(Adnkronos) – Per le casse dello Stato sarà un Natale con i fiocchi. Nei primi 10 mesi di quest’anno, infatti, l'Erario ha incassato 28 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (pari al +4,4 per cento). A segnalarlo è l'Ufficio studi della Cgia, osservando che si tratta di un "maggior gettito impressionante, pari a 1,4 punti di pil che, sicuramente, è destinato ad aumentare ancora" visto che "con le scadenze fiscali di novembre e…
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SOLDI PUBBLICI Pnrr, lo scudo sui controlli erariali. FdI ora disarma la Corte dei conti LA GIUNGLA DEGLI APPALTI - Il testo. Riforma sui giudici contabili: appalti “liberi” sopra il milione, sindaci salvati dal danno erariale e sconti sulle sanzioni DI CARLO DI FOGGIA E GIACOMO SALVINI L’idea non è nuova ma è tremendamente efficace: garantire ai dirigenti…
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Era nell’aria e così è stato. Nulla di fatto anche ieri per Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva di Taranto, la cui assemblea non ha prodotto alcun risultato. I soci (il privato Mittal che è maggioranza e la società pubblica Invitalia, partner di minoranza) non hanno trovato ancora nessun accordo su come procedere e quindi l’assemblea ha deciso di rinviare tutto ad un nuovo consiglio di amministrazione già fissato per il 28 dicembre.
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Dopo lo sblocco di un primo stock di pagamenti da parte delle imprese dell’ex Ilva, c’è una parziale schiarita per la tredicesima dei lavoratori. La notizia riguarda circa 4 mila operai. Ex Ilva, arrivano i pagamenti parziali delle tredicesime dopo il saldo degli stipendi In seguito all’annuncio del pagamento degli stipendi ai lavoratori dell’indotto di Acciaierie d’Italia, ex-Ilva, alcune aziende hanno anche erogato la tredicesima, integralmente o in parte con un acconto.
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MILANO – Alle 11 nella sede milanese di Acciaierie d’Italia in Viale Certosa, si tiene in presenza la nuova assemblea per definire il futuro del gruppo siderurgico. Ma le premesse non sono confortanti, da quanto Repubblica è stata in grado di ricostruire si va verso uno scontro frontale tra il socio pubblico, Invitalia (38%), e quello privato, ArcelorMittal (62%). Le riunioni di giovedì 21 dice…
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C'è una parziale schiarita opere l'indotto di Acciaierie d'Italia. Nelle ultime ore, infatti, l'azienda siderurgica ha sbloccato una parte dei bonifici in favore delle imprese dell'appalto e quindi sono state sbloccate in tutto o in parte le tredicesime per i circa quattromila addetti dell'indotto. Aigi, l'associazione che riunisce gran parte delle imprese dell'indotto ex Ilva, sottolinea comunque come i bonifici coprono solo il 20 per cento circa dello scaduto, che a novembre era pari a 70 milioni circa.
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L’appuntamento odierno è tra quelli da considerare cruciali. Costituisce l’aggiornamento dell’assemblea dei soci delle scorse settimane. La questione riguarda la necessaria ricapitalizzazione, nell’ordine del miliardo e mezzo di euro, per tirare fuori dai guai economici Acciaierie d’Italia ed in particolare il siderurgico di Taranto. Sulla base delle decisioni odierne deciderà poi il governo sul da farsi.
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L’interrogativo è: l’assemblea di oggi di Acciaierie d’Italia segnerà un passo avanti per l'ex Ilva di Taranto, vedrà Mittal, azionista di maggioranza, adempiere al suo ruolo e assicurare le risorse che servono, oppure registrerà un ennesimo nulla di fatto? L’impressione prevalente è che oggi, salvo sorprese, vi sarà un ennesimo giro a vuoto. Non pochi i cda svoltisi sinora e nemmeno poche le assemblee.
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Nella serata di mercoledì 20 dicembre si è riunita l' assemblea degli associati Aigi per valutare gli ultimi accadimenti relativi ad ex Ilva. Gli associati hanno posto all'attenzione del Consiglio Generale la comunicazione pervenuta da parte di AdI che contesta a diverse aziende dell'indotto un presunto grave inadempimento in relazione allo sciopero del giorno 20 dicembre. Le aziende destinatarie della comunicazione - evidenzia l'associazione che raduna la maggior parte delle imprese siderurgiche - hanno sempre salvaguardato il territorio e ritenuto…
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Nella serata di ieri si è riunita l’assemblea degli associati Aigi per valutare gli ultimi accadimenti relativi ad ex Ilva. Gli associati hanno posto all’attenzione del Consiglio Generale la comunicazione pervenuta da parte di Acciaierie d’Italia che contesta a diverse aziende dell’indotto un presunto grave inadempimento in relazione allo sciopero del giorno 20 dicembre. Le aziende destinatarie della comunicazione – evidenzia l’associazione che raduna la maggior parte delle imprese siderurgiche – “hanno sempre salvaguardato il…
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“Quattro ministri presenti all’incontro con i sindacati sull’ex Ilva, per non decidere assolutamente nulla. E’ imbarazzante e sconcertante” dichiara Antonio Misiani, responsabile imprese del PD. “La piega che ha preso la riunione di oggi sul futuro di Acciaierie d’Italia non fa che accrescere le nostre preoccupazioni. Il governo è diviso e ha scelto di non scegliere, rinviando per l’ennesima volta.
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Il presidio dei lavoratori dell'ex Ilva fuori da palazzo Chigi - Ansa La quadratura del cerchio non c’è e dai sindacati il governo si presenta a mani vuote, senza una soluzione percorribile per l’ex Ilva. La speranza è che arrivi entro la fine dell’anno ma il tempo stringe. Domani riparte il confronto con ArcelorMittal, l’assemblea dei soci torna a riunirsi per la quarta volta in poche settimane, mentre il 28 dicembre il governo ha messo in calendario un Consiglio dei ministri…
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Grave inadempimento della prestazione dovuta, direttamente imputabile alla vostra società, che ha compromesso irrimediabilmente la produzione odierna degli stabilimenti. Una lunga lettera di contestazione è stata inviata da Acciaierie d’Italia alle imprese appaltatrici del siderurgico di Taranto, dopo lo sciopero di 24 ore dei lavoratori indetto dall’Usb dopo l’annuncio dei datori di lavoro che erogheranno…
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Palazzo Chigi torna a garantire la continuità aziendale per l`ex Ilva, ma lascia a bocca asciutta i sindacati sulle soluzioni in arrivo per evitarne lo spegnimento per consunzione. Facendo peraltro presagire che l`assemblea di domani potrebbe non essere risolutiva. L`incontro tra il governo e le sigle sindacali è durato tre ore senza che si stabilisse un punto fermo, ma con la velata sensazione che sul tavolo ci siano un paio di soluzioni a garanzia di questa continuità: la salita in maggioranza del pubblico, ipotesi ancora al vaglio…
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I lavoratori dell'ex Ilva hanno tenuto un presidio in via del Corso, nei pressi di Palazzo Chigi, per sollecitare un intervento forte del governo sul futuro delle acciaierie. La manifestazione è stata pacifica, ma chiassosa, fra corti, bandiere dei sindacati, striscioni e fumogeni. (Pa.Fo.)
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