"Mi piacerebbe tanto chiamarti fratello, tu sarai veramente un fratello nostro quando avrai accettato Gesù nella tua vita come unico Signore, come personale Signore e salvatore". A Pomeriggio Cinque vanno in onda i messaggi vocali inediti della coppia che sarebbe complice della strage di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. A parlare sono Sabrina Fina e Massimo Carandente che, insieme a Giovanni Barreca, avrebbero ucciso Antonella Salamone, Emanuel e Kevin, moglie e figli di…
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In programma domani (21 febbraio) l’incontro, nel carcere Pagliarelli di Palermo, dell’avvocato Marco Rocca con i suoi assistiti, Sabrina Fina e Massimo Carandente, la coppia di conviventi accusati di avere partecipato al delitto nella villetta di Altavilla Milicia dove sono stati uccisi Antonella Salamone e i due figli Emanuel di 5 anni e Kevin di 16. L’avvocato Rocca incontrerà certamente Sabrina Fina, con la quale ha fissato già un colloquio.
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Ad Altavilla Milicia chi ha conosciuto Giovanni Barreca conferma che è stato sempre dedito al lavoro, mai una parola fuori posto mai un atteggiamento che avrebbe potuto fare insospettire. Niente di niente. Una persona tranquilla, un insospettabile che parlava di Dio. Eppure qualcosa nella testa di Giovanni era scattata, da quando era rientrato nella sua Altavilla dopo l'esperienza fuori a Novara qualcosa non andava.
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L’inferno esiste solo per chi ne ha paura, cantava De André. E il demonio, con i suoi poveri zoccoli di capra e il suo volto esageratamente ghignante, è un’invenzione dei preti cattivi (poi ci sono anche i preti buoni, ma è per merito loro) per terrorizzare e soggiogare il popolo. Ma ci sono scorci di vita nei quali, al demonio, si è tentati di credere. Si manifesta nei tre adulti (forse quattro) che ad Altavilla hanno torturato e ucciso un bambino di quattro anni e la sua mamma per “esorcizzarli”.
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Foto di Petr Kratochvil «La comunità è in ginocchio davvero, le ferite resteranno e non potremmo dimenticare questo orrore, dobbiamo guardare avanti e tornare a vivere. Il Comune ovviamente è vicino alla famiglia dal punto di vista emotivo e dal punto di vista materiale. Nelle prossime settimane quando saranno restituite le spoglie di Antonella Salamone organizzeremo un altro momento di condivisione».
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Il dolore dopo il massacro. AGGIORNAMENTI ALTAVILLA MILICIA (PALERMO) – Altavilla è ‘in ginocchio’, come dice Pino Virga, amministratore attento alle esigenze di tutti. La strage che si è legata al nome innocente di questo accogliente paese costiero non potrà mai essere dimenticata. Nessuno, del resto, vorrebbe. Le persone vogliono reagire, come hanno dimostrato venerdì sera con una fiaccolata partecipatissima.
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Strage di Altavilla Milicia: perché nessuno aveva capito i segnali delle farneticazioni 'diaboliche'
Ad Altavilla Milicia (Palermo) nessuno aveva colto i segnali delle farneticazioni diaboliche che ha portato alla strage in famiglia. “Giovanni Barreca non faceva vita sociale - racconta al telefono a Qn.net il sindaco Pino Virga -. La moglie sì, ha lavorato per il Comune. La famiglia era conosciuta, erano note le necessità economiche. Si erano mossi gli assistenti sociali, la Carittas garantiva un sostegno alimentare”.
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Strage di famiglia a Palermo, la procuratrice dei minori si rivolge a presidi e docenti: “Quando cogliete dei segnali di fatti gravi e inquietanti riguardanti i vostri studenti, segnalateli immediatamente” Di “Questa storia deve farci riflettere”, afferma a La Repubblica la Procuratrice…
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Le parole della figlia di Giovanni Barreca, arrestata per concorso in omicidio, emerse dal provvedimento di convalida del fermo “La notte tra venerdi e sabato in casa hanno dormito Massimo e Sabrina, io, i miei fratelli e mio padre. Emanuel però non era in condizioni da poter essere definito vivo. Questo però già da prima di venerdì. Era nero e con il sangue in faccia. Ho assistito infatti anche alle torture fatte a Emanuel, lo torturavano con l’asciugacapelli, gli avevano dato…
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Il ragazzo era stato indotto a credere alle possessioni sataniche: «Per colpa di questo atteggiamento il diavolo si sta mangiando la mia famiglia. So che può sembrare strano, ma ti assicuro che è tutto vero... Ieri mio fratello e mia madre erano posseduti e dicevano cose spaventosissime. Un bambino di 5 anni che ti dice che il demone che ha dentro è venuto in questa famiglia per distruggerci e ucciderci uno ad uno.
