Il nuovo piano di pace voluto da Donald Trump, annunciato come la mossa decisiva per fermare la guerra in Ucraina, assomiglia più a un atto notarile che certifica la vittoria diplomatica della Russia. Non un trattato multilaterale, non il lento prodotto di un negoziato internazionale: un progetto che, secondo le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, nasce altrove, in un territorio dove la geopolitica sfuma negli affari privati e la diplomazia diventa un gioco tra pochi uomini…
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L’offerta «timida» degli Usa a Putin: ecco l'intesa che apre il fronte con l'Ue Il Cremlino giudica insufficiente la proposta portata a Mosca dagli emissari di Trump il 2 dicembre La bozza di intesa consegnata al Cremlino dagli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner ha il sapore di una svolta senza precedenti nella politica estera statunitense. Prevede la cessione alla Russia delle porzioni di Donetsk ancora controllate da Kiev e, soprattutto, un riconoscimento…
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Buongiorno,mentre si attende che a Washington esaminino il piano di pace ucraino aggiornato dopo i recenti colloqui europei (il Washington Post ne ha appena pubblicato un riassunto), emergono dettagli su quella che invece è (o era) la proposta americana formulata ai russi a inizio dicembre (quando un vertice a Mosca si concluse con un nulla di fatto) con il riconoscimento americano sia della Crimea che della parte di Zaporizhzhia occupata, inclusa la centrale nucleare, come territori russi.
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