Sara Da Silva Barros, cittadina brasiliana, è stata a lungo depositaria dei segreti di suo marito, Giuseppe Bruno, l’imprenditore bagherese in affari con il boss palermitano Giuseppe Calvaruso. Poi, qualche mese fa, ha deciso di rompere questo patto di silenzio: «Giuseppe mi umilia e mi aggredisce, per questo l’ho lasciato», ha denunciato alla polizia. «E non solo umilia me, ma anche i miei famil…
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Mafia e riciclaggio: blitz tra Italia, Brasile e Svizzera Keystone-SDA 5 minuti (Keystone-ATS) Tracce di consistenti investimenti di capitali di matrice mafiosa in iniziative imprenditoriali e in società di diritto brasiliano, tutte abilmente schermate attraverso l’utilizzo di prestanome e società di comodo, in una triangolazione tra Italia, Brasile e Svizzera. I finanzieri del comando provinciale di Palermo e la polizia federale brasiliana hanno arrestato un imprenditore originario di Bagheria, a Palermo…
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Cosa nostra spa investiva in Brasile in complessi edilizi, ristoranti, società di import export di arance attraverso Giuseppe Calvaruso, 47 anni, top manager delle cosche palermitane, boss del mandamento mafioso di Pagliarelli, che faceva confluire centinaia di migliaia di euro a Giuseppe Bruno, imprenditore bagherese trapiantato a Natal in Brasile, oggi arrestato. La Dda palermitana e il secondo tribunale federale del Rio do Norte nel paese sudamericano, con la guardia di finanza e la polizia…
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Cosa nostra investiva in attività di ristorazione in Brasile e soprattutto in speculazioni edilizie. Secondo le indagini della Guardia di finanza (Gdf) tra gli affari più significativi dell'imprenditore arrestato c'era "l'avvio, attraverso le società del gruppo, di un piano di lottizzazione di vastissime aree edificabili a ridosso della costa nordorientale del Brasile. Progettualità che si aggiunge ad altre numerose transazioni in campo immobiliare, in grado di garantire profitti di…
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Il nome in codice era operazione Arancia, come il frutto simbolo della Sicilia. Era utilizzando i popolari agrumi che Cosa nostra movimentava l’occultamento di fondi illeciti provenienti da attività criminali internazionali dal Brasile. E’ emerso dall’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore originario di Bagheria Giuseppe Bruno. Le indagini sono state condotte dalla polizia e dalla…
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Un’operazione antimafia internazionale tocca anche la Svizzera Immagine d'archivio. KEYSTONE Un'operazione coordinata tra Italia e Brasile ha portato all'arresto di un imprenditore palermitano legato a Cosa Nostra e al sequestro di diversi milioni di euro. 2 minuti tvavizzera.it/mrj Un’operazione della Guardia di finanza italiana in collaborazione con la Polizia federale brasiliana ha portato all’arresto, in Brasile, di un imprenditore palermitano cui sono state sequestrate disponibilità finanziarie…
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In manette un imprenditore di Bagheria, Giuseppe Bruno, che da tempo si era trasferito a Natal, in Brasile, e che secondo la Procura avrebbe curato gli investimenti di Cosa nostra, in particolare... Leggi tutta la notizia
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(Aggiornato alle 18.13) Dall'Italia al Brasile, fino alla Svizzera. Ha carattere internazionale la maxioperazione antimafia messa in atto questa mattina dalla Guardia di Finanza di Palermo e dalla Polizia federale brasiliana. Un'operazione su larga scala che ha portato all'arresto, per mano delle autorità di Rio Do Norte, di un imprenditore italiano originario di Bagheria (comune della città metropolitana di Palermo) da tempo trasferitosi a Natal, capitale della regione…
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Gli affari in Brasile e l'amicizia fra il boss di Pagliarelli e il figlio di don Masino PALERMO – Un vorticoso giro di soldi, un intreccio di affari che parte da Palermo e arriva fino in Brasile passando per Rimini, Milano, la Svizzera, Singapore e Hong Kong. Amicizie mafiose Amicizie “mafiose” che resistono al tempo e al carcere. Come quella fra Giuseppe Calvaruso, boss di Pagliarelli, e Antonino Spadaro, scarcerato da alcuni anni e figlio del re del contrabbando, don Masino della…
