Nuova tassa pronta ad abbattersi sui contribuenti: riguarda i pagamenti con i contanti. Vediamo che cosa cambierà a partire dal prossimo anno. Il 2026 è sempre più vicino ma c’è ancora ampio spazio di manovra per quello che riguarda la futura Legge di Bilancio. Infatti non è stato deciso ancora tutto nei minimi particolari. Pertanto teniamoci pronti a parecchie sorprese e cambiamenti di rotta da qui al 31 dicembre 2025.
Leggi
Altri articoli:
Anche se gli italiani sono sempre più attenti all’innovazione digitale, alla fine del 2025 il contante rimane ancora il metodo di pagamento più diffuso nel nostro Paese. Il numero di persone che impiegano strumenti digitali, come le carte e le app di pagamento, cresce continuamente, anche per via del fatto che da tempo, con il denaro cash, non si può comprare tutto. Esiste un preciso limite di spesa, o tetto, per evitare che il contante venga usato per muovere grandi somme non tracciabili, una…
Leggi
Una nuova misura sui pagamenti sta facendo discutere cittadini e commercianti: mentre si alza la soglia per l’uso dei contanti, arriva una tassa da 500 euro per chi continua a utilizzare la carta in determinati casi. Il provvedimento nasce all’interno di un pacchetto più ampio dedicato alla regolamentazione dei metodi di pagamento. La soglia per i contanti è stata portata oltre i 5.000 euro, un cambiamento che amplia la libertà di…
Leggi
Nel rush finale per la Manovra 2026, ecco gli emendamenti segnalati. Tra le file della maggioranza, sono 123 gli emendamenti segnalati da Fratelli d'Italia. Tra le proposte alla legge di Bilancio il...
Leggi
La maggioranza di governo di destra ha presentato una proposta che sta facendo discutere. Una sorta di tassa sui contanti. Un emendamento di Fratelli d'Italia alla legge di bilancio 2026 prevede infatti di alzare il tetto ai pagamenti in contanti da 5.000 a 10.000 euro a partire dal primo gennaio 2026, introducendo però un vincolo rilevante: chi usa banconote per pagamenti tra 5.001 e 10mila euro dovrà versare una…
Leggi
Un emendamento di FdI alla Manovra prevede un'imposta di bollo da 500 euro sui pagamenti in contanti: come funziona la nuova tassa. Una nuova tassa, sicuramente. Ma anche un modo per rendere nuovamente legittimi i pagamenti in contanti sopra i 5mila euro. Anche se la proposta di Fratelli d’Italia, contenuta in un emendamento alla Manovra segnalato dal partito di Giorgia Meloni, rischia di aver ben poca efficacia, incentivando a evitare i pagamenti in…
Leggi
Dal prossimo anno pagare in contanti potrebbe diventare più costoso. Non per colpa dell’inflazione, ma perché potrebbe entrare in scena di una specie di “tassa sul contante” da 500 euro. È quanto prevede uno dei quattro emendamenti di punta di Fratelli d’Italia alla manovra finanziaria che, nella pratica, alza il tetto dei pagamenti cash fino a 10 mila euro ma introduce al tempo stesso un balzello destinato a chi decide di usare…
Leggi
Dal primo gennaio potrebbe scattare una tassa speciale per i pagamenti in contanti. Lo prevede un emendamento di Fdi alla manovra finanziaria che alza a 10mila euro il tetto dei contanti ma con una tassa da 500 euro. L'emendamento di Fdi L'emendamento prevede che a partire dal primo gennaio 2026, "è istituita un'imposta speciale di bollo, nella misura fissa di euro 500, su ogni pagamento per l'acquisto di beni o servizi effettuato in…
Leggi
Dal primo gennaio potrebbe scattare una tassa speciale per i pagamenti in contanti. Lo prevede un emendamento di Fdi alla manovra finanziaria che alza a 10mila euro il tetto dei contanti ma con una tassa da 500 euro.
Leggi
Dal primo gennaio potrebbe scattare una tassa speciale per i pagamenti in contanti. Lo prevede un emendamento di Fdi alla manovra finanziaria che alza a 10mila euro il tetto dei contanti ma con una tassa da 500 euro.
Leggi
Negli ultimi anni il dibattito sui limiti all’uso del contante è stato centrale e spesso accompagnato da interpretazioni discordanti. Il 2025 conferma un quadro normativo più stabile, in cui non compare alcuna “tassa contanti”, ma restano attivi limiti e soglie pensati per tracciare le operazioni di maggiore entità. Stop tassa contanti: cosa significa La cosiddetta tassa sui prelievi o sui contanti è stata oggetto di discussioni e…
Leggi
Fratelli d’Italia ha proposto di alzare a 10mila euro la soglia limite per i pagamenti in contanti, introducendo allo stesso tempo un’imposta fissa da 500 euro. La misura arriva tra i quasi 6mila emendamenti alla Manovra 2026 e riapre il dibattito sui limiti al contante in Italia e in Europa. Sarebbe un importante cambiamento rispetto a come funziona oggi, perché era stato fissato un limite a 5mila euro per contrastare l’evasione…
Leggi
Pagamenti in contanti fino al limite di 10.000 euro, ma con obbligo di versare una tassa e apporre un contrassegno sulla fattura. Focus su uno degli emendamenti segnalati alla Legge di Bilancio 2026 Limite all’uso dei contanti più alto dal 2026, ma con una tassa obbligatoria a carico di chi effettua i pagamenti. Trova spazio nel fascicolo degli emendamenti segnalati alla Legge di Bilancio 2026 anche la proposta avanzata dai senatori Gelmetti, Ambrogio, Nocco e Russo di…
Leggi
Oggigiorno il modo di effettuare pagamenti è completamente cambiato. In un’epoca in cui il digitale sta prendendo sempre più piede, i contanti sono meno utilizzati e quando si tratta di prelievi, sono sottoposti ad alcune limitazioni. Il cash è usato soprattutto per le spese minori, ma quando entrano in gioco cifre più consistenti, è suggerito l’uso del bonifico o del bancomat. Nel nostro Paese, attualmente, il limite per i pagamenti in contanti è di 5mila euro.
Leggi
Viralità Quotidiana Notizie e tendenze che fanno parlare. Ogni giorno, in 1 minuto �� Iscriviti Carte di credito, smartphone alla mano e trasferimenti digitali: in questo mondo ultra connesso, il contante sembra quasi un residuo d’altri tempi. Eppure, la domanda sorge spontanea: esiste davvero un limite all’ammontare di denaro che si può tenere in casa o portare con sé? La legge italiana, guidata dalle direttive…
Leggi