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All’inizio era stato a guardare mentre infierivano sulla mamma, Antonella Salamone, anzi aveva aiutato il padre a seppellirla in una buca. Poi gli sguardi dei cosiddetti «fratelli di Dio» si erano rivolti contro di lui e lo avevano torturato. Ma Kevin Barreca aveva lottato come un leone per sottrarsi alla furia: a raccontarlo agli investigatori è proprio Sabrina Fina che, assieme a Massimo Carandente, erano nella villetta degli orrori per «liberare dal maligno» la…
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Seviziati e torturati per ore prima di essere uccisi. Gli esami sui resti di Antonella Salamone e sui corpi dei figli Emanuel, di 5 anni, e Kevin di 16, le vittime della mattanza di Altavilla Milici, Palermo, hanno ribadito quanto era già emerso una settimana fa nel corso dei primi sopralluoghi compiuti dagli investigatori nella villetta teatro della strage. Un racconto horror confermato non solo…
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Il racconto del macabro rituale PALERMO – Il piccolo Emanuel, 5 anni, era in camera ai piedi del letto, supino e con un telo sul corpo. Il fratello sedicenne, Kevin, era dietro il divano del soggiorno, legato mani e piedi con una catena. La sorella dormiva nella sua stanza, svegliata soltanto dal frastuono. È la scena che si sono ritrovanti davanti i carabinieri che domenica scorsa, 11 febbraio, sono arrivati nella casa della strage di Altavilla Milicia
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– Come da un vaso di pandora dell’orrore sul caso di Altavilla Milicia emergono dettagli di volta in volta sempre più agghiaccianti. Gli ultimi riguardano la farneticante telefonata che Giovanni Barreca, in carcere per l’omicidio della moglie e dei due figli, ha fatto ai carabinieri subito dopo il triplice delitto. “Buonasera mi devo consegnare – dice Barreca – Anche se vi dico perché non ci credete: quando uno vuole fare la volontà di Dio gli spiriti…
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È quanto emerge dall'autopsia dei corpi dei bambini uccisi dal padre Giovanni Barreca - Sui resti della mamma, proseguono le indagini e si attende la risposta del dna : Altavilla Milicia – “Strage famigliare, i due fratellini sono stati seviziati e torturati”. È quanto emerge dall’autopsia delle vittime di Giovanni Barreca. Si sono conclusi nella tardissima serata di ieri nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo gli esami autoptici sui resti di Antonella Salamone e sui…
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Nelle carte del provvedimento di fermo l’orrore del massacro di Altavilla. Giovanni Barreca, Massimo Carandente e Sabrina Fina sono descritti come dei mostri capaci di tutto pur di liberare Kevin 16 anni, Emmanuel, 5, e Antonella Salamone dalla possessione del demonio ascolta articolo Sembra di sfogliare le pagine del copione di un film dell’orrore. Ed invece sono quelle del provvedimento di convalida del fermo di tre dei quattro presunti autori del massacro di…
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«Mia madre è morta recentemente, credo la settimana scorsa. È stata torturata con il phon, con la padella e con la pinza per il camino ed io ho assistito. Eravamo in cucina, mia madre era a terra con il volto in giù, ed erano presenti anche Sabrina, Massimo, Kevin e mio padre. La torturavano a turno, sia Sabrina che Massimo. Le passavano l’asciugacapelli con la massima temperatura in un punto del…
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Si sono conclusi nella tardissima serata di ieri nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo gli esami autoptici sui resti di Antonella Salamone e sui corpi dei figli Emanuel, di 5 anni, e Kevin di 16, seviziati e uccisi nella loro casa di Altavilla. A confessare il massacro sono stati il marito della donna e padre dei due ragazzi Giovanni Barreca, aiutato dalla figlia 17enne e da due presunti complici, Sabrina Fina e Massimo Caradente, che li…
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