È iniziato tutto dagli spari nella casa circondariale di Frosinone. Lì si è scoperto un vero e proprio sistema messo a disposizione dei detenuti per avere telefoni cellulari e, all'occorrenza, anche armi. Come avvenne a settembre del 2021, quando nella casa circondariale di via Cerreto si scatenò il far west. L'indagine della squadra mobile della questura di Frosinone, inizialmente seguita dalla procura del capoluogo, ha scoperchiato…
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L’emergenza è nazionale, attraversa l’intero sistema penitenziario italiano. Non c’è solo il dramma dei 25 suicidi già registrati dall’inizio dell’anno (e ricordato ieri dal Presidente Mattarella), del sovraffollamento e delle carenze d’organico nelle carceri italiane. Ci sono anche i numeri snocciolati dal procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ieri in conferenza stampa. In ogni carcere si …
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Pubblicità Anche Benevento tra le 19 carceri “bucate” dai droni, per le consegne di droga e telefonini. Una circostanza affermata nell’ordinanza cautelare del gip Luca Della Ragione, sfociata oggi in 31 arresti della squadra mobile di Napoli. La data del sorvolo sarebbe quella del 19 marzo 2022, giusto due anni fa. L’episodio viene contestato a due indagati, Vincenzo Scognamiglio (ritenuto il ‘pilota’ dei droni) e Alessandro Iuliano, destinatari della misura dell’arresto in carcere.
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L'ombra della malavita organizzata dietro i rifornimenti di droga e cellulari che venivano "calati" all'interno del carcere di Rovigo tramite droni. Una modalità che sarebbe stata adottata dalla Camorra in varia carcere italiani, tra i quali, appunto Rovigo. I rifornimenti, secondo le prime ricostruzioni, avvenivano con droni gestiti da una sorta di "service" che aveva tariffe precise: mille euro per consegnare uno smartphone, 250 euro per un telefonino abilitato alle sole chiamate…
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C’era un vero e proprio tariffario da parte di un ‘service’ a disposizione della criminalità per fare entrare droga e telefonini nelle carceri e, in un caso specifico, anche un’arma. Mille euro per uno smartphone, 250 per un telefonino tradizionale e fino a 7mila euro per mezzo chilo di stupefacente. È quanto disvelato da una doppia inchiesta della Dda di Napoli che, nella mattinata di oggi, ha portato all’esecuzione di 32 misure cautelari.
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«C’era un tariffario dell’organizzazione che seguiva i detenuti, parliamo dell’Alleanza di Secondigliano che aveva allestito un vero e proprio service per la distribuzione di droga, telefoni e armi in carcere». Sono le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri che ha illustrato in conferenza stampa le due ordinanze eseguite dal Nic della Penitenziaria e dalla Squadra Mobile. «Nelle carcere l’uso dei cellulari è una costante, i…
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Due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di trentuno destinatari. Le misure sono state eseguite questa mattina, su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, da polizia di Stato e polizia Penitenziaria nell'ambito dell'imponente operazione scaturita dalla sparatoria del 19 settembre 2021 all'interno del carcere di Frosinone La prima ordinanza, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è stata…
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Mille euro per uno smartphone, duecentocinquanta euro per un telefonino e settemila euro per mezzo chilo di stupefacente. E’ il tariffario applicato da un “service” per far entrare telefoni e droga da consegnare ai detenuti nelle carceri italiane. A svelarlo è la doppia inchiesta portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Trentadue le misure cautelari eseguite questa mattina dalla DDA, con la criminalità campana alla regia
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NAPOLI – C’era un vero e proprio tariffario da parte di un ‘servicè a disposizione della criminalità per fare entrare droga e telefonini nelle carceri, e in un caso anche un’arma. Mille euro per uno smartphone, 250 per un telefonino tradizionale e fino a 7000 euro per mezzo chilo di stupefacente. È quanto disvelato da una doppia inchiesta della Dda di Napoli che nella mattinata di oggi ha portato all’esecuzione di 32 misure cautelari.
