Le cascate rosse, dette Blood Falls, in Antartide, sono un fenomeno unico: oggi spiegato grazie a nuove ricerche che ne svelano origine e meccanismo naturale Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano. Un fenomeno naturale tra i più suggestivi e misteriosi del nostro pianeta affonda le sue radici nelle distese gelate dell’Antartide.
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Il mistero delle “cascate di sangue” è stato risolto. A scoprire le enormi macchie rossastre presenti su una larga parete del ghiacciaio Taylor, nelle valli di McMurdo, in Antartide fu il geologo Thomas Griffith Taylor nel 1911 durante una spedizione scientifica. Da allora, e per oltre 100 anni, sul fiotto di liquido rosso che sgorga da una montagna di ghiaccio, fenomeno chiamato Blood Falls, è sorto ogni tipo di speculazione interpretativa.
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Nelle remote distese dell’Antartide esiste un fenomeno naturale che sembra uscito da un film di fantascienza: un getto di liquido rosso scuro che emerge dal ghiaccio immacolato e scorre come sangue. Questo spettacolo, noto come Blood Falls, affiora dal fronte del Ghiacciaio Taylor nelle aride Valli secche di McMurdo, uno dei deserti più freddi e inospitali del pianeta. Scoperte nel 1911 dal geologo Thomas Griffith Taylor, le cascate hanno alimentato per decenni ipotesi e teorie: alghe misteriose…
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C’è un angolo dell’Antartide che sembra uscito da un film di Cronenberg. Si trova nelle valli secche di McMurdo, un immenso deserto gelido dove, periodicamente, dal bianco abbacinante del ghiacciaio Taylor sgorga improvvisamente un fiotto di liquido rosso cremisi. Le chiamano Blood Falls, o “cascate di sangue”, e fin dalla loro scoperta nel 1911 da parte del geologo Thomas Griffith Taylor, hanno alimentato un secolo di speculazioni scientifiche.
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