La vigile uccisa ad Anzola dall'ex comandante, l'autopsia: «Quel colpo di pistola sparato da vicino»
La causa della morte, naturalmente. Poi la traiettoria del proiettile, la distanza dal quale è stato esploso, la presenza di Dna sull’arma ed eventuali segni di difesa sul corpo della vittima. Sono i quesiti che la Procura ha affidato agli esperti medico-legali e balistici nominati per gli accertamenti sulla morte di Sofia Stefani, 33enne ex vigile, uccisa da un colpo di pistola sparato dall’arma di ordinanza di Giampiero Gualandi
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