La tenuta di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, e poi con Donald Trump, non è per nulla scontata. Un vertice va "preparato con la massima attenzione in tutte le fasi precedenti", ha messo in guardia il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Ma ciò non frena la girandola delle previsioni sulla possibile sede, che nelle ultime ore ha visto spuntare una nuova candidatura, quella di Vienna
Leggi
Altre informazioni:
Dopo i colloqui con i suoi fedelissimi Putin non sembrerebbe più così convinto di incontrare il suo omologo ucraino. Almeno non in tempi brevi, anche perché il faccia a faccia potrebbe essere letto come una legittimazione di Zelensky, da sempre dipinto come il "male assoluto" da Mosca. Un incontro che secondo i russi presenta troppe insidie e che ora sembra solo una eventualità. Non viene espressamente negata dalla ristretta schiera del Cremlino ma viene comunque vista con una…
Leggi
Al proposito di un vertice trilaterale tra Putin e Zelensky, a cui si affiancherebbe in un secondo momento Donald Trump, manca un "dove" e di conseguenza un "quando". Scartata l'opzione Mosca sembrano due le alternative principali in campo. Budapest, candidata dal premier ungherese Orban, vicino a Trump ma sgradita a Zelensky - nella capitale sul Danubio nel '94 fu firmato il patto, disatteso, con cui la Russia si impegnava a non aggredire i confini ucraini - e Ginevra, terra neutra per…
Leggi
Prende quota Ginevra come possibile sede dello ‘storico’ bilaterale tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Nel mezzo di una frenetica attività diplomatica, tra il vertice a Washington e la riunione del Consiglio europeo in video-call, si respira ottimismo - come mai dall’inizio dell’invasione - per una soluzione diplomatica della crisi. Donald Trump continua ad avere il pallino in mano, ma l’Europa sembra non accettare il ruolo di attrice non protagonista cui l’ha relegata…
Leggi
Fotogramma Le speranze di aver fatto un passo verso un accordo di pace in Ucraina, sollevate dal faccia a faccia fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky e dal vertice con i leader europei alla Casa Bianca, si sono sgonfiate notevolmente ieri. Ma si continua a trattare. Le vaghe assicurazioni del presidente americano di lunedì hanno avuto infatti il merito di aprire un dialogo transatlantico sulle garanzie di sicurezza da offrire all’Ucraina, anche se ieri hanno ceduto il posto all’incertezza.
Leggi
