«E se la ricina non c’entrasse?». Il settimanale Oggi, in edicola da domani, solleva un dubbio sul giallo di Pietracatella, dove è in corso un’indagine ancora contro ignoti per omicidio premeditato. Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono state avvelenate, secondo gli inquirenti, con una dose mortale di ricina. Senza contestare la pista investigativa, il periodico ricostruisce un precedente con una serie sorprendente di…
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BOLOGNA – “L’acquisto di grandi quantità di semi di ricino online è tracciato? Può essere segnalato alle autorità doganali se è un privato ad ordinarli?”. C’è anche questa domanda tra i tanti messaggi che sono stati postati in un paio di forum sul web e su cui hanno puntato l’attenzione gli investigatori che stanno cercando di risolvere il giallo di Pietracatella, dove Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, 55 e 15 anni, sono morte avvelenate pochi giorni dopo Natale per aver…
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Torta al cioccolato e minestrone per avvelenare papà e zio Analisi sul coltello sequestrato a casa Dolci: "Ci sarebbe una macchia" Garlasco, l'audio del soliloquio di Sempio: "Il video è nella penna" Il dolore di nonna Cristina: "Ho molta paura, spero stiano bene" Mamma e figli spariti nel nulla, lo stato delle ricerche Gli appunti di Sonia, scomparsa con i figli: "Sofferenza e inquietudine" Garlasco, dalle carte il…
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I pasti consumati tra il 23 e il 24 dicembre o altre fonti di contaminazione? Come hanno assunto la ricina, veleno mortale ad azione rapida, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita? La svolta per le indagini sul giallo di Pietracatella potrebbe arrivare dalle risposte a queste due domande. La Squadra Mobile di Campobasso prosegue con le audizioni di persone informate sui fatti. Familiari e amici di Gianni e Alice Di Vita, padre e figlia, sopravvissuti alla morte di Antonella e Sara.
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ROMA – Si avvicina alla soluzione il giallo della morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia, morte pochi giorni dopo Natale a Pietracatella, in provincia di Campobasso, perchè avvelenate con una sostanza pericolosissima che si chiama ricina. Nelle intricate indagini che la Procura di Larino sta portando avanti da mesi – e che un paio di mesi hanno visto il colpo di scena di quando si è scoperto che le due donne non erano state colpite da un’intossicazione alimentare ma erano state uccise da un veleno-…
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Secondo le indagini svolte dalla squadra mobile di Campobasso, il responsabile delle morti di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, avvelenate con la ricina attorno a Natale a Pietracatella, sarebbe da ricercarsi tra i familiari delle due vittime. Le persone su cui la polizia sta indagando sarebbero quattro o cinque, con due di loro la cui posizione desterebbe maggiori sospetti. In corso anche indagini su alcuni forum su internet, in…
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Un utente anonimo chiede su un forum se l’acquisto della sostanza tossica on line viene tracciata. E se esiste qualcosa che possa sembrare un collasso improvviso. Dagli accertamenti si cerca di capire se ci sia o meno un collegamento con la morte di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, trovate misteriose chat sul web sul tema dell’avvelenamento e della ricina
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"Il cerchio si sta stringendo". Secondo alcune fonti investigative - concentrate sul duplice omicidio di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi morte dopo un presunto avvelenamento da ricina - sono due le donne sospettate, legate entrambe da uno stretto rapporto di parentela. Dopo quattro mesi di indagini, test e audizioni. Continuano intanto gli interrogatori degli amici e dei familiari delle vittime: sono stati sentiti di nuovo il padre e il fratello di Antonella, mentre la cugina di…
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Proseguono le indagini sulla morte di madre e figlia avvenuta dopo la cena di Natale a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Secondo quanto riportato da TgCom 24, l'inchiesta successiva alla relazione inviata alla Procura riguardante il caso in cui gli specialisti del Centro antiveleni hanno confermato la "grave intossicazione da ricina" delle vittime Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, decedute rispettivamente il 27 e 28 dicembre 2025, ha…
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La Squadra Mobile di Campobasso, che indaga sul giallo di Pietracatella, sta svolgendo accertamenti anche su decine di chat sul tema ricina andate avanti per mesi sul web in diversi forum. "L'acquisto di grandi quantità di semi di ricino on line è tracciato? Può essere segnalato alle autorità doganali se è un privato ad ordinarli?". Sono queste alcune delle domande che sono partite sempre dagli stessi due nickname ricorrenti nelle conversazioni.
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È la pista familiare al momento quella privilegiata nelle indagini sul duplice omicidio di Pietracatella, il paesino del Molise dove nei giorni di Natale sono morte madre e figlia per un sospetto avvelenamento. Lo si apprende da fonti investigative. Non a caso negli ultimi giorni gli interrogatori della Squadra Mobile si sono concentrati sui parenti delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Delle 4-5 persone sospettate, sospettate, due sono particolarmente attenzionate.
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L'avvelenamento di madre e figlia a Pietracatella è avvenuto tramite ricina nei giorni di Natale 2025. Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, sono decedute il 27 e 28 dicembre dopo aver manifestato i primi sintomi la mattina del 25 dicembre, probabilmente a seguito di cibi contaminati con ricina tra il 24 e il 26 dicembre. Ora il cerchio degli inquirenti si stringe attorno a due familiari, mentre perde peso l'indagine sulle presunte…
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Il sospetto degli investigatori si concentra sempre di più sulla cerchia familiare. È questa, al momento, la pista ritenuta più solida nell’inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella, il piccolo centro del Molise sconvolto dalla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, decedute durante le festività natalizie per un presunto avvelenamento da ricina. Secondo quanto emerge da fonti…
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La pista familiare resta quella privilegiata dagli inquirenti. Poche persone, forse addirittura due le principali sospettate, sulle quali la Squadra Mobile starebbe concentrando la propria attenzione. Incrociando le dichiarazioni rese da amici e parenti con gli indizi raccolti nel corso dell’attività investigativa. Ieri in questura a Campobasso l’audizione di Salvatore e Luigi Di Ielsi. Il papà e il fratello di Antonella Di Ielsi sono stati sentiti per la terza volta, mentre Laura Di Vita…
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Le indagini, che stanno seguendo con decisione la pista familiare, sembrano essere giunte a un punto di svolta. Campobasso – L’indagine sul tragico decesso di madre e figlia a Pietracatella, avvenuto per avvelenamento da ricina, sembra essere giunta a un punto di svolta. Le autorità inquirenti stanno seguendo con decisione la pista familiare, concentrando l’attenzione su due persone in particolare all’interno di una ristretta cerchia di sospettati.
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Gli interrogatori si sarebbero concentrati sui parenti delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Dall’incrocio delle testimonianze raccolte sarebbero emerse alcune contraddizioni È la pista familiare al momento quella privilegiata dagli investigatori nell’ambito del duplice omicidio di Pietracatella, il centro del Molise dove, durante le festività natalizie, madre e figlia sono morte in circostanze riconducibili a un presunto avvelenamento.
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Verso la svolta l’inchiesta della Procura di Larino per la morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Si indaga per duplice omicidio premeditato CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, sono due le persone principalmente sospettate. Lo si apprende da fonti investigative. Verso la svolta l’inchiesta della Procura di Larino, che per la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, avvelenate dalla ricina, indaga per duplice omicidio premeditato.
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