Solo 2 transiti commerciali confermati sono stati osservati nelle ultime 24 ore nello Stretto di Hormuz. Si è trattato di navi cargo e non petroliere. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del Joint Maritime Information Center (JMIC), gruppo navale multinazionale focalizzato sul Medio Oriente. La media storica dei transiti giornalieri è pari a circa 138 imbarcazioni ogni 24 ore."Ciò rappresenta una pausa temporanea pressoché totale nel traffico commerciale di routine, derivante…
Leggi
Altri articoli:
Maltempo
Ucraina
Guerra tra Gaza e Israele
Cambiamento climatico
(Post) fascisti
Israele e l'apartheid
Proteste in Iran
Governo Meloni
Intelligenza artificiale
Inquinamento
Guerra tra Hezbollah e Israele
Era Trump 2.0
Alle origini dello Stato ebraico e come superarlo...
Referendum sulla separazione delle carriere
Lo stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici del pianeta, è oggi diventato il simbolo della fragilità degli equilibri globali. La recente classificazione dell’area come “zona di operazioni belliche” da parte del settore marittimo internazionale racconta meglio di qualsiasi analisi quanto la tensione in Medio Oriente stia incidendo sulla sicurezza delle rotte commerciali e sull’economia mondiale.
Leggi
Cresce l'allerta nello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia del commercio mondiale di petrolio. Il settore marittimo internazionale lo ha classificato come "zona di operazioni belliche", con circa mille navi bloccate nell'area a causa dell'escalation militare in Medio Oriente. Secondo la Lloyd's Market Association di Londra il valore delle imbarcazioni ferme supera i 25 miliardi di dollari e circa la metà trasporta petrolio e gas.
Leggi
Il settore marittimo internazionale ha ufficialmente designato lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Oman e il Golfo Persico come "aree di operazioni belliche". La decisione, presa dopo una riunione tra sindacati e compagnie a livello mondiale, riflette l'escalation militare in Medio Oriente e l'aumento dei rischi per la navigazione commerciale, a fronte di "centinaia" di navi bloccate nella regione. .
Leggi
Stretto di Hormuz zona di guerra: il timelapse del traffico fermo e delle centinaia di navi bloccate
Il settore marittimo dichiara Hormuz area di operazioni belliche: petroliere ferme e rotte energetiche a rischio In questo video la mappa di monitoraggio navale in diretta che mostra lo Stretto di Hormuz, dopo che l'escalation della guerra in Iran ha bloccato il traffico di petroliere attraverso lo stretto passaggio essenziale per l'approvvigionamento energetico globale. Zone di guerra Il settore marittimo internazionale ha ufficialmente…
Leggi
Circa mille navi sono ferme nel Golfo Persico e nelle acque circostanti lo Stretto di Hormuz, mentre cresce la tensione in Medio Oriente e aumentano i rischi per il traffico marittimo. Secondo i dati del mercato assicurativo che giungono dai Lloyd’s di Londra, citati da Reuters, metà di questi scafi sono petroliere o gasiere. Il valore complessivo dei soli asset, senza considerare il carico a bordo, è superiore a 25 miliardi di dollari.
Leggi
Msc rimpatria i passeggeri di Euribia fermi a Dubai Navi via dal Golfo Persico. Msc Crociere – ancora alle prese con il rimpatrio dei passeggeri ancora a bordo di Euribia, al porto di Dubai – ha annunciato la cancellazione di tutti gli itinerari nell’area per questo inverno a causa del conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran. Medesima decisione stata presa da Celestyal Cruises, anch’essa con due unità al momento ancorate a Dubai (Celestyal Discovery) e Doha (Celestyal Journey).
Leggi
Cresce l'allerta nello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia del commercio mondiale di petrolio. Il settore marittimo internazionale lo ha classificato come «zona di operazioni belliche», con circa mille navi bloccate nell'area a causa dell'escalation militare in Medio Oriente. Secondo la Lloyd's Market Association di Londra il valore delle imbarcazioni ferme supera i 25 miliardi di dollari e circa…
Leggi
Dazi, sviluppo accelerato dell’Intelligenza Artificiale, crescita dell’offerta globale di petrolio, corsa al riarmo e ora un nuovo picco di tensione in Medio Oriente dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran e la reazione di Teheran. In questo scenario instabile, cosa rimane davvero del Green Deal europeo? Lo European Green Deal, lanciato nel 2019, nasce con l’obiettivo di rendere l’Unione Europea climaticamente neutra entro il 2050, integrando politiche su clima, energia, economia circolare e…
Leggi