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Il lavoro degli inquirenti iniziato nel 2022 NATAL (BRASILE) – La mafia italiana utilizzava arance e società di comodo per facilitare il movimento e l’occultamento di fondi illeciti provenienti da attività criminali internazionali dal Brasile. E’ emerso dalle indagini dell’operazione Arancia, come è stata denominata l’azione condotta dalla polizia e dalla Procura federale brasiliana col supporto internazionale della Procura e della guardia di finanza di Palermo, che ha portato all’arresto…
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Il blitz antimafia tra Italia e Brasile La mafia italiana utilizzava arance e società di comodo per facilitare il movimento e l’occultamento di fondi illeciti provenienti da attività criminali internazionali dal Brasile. È emerso dalle indagini dell’operazione Arancia, come è stata denominata l’azione condotta dalla polizia e dalla Procura federale brasiliana col supporto internazionale della Procura e della Guardia di Finanza di Palermo, che ha portato all’arresto…
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Un'inchiesta della Dda di Palermo e dal secondo tribunale federale del Rio Do Norte, in Brasile ha scoperto un'organizzazione che riciclava denaro della mafia in iniziative imprenditoriali nel... Leggi tutta la notizia
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Cosa nostra investiva in attività di ristorazione in Brasile e soprattutto in speculazioni edilizie.Emerge dall’inchiesta su mafia e riciclaggio che ha portato all’arresto dell’imprenditore di Bagheria Giuseppe Bruno che viveva nel paese sudamericano. Secondo le indagini della Gdf tra gli affari più significativi dell’imprenditore c’era «l’avvio, attraverso le società del gruppo, di un piano di lottizzazione di vastissime aree edificabili a…
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Ha toccato anche la Svizzera l’operazione antimafia messa in atto su larga scala dalla Guardia di finanza italiana e dalla Polizia federale brasiliana. In manette un imprenditore originario di Palermo, da tempo trasferitosi in Brasile, a cui sono state sequestrate disponibilità finanziarie per un valore di 50 milioni di euro e beni mobili e immobili riconducibili a 17 altre persone, tutte indagate, e a 12 società operanti nel settore immobiliare, edile e ristorativo.
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Consistenti capitali di matrice mafiosa investiti in iniziative imprenditoriali e in società di diritto brasiliano, tutte abilmente schermate attraverso prestanome e aziende di comodo che facevano da interposizione. È quanto scoperto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, dalle autorità giudiziarie brasiliane e dalla guardia di finanza nell'inchiesta che ha portato all'arresto di un imprenditore di origini bagheresi, Giuseppe Bruno, e a una sequestro di beni e…
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Consistenti capitali di matrice mafiosa investiti in iniziative imprenditoriali e in società di diritto brasiliano, tutte abilmente schermate attraverso prestanome e aziende di comodo che facevano da interposizione. È quanto scoperto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, dalle autorità giudiziarie brasiliane e dalla Guardia di finanza nell’inchiesta che ha portato all’arresto di un imprenditore di origini bagheresi, Giuseppe Bruno, e…
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Un'inchiesta della Dda di Palermo e dal secondo tribunale federale del Rio Do Norte, in Brasile ha scoperto un'organizzazione che riciclava denaro della mafia in iniziative imprenditoriali nel... Leggi tutta la notizia
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PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando provinciale di Palermo e gli agenti della Polizia Federale brasiliana hanno eseguito, congiuntamente in Italia e Brasile, un’operazione antimafia su larga scala, disposta dalla Procura – Dda di Palermo e dal 2^ Tribunale Federale del Rio Do Norte. In particolare, l’Autorità giudiziaria estera ha ordinato l’arresto di un imprenditore originario di Bagheria, nel Palermitano, da tempo trasferitosi a Natal in Brasile, disponendo il sequestro di…
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