Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha aperto nella mattinata del 14 gennaio di poco al di sopra dei 63 punti, per poi scendere quasi subito sotto questa soglia, facendo segnare un punteggio di 62. Continua la riduzione del differenziale, che potrebbe scendere sotto i 60 punti in poche settimane. Una buona notizia per lo Stato italiano, visto che i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi sono rimasti stabili e sono quindi quelli dei Btp, che determinano il…
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L"apertura del 2026 conferma il clima complessivamente positivo per il debito sovrano, sebbene con dinamiche differenti tra le due sponde dell"Atlantico: i Treasury Usa hanno espresso una fase di consolidamento, mentre in Europa il calo dell’inflazione ha alimentato una discesa dei rendimenti, in particolare, sul segmento lungo, invece i bond sul tratto breve sono condizionati dalle aspettative di politica monetaria, che vedono il tasso…
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Roma, 14 gen - Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund. All'inizio delle contrattazioni il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si muove sui 63 punti base, invariato sulla chiusura di ieri e sempre ancorato ai minimi dal 2009. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione al 3,48%, stesso livello della vigilia.
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Apre in calo a 63 punti secchi lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, contro i 63,2 punti della chiusura precedente. Invariato al 3,47% il rendimento annuo italiano, mentre quello tedesco sale di 0,1 punti al 2,85%. .
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La discesa dello spread Btp-Bund a 63 punti base, ieri, nuovo minimo da quasi diciotto anni, segna un passaggio simbolico e sostanziale per i mercati finanziari italiani. Il differenziale, storicamente percepito come termometro del rischio sovrano, si colloca oggi sotto quello francese (71 punti) e non lontano dai livelli spagnoli (43 punti), ridisegnando la geografia del rischio nell’area euro. Il contesto macro registra segnali di…
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