A mezzogiorno il Parlamento europeo vota la mozione di sfiducia nei confronti della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del suo collegio. Salvo colpi di scena la sfiducia non passerà, ma la mozione certifica un momento di debolezza politica della presidente, appena a un anno dalla sua riconferma, quando invece dovrebbe esprimere unità e forza nel mezzo del negoziato sui dazi con gli Stati Uniti e di fronte…
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Roma, 9 lug. – Sulla sfiducia a Ursula von der Leyen Pd e socialisti europei stanno ancora valutando, una riunione è iniziata nel tardo pomeriggio e un orientamento definitivo ancora non è stato preso, anche se l’ipotesi dell’astensione sembra perdere quota, secondo diverse fonti democratiche. Pd e socialisti potrebbero alla fine votare contro, ma tutto è affidato alla trattativa con la presidente della Commissione, gestita per i Socialisti e democratici da Iratxe Garcia Perez
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Mercoledì 9 luglio 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha lanciato un attacco durissimo alla leadership dell’Unione Europea prima del voto di fiducia di domani per la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, innescato dall’acquisto di vaccini COVID non testati, definendo il suo scandalo di corruzione “solo la punta dell’iceberg”.
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“Non appoggeremo la mozione di sfiducia ma ci aspettiamo che la presidente Ursula von der Leyen faccia una scelta chiara: o costruisce una maggioranza progressista oppure flirta con l’estrema destra”, diceva Iratxe Garcia Perez al dibattito in aula a Strasburgo lunedì sulla mozione contro la presidente della Commissione europea al voto. Per tutta la giornata di …
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Milano, 9 lug. "La Lega ha sempre votato contro Ursula von der Leyen e le sue politiche disastrose. Lo farà ancora domani, votando per la mozione di sfiducia. Con coerenza. Chi avrà il coraggio di fare lo stesso?". Così la Lega, in un post su Instagram
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Ecco come funziona il sistema von der Leyen Punti chiave: Il Parlamento Ue vota giovedì un mozione di sfiducia contro Ursula von der Leyen, accusata di decisioni opache e centralizzazione del potere, ma il successo è improbabile per la necessità di una maggioranza dei due terzi e il rifiuto dei moderati di allearsi con l’estrema destra. Von der Leyen ha sfruttato crisi come pandemia, guerra in Ucraina e aumento dei prezzi energetici per accentrare potere a Bruxelles, con misure come il Green Deal e un programma di debito da 800…
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Era dal 2014 che la Commissione europea non subiva una mozione di censura, cioè il voto di sfiducia da parte del Parlamento europeo, quando alla sua guida c’era il lussemburghese Jean-Claude Juncker, coinvolto in uno scandalo finanziario che però lo riguardava quando era stato primo ministro del suo Paese. Accadrà nuovamente, invece, questo giovedì, all’esecutivo europeo guidato da Ursula von der Leyen, dopo che 76 eurodeputati hanno presentato una mozione di fiducia che, secondo le norme europee, colpisce il collegio dei commissari europei nella sua…
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Mentre a Strasburgo lunedì scorso si celebrava la Babele europea, il Movimento 5 Stelle ha scelto ancora una volta la linea della disinvoltura, annunciando il proprio voto favorevole alla mozione di sfiducia (al voto domani) contro la presidente della Commissione, insieme a Lega, Rassemblement National, Fidesz e addirittura i tedeschi di AfD. Un atto che non sembra del tutto compatibile con la narrazione che Giuseppe Conte continua a cucirsi, quella di ex- premier responsabile, uno statista pronto a…
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Su Huffington Post Italia Angela Mauro scrive: «A Strasburgo va in scena un drammatico dibattito sulla mozione di sfiducia a Von der Leyen. Lei attacca a muso duro: “I partiti estremisti sono una minaccia, siete burattini di Putin e complottisti”. E viene interrotta da urla e fischi. La maggioranza sbanda, il testo non passerà, ma il clima tra Ppe e socialisti è avvelenato». Per difendersi Ursula von der Leyen ricorre alla tattica di demonizzare l’opposizione dei conservatori…
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Un’inchiesta dell’Fbi scopre il tentativo dell’hacker del Dragone di trafugare le ricerche sui vaccini in varie università texane. Allarme di Washington: «Deve restare in carcere, dai domiciliari evaderebbe». pandemia. Secondo la ricostruzione dei federali americani, Xu, cittadino cinese residente a...
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PUBBLICITÀ Il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (Ecr) è stato il più colpito di tutti i gruppi del Parlamento europeo dal voto di sfiducia presentato contro la Commissione europea di von der Leyen ed è fondamentalmente diviso sulla questione. I conservatori sono divisi tra chi vota a favore e chi contro la mozione di censura, mentre tutti gli altri gruppi parlamentari seguono più o meno una linea comune.
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I dettagli contano. E raccontano due diverse storie. La prima è che, nonostante la mozione di censura che domani sarà al voto del Parlamento di Strasburgo, Ursula von der Leyen non pare preoccuparsi troppo dei patemi dei Socialisti. E questo nonostante S&D ipotizzi l'astensione alla sfiducia, proposta da un pezzo dei conservatori di Ecr (i romeni di Aur e poi i polacchi di Pis, ma non Fdi) e sostenuta dai Patriots (il gruppo sovranista dove militano Lega, Rassemblement…
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«Lo dico chiaramente: il gruppo S&D non sosterrà la mozione di sfiducia, non voteremo a favore. Ci sono però altre due opzioni: astenerci o votare contro. La decisione sarà presa domani (oggi, ndr), in base ai negoziati che stiamo ancora portando avanti». Iratxe García Pérez, capogruppo dei Socialisti e democrarici all’europarlamento, parla in conferenza stampa a metà mattina. Per chiare ancora una volta il ruvido messaggio inviato già il giorno prima a Ursula von der…
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È vero che in Italia la maggioranza di governo continua a non dividersi in Parlamento sui rapporti con l’Europa e sul sostegno all’Ucraina. Ma se la politica interna è un prolungamento di quella estera, e viceversa, la distonia sta diventando così continua e vistosa, da sollevare qualche interrogativo. Il voto di giovedì a Bruxelles contro la Commissione guidata da Ursula von der Leyen rischia di diventare il manifesto contraddittorio della coalizione di Giorgia Meloni
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Nella Berlino dell’«Ora Zero», esattamente ottant’anni fa, una figura emerse entrando per sempre nella memoria e nel mito: la Trümmerfrau, la donna delle macerie, fu eretta a simbolo delle migliaia di tedesche che aiutarono a rimuovere le rovine della capitale della Germania, rasa al suolo dagli alleati.Quando domani mattina, il Parlamento europeo boccerà, come sembra probabile, la mozione di sfiducia presentata dall’estrema destra contro Ursula von der Leyen, anche lei sarà metaforicamente una Trümmerfrau, ancora presidente della…
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Il voto di censura a Ursula von der Leyen si è trasformato in una enorme resa dei conti tra i banchi dell’Eurocamera. Se la sfiducia alla presidente della Commissione, per la quale servono i voti dei due terzi degli eurodeputati presenti, sembra un’ipotesi irrealistica, il voto del 10 luglio mostrerà la debolezza della sua leadership, della sua maggioranza e anche fratture, di diverso grado, all’interno della famiglie europee.
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La presidente della Commissione europea si è presentata all’Eurocamera per difendersi da una mozione di sfiducia. Von del Leyen