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Un «service» con «un vero e proprio tariffario» utilizzato da diversi clan della camorra . Così lo definisce il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri , descrivendo l’organizzazione che dava la possibilità a detenuti reclusi in 19 istituti penitenziari italiani di ricevere, attraverso droni modificati, droga, schede telefoniche, cellulari di vario tipo per comunicare anche con l’esterno . In un caso, a Frosinone, è stata introdotta anche una pistola.
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Telefonini e droga in carcere, il tariffario del 'service': mille euro per uno smartphone, fino a 7mila per mezzo chilo di droga. L'inchiesta, condotta dalla Ddi di Napoli, smantella un vero e proprio servizio a disposizione della criminalità. Coinvolte anche le guardie del Carcere di Sulmona. C'era un vero e proprio tariffario da parte di un 'service' a disposizione della criminalità per fare entrare droga e telefonini nelle carceri e, in un caso specifico, anche un'arma.
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Carceri trasformate in piazze di spaccio. La merce, non solo droga ma anche telefonini o in alcuni casi armi, consegnata con i droni. A Napoli c'era la base logistica, militare e commerciale, dell'organizzazione criminale il cui giro d'affari, da migliaia di euro, è stato smantellato dalla squadra mobile di Napoli. Odinanze di custodia cautelare nel"maxi blitz da 20 arresti, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli.
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Mille euro per uno smartphone, 250 per un telefono tradizionale, 700 euro per mezzo chilo di sostanza stupefacente: questo il "tariffario" messo a disposizione della criminalità. Un "service" che permetteva, attraverso il pagamento di una specifica somma di denaro, l'ingresso di telefoni e sostanze stupefacenti all'interno delle carceri. Questo è quanto svelato dalla doppia inchiesta della Dda di Napoli che nella mattinata di oggi ha portato…
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PUBBLICITÀ Social e telefonate dal carcere, così boss e affiliati della camorra comunicano con l’esterno. “Emerge uno spaccato significato nell’azione di contrasto alle modalità comunicative della camorra. Da una parte l’attività massiva di tentativi di introduzioni nelle carceri italiane di telefoni, droga e armi che consentano agli affiliati e ai capi di comunicare verso l’esterno. Dall’altra parte c’è un aspetto molto significato legato alla comunicazione via social e…
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PUBBLICITÀ Stamattina un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stata eseguita dal personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, delle Squadre Mobili di Frosinone e Napoli, nonché della S.I.S.C.O. di Napoli, nei confronti di 21 destinatari, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, traffico di droga…
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Ventidue persone sono state arrestate nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, riguardante l'introduzione di armi da fuoco, droga e telefoni cellulari in diverse carceri in tutta Italia, alcune delle quali ospitano detenuti classificati come massima sicurezza. E tra questi c'è anche il mago dei droni capace di modificarli per effettuare trasporti con un peso maggiore.
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Un ingente quantitativo di cocaina è stato individuato da Spike, il cane antidroga della Polizia Penitenziaria durante una perquisizione disposta nell'ambito del blitz di questa mattina, a Napoli, della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Alle operazioni hanno preso parte anche gli uomini della questura di Frosinone, Questura di Napoli, il N.
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Telefoni e droga introdotti in carcere. E' quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria che, a Napoli, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, stanno eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 30 persone. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte…
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A cura di Pierluigi Frattasi 2 Cellulari e droga recapitati nelle carceri italiane tramite i droni. La base logistica scoperta a Napoli e dietro c'era la camorra. Scatta la maxi-operazione della Procura della Repubblica di Napoli, guidata dal procuratore Nicola Gratteri. Dalle prime ore di questa mattina, a Napoli, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo due ordinanze di…
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Due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti, in totale, di 30 persone. L’operazione avviata dalle prime ore di questa mattina, a Napoli, è stata eseguita dalla polizia di stato e dalla polizia penitenziaria, su delega della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo campano. Le misure sono dovute all’introduzione illecita in carcere di telefoni cellulari e droga. Cellulari e droga in carcere: 30 arresti a Napoli L’operazione, iniziata all’alba, vede coinvolte 30…
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PUBBLICITÀ Usavano i droni per consegnare la droga e i telefonini in diversi istituti penitenziari grazie ad una rete di collaboratori esterni. Tra i trenta indagati ci sono diversi persone legate ai clan di camorra. Secondo gli inquirenti le consegne illegali sono state condotte anche all’interno del carcere di Secondigliano a partire dal 2020. Dunque dalle prime ore di questa mattina gli agenti la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, su delega della Direzione…
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PUBBLICITÀ Dalle prime ore di questa mattina, a Napoli, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di complessivi 30 destinatari, a vario titolo gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.
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Armi, "pizzo", telefonini ai detenuti e droga. Una indagine della polizia e della penitenziaria a Napoli ha portato il gip partenopeo a firmare due misure di custodia cautelare che riguardano complessivamente 30 indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti.
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Pubblicità Telefoni e droga introdotti illecitamente in carcere: dalle prime ore di questa mattina, a Napoli, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di complessivi 30 destinatari. Sono a vario titolo gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a…
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Cronaca Caivano, la storia del Parco Verde tra droga e violenze La zona - segnata da una storia di criminalità - si trova a Nord di Napoli. Il complesso fu costruito con i fondi messi a disposizione dopo il terremoto dell'80, con una serie di palazzoni uno vicino all’altro. Con il tempo qui si sono annidati i clan ed è proliferato il commercio degli stupefacenti. Diversi i casi di cronaca avvenuti tra questi edifici, diventati tristemente noti: dalla morte di Fortuna Loffredo nel 2014, agli stupri di gruppo ai danni di…
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"In ogni carcere girano mediamente 100 telefonini. Mi sgolo, ancora prima delle rivolte nei penitenziari perché siano messi un jammer, cioè un disturbatore di frequenze, in ogni istituto. Cominciamo da quelli di alta sicurezza. Lo dissi anche in una riunione alla Direzione nazionale antimafia, non sono stato ascoltato". Parla così il procuratore della Repubblica…
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Telefoni e droga introdotti illecitamente in carcere: dalle prime ore di questa mattina, a Napoli, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di complessivi 30 destinatari. Sono a vario titolo gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di…
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Un fotografo e un informatico in grado di modificare le apparecchiature all’occorrenza. Tante donne per un commercio gestito da Napoli, con trasferte in tutta Italia: quello della vendita di droga e cellulari (a volte anche armi) nei penitenziari Italiani grazie all’uso di droni. A Napoli c’era la base logistica, militare e commerciale, grazie al ruolo di una donna, madre di un boss di Bagnoli, mentre in azione c’erano altri soggetti (dentro e fuori le celle) legati ai clan della Alleanza di…
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(Adnkronos) – Settecentocinquanta nuove piante, tra alberi e arbusti, per creare un’area verde rigenerata e arricchita in grado di generare importanti benefici ambientali e sociali per la città e i suoi abitanti. Si è svolta oggi a Caravaggio l’inaugurazione dell’intervento di forestazione realizzato grazie al sostegno di Arca Fondi Sgr in partnership con la Banca Popolare di Sondrio nell’ambito del progetto Arca Oxygen Plus.
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Il Frosinone Calcio continua il percorso del Progetto Frosinone Experience. Allo Stadio Benito Stirpe, il direttore dell’Area Marketing & Comunicazione Rapporti Istituzionali Dott. Salvatore Gualtieri con il Questore di Frosinone Dott. Domenico Condello, il Dott. Antonio Pignataro Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza nonché consulente del Consiglio dei Ministri per il Dipartimento delle Politiche antidroga, Don Davide Banzato, assistente spirituale della “Nuovi Orizzonti”, la…
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(Adnkronos) – “Siamo impegnati per dare un contributo al rilancio del Ssn. Abbiamo lottato per avere lo scudo finale, ora stiamo lavorando per modificare la legge Gelli-Bianco, risolvere il problema del contenzioso medico legale che ci costa 10 miliardi l’anno. E’ un impegno che stiamo portando avanti perché è un tema centrale e particolarmente significativo, così come è fondamentale l’allargamento dello screening e fare una diagnosi precoce” del tumore al polmone.
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(Adnkronos) – “Il tumore al polmone in Italia colpisce circa 42mila persone ogni anno, che è un numero importante, e purtroppo ogni anno muoiono circa 38mila persone. Il tumore del polmone oggi ha una spettanza di vita di circa il 18%, un dato allarmante. Possiamo bloccare e interrompere questa scalata di incidenza e di mortalità con due armi: prevenzione (smettere di fumare) e diagnosi precoce”. Lo ha detto Giuseppe Cardillo, direttore della Uoc di chirurgia toracica dell’…
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“Dalla Giunta Rocca un anno di fatti concreti, risultati raggiunti, non vane promesse come quelle che per troppi anni abbiamo ascoltato da parte del Pd e della sinistra. In un solo anno di governo il centrodestra ha già dimostrato un concreto e significativo cambiamento per ciò che riguarda la sanità, le infrastrutture, i trasporti, il sociale, con un dialogo ed un confronto costante con le realtà territoriali e soprattutto tornando a valorizzare il ruolo delle province…
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Carolina Marconi dopo il tumore: “Mi sento miracolata”. Le parole della celebre showgirl ed ex concorrente del Fratello hanno emozionato tutti i suoi fan dopo la terribile malattia che l’ha colpita. La determinazione di Carolina Marconi nell’affrontare la battaglia contro il tumore è stata evidente durante la sua partecipazione a Verissimo, dove è apparsa radiosa accanto alla sua mamma, Soraya. In un’intervista toccante, Carolina ha condiviso la sua esperienza, sottolineando l’importanza della famiglia e degli…
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“Lazio anno uno”, ieri la conferenza stampa per tracciare il bilancio del primo anno di governance Rocca e per guardare ai progetti futuri. Il punto sugli interventi in provincia di Frosinone. Aprile 2023 – Fondi piano nazionale complementare (Pnc) interventi programma sicuro verde sociale. È in corso la gestione del programma di interventi finanziati dal Fondo complementare al PNRR (56 interventi per 240 milioni di euro), che vede, allo stato, il perfetto allineamento…
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Un anno di Governo Rocca. Questa mattina la conferenza stampa sul primo anno di amministrazione. “Dodici mesi che hanno visto la Regione Lazio impegnata da subito, sin dal 12 marzo del 20023, su più fronti: dall’abbattimento dei tempi delle liste d’attesa nella sanità, al rilancio economico, all’attenzione per le fragilità, alla ricostruzione di Amatrice, solo per fare alcuni esempi. Dopo trecentosessantasei giorni di amministrazione, il governo…
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Il carcere di Frosinone ritenuto, per importanza strategica, al pari di quello di Secondigliano e Poggioreale. Questo è quanto emerge dall’ordinanza di oltre 350 pagine a firma nel gip di Napoli, Luca Della Ragione, che ha portato allo smantellamento di una organizzazione criminale che riusciva a introdurre all’interno del penitenziario di via Cerreto, con l’utilizzo di droni ultramoderni, telefoni cellulari, armi e droga.
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Rifiuti-Gate – “La soluzione non è solo la discarica”, scandiva il presidente Saf Fabio De Angelis nell’intervista del 13 marzo richiamata la scorsa puntata. LEGGI QUI La “soluzione” – si fa per dire – sembrano essere, infatti, ben due discariche. Stando all’uscita tutta da interpretare del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ad “Un Giorno da Pecora”, il talk show in onda su Rai Radio1, il 14 marzo ha dichiarato…
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Stato di agitazione nelle carceri del Lazio e protesta domani, giovedì 21 marzo dalle 10 alle 13 dinanzi al penitenziario di via Cerreto a Frosinone, per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la grave carenza di personale in tutta la Regione. Le case circondariali hanno a disposizione 900 unità su 3700 previste e un sovraffollamento di oltre 6500 detenuti rispetto ai 4800 posti disponibili che necessitano di urgenti misure a sostegno della sicurezza nei servizi…
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