Ultim'ora news 30 agosto ore 17 La decisione di Emmanuel Macron di respingere la candidata premier di sinistra, Lucie Castets, ha innescato proteste nazionali indette dalla coalizione guidata da Jean-Luc Mélenchon, portando pressioni nel mercato obbligazionario. Il rendimento del decennale francese è in calo di 2 punti base al 2,98% e lo spread Oat - Bund a 71,5 punti base. Le speranze di Macron di ottenere supporto dai centristi sembrano vane, e la coalizione di sinistra si mostra solida.
Leggi
La Francia potrebbe trovare la quadra sul nome del primo ministro, 54 giorni dopo il secondo turno delle elezioni politiche, con Bernard Cazeneuve, che fu presidente del Consiglio per soli cinque mesi, gli ultimi della presidenza di Francois Hollande. Anche il Rassemblement National, tatticamente, mostra una piccola apertura, pur di favorire la spaccatura nella sinistra ed isolare La France Insoumise di Melènchon.
Leggi
L’ala anti-Melenchon del Partito socialista francese rialza la testa e chiede un accordo di governo con macroniani e repubblicani. Tra i ribelli c’è anche la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo. Macron deve decidere a chi dare il mandato di formare il governo e nelle ultime ore ha ripreso quota la candidatura del socialista riformista e già premier Bernard Cazeneuve “I socialisti divisi sulla loro strategia di fronte a Macron” e “le due…
Leggi
L’autunno francese si annuncia bollente e, soprattutto, precoce. Di fronte al «colpo di mano» – come l’hanno definito i responsabili del Nuovo Fronte Popolare – di Emmanuel Macron, che ha rifiutato di nominare prima ministra la candidata del Nfp Lucie Castets, i partiti e le strutture della gauche hanno annunciato l’avvio delle mobilitazioni. Gli unici non pervenuti, almeno finora, sono i membri del Partito socialista, il secondo partito del Nfp, esitanti sulle forme della mobilitazione a…
Leggi
Roma, 29 ago. – Il nuovo giro di consultazioni di Emmanuel Macron, ancora alla ricerca di un primo ministro, continua oggi. Dopo aver incontrato mercoledì i rappresentanti dei repubblicani, il presidente della Repubblica riceverà la coppia di punta dell’Associazione delle Regioni francesi, Renaud Muselier, alla guida della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra (PACA), e Carole Delga, presidente dell’Occitania.
Leggi
Emmanuel Macron La Francia è senza Governo da 40 giorni, sbuffano ormai tutti i media transalpini, a destra come a sinistra. In realtà, a Parigi regna un caotico vuoto istituzionale da ben 11 settimane: da quando cioè il presidente Emmanuel Macron (battuto al voto europeo) ha sciolto l'Assemblea nazionale con arbitrio autoritario. Chiamando elezioni anticipate da cui è uscito nuovamente battuto. Il suo «campo presidenziale» (relegato il 9 giugno al terzo posto dopo il Rassemblement National e e il campo di sinistra) ha limitato i danni al secondo turno…
Leggi
Dopo quasi due mesi dalle elezioni legislative anticipate, la Francia non è riuscita ancora a trovare un nuovo governo. Il blocco democratico anti Marine Le Pen e lo spirito olimpico di Parigi sono già vecchi ricordi, mentre il presidente della Repubblica Emmanuel Macron sventola il vessilo di un altro spirito, quello della Costituzione. In base al quale, a suo giudizio, la 37enne Lucie Castets, candidata ufficiale del Nuovo fronte popolare (Nfp), la coalizione di centrosinistra che ha trionfato…
Leggi
Si chiude con un nulla di fatto il primo “giro” di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Le sinistre sulle barricate chiedono ancora un governo a guida Castets. Macron: “La stabilità istituzionale prima di tutto” Al termine delle consultazioni iniziate venerdì scorso, che hanno coinvolto tutti i partiti, Emmanuel Macron ha escluso categoricamente la formazione di un governo guidato dalla sinistra.
Leggi
Se non il Nuovo Fronte Popolare, chi? I «lavori continuano», dice il presidente Emmanuel Macron, «la porta resta aperta», ma intanto ieri l’unico incontro con stretta di mano davanti ai fotografi è stato quello con il premier irlandese Simon Harris, di passaggio a Parigi. Le consultazioni per scegliere un nuovo primo ministro vanno avanti, dicono dall’Eliseo, ma in un Paese mai così a lungo retto da un governo dimissionario la pazienza anche politica sembra agli sgoccioli.
Leggi
