre». Dal rifugio sicuro di Mosca, l’ormai ex presidente siriano Bashar al Assad torna a farsi sentire. Ma l’autenticità del testo in arabo e inglese pubblicato sui suoi account ufficiali Telegram e X è dubbia. Narrato in prima persona e privo di firma…
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Bashar al-Assad ha perso la Siria, ma non le password per gli account X e Telegram di quelli che furono gli account ufficiali della presidenza di Damasco. Almeno così sembrerebbe a giudicare dai messaggi postati sui due social. L’ormai ex presidente si lamenta che nessun media arabo o occidentale abbia voluto pubblicare il suo comunicato. Così si rivolge direttamente ai suoi ex sudditi. Non si capisce bene con quale scopo.
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L'ex presidente Bashar al Assad è tornato a parlare per la prima volta dalla caduta del regime in Siria e dalla sua fuga in Russia. Assad ha condiviso una dichiarazione sul canale Telegram della presidenza e ha affermato che la sua evacuazione non è stata "premeditata" ma che è stata invece richiesta da Mosca. "Il Paese ora è in mano ai terroristi", ha aggiunto.
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Bashar al-Assad rompe il silenzio e, a una settimana dalla conquista di Damasco da parte dei ribelli di Hayat Tahrir al-Sham (Hts), spiega cosa lo abbia spinto a lasciare la Siria. "Non ho lasciato la mia patria in modo pianificato, come cercano di far credere. E non l'ho lasciata nelle ultime ore della battaglia, sono rimasto a Damasco, adempiendo ai miei doveri fino alla mattina dell'8 dicembre".
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L'ex presidente siriano Bashar Assad riappare e sostiene che la sua evacuazione dalla Siria, avvenuta lo scorso 8 dicembre, non era stata pianificata ma che è stata chiesta dalla Russia dopo... Leggi tutta la notizia
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L’ex presidente siriano Bashar al Assad si è espresso riguardo alla sua fuga dal Paese dopo la vittoria dei ribelli. In una comunicazione su Telegram, ha affermato di non aver mai pensato di dimettersi o andarsene. “La mia partenza non era pianificata e non è avvenuta durante le ultime ore della battaglia”.
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Torna a farsi sentire Bashar al Assad dopo la fuga da Damasco riconquistata dai ribelli jihadisti. L'ex presidente siriano, in un comunicato, afferma che la sua «evacuazione» in Russia non è stata «premeditata», ma che è stata invece richiesta da Mosca. Quanto alla presa del potere da parte dei ribelli, Assad ha affermato che ora la Siria «è in mano ai terroristi». L'ex presidente siriano ha inoltre spiegato di non aver «mai cercato posizioni per guadagno personale» e di considerarsi…
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La deposizione del regime di Bashar al-Assad ha lasciato la Siria in una situazione di estrema incertezza. In un messaggio attribuito all’ex presidente e pubblicato sull’account Telegram della presidenza siriana deposta, Assad ha dichiarato: “Non ho mai pensato di fuggire o di dare le dimissioni durante gli eventi in Siria”. Assad ha spiegato di aver lasciato Damasco solo l’8 dicembre, dopo aver coordinato le operazioni con l’aiuto della Russia: “Sono rimasto a Damasco, adempiendo ai…
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«Innanzitutto sono dell'avviso che sia stato assolutamente giusto all'epoca accogliere in Germania quei rifugiati e garantire loro un procedimento equo e corretto. Era un'esigenza umanitaria. Adesso gli sviluppi in Siria si sono accelerati, improvvisamente Assad non è più dittatore, ma non sappiamo ancora esattamente cosa succederà. Mi auguro che per il popolo siriano, che ha tanto sofferto da più di dieci anni a questa parte, ci possa essere…
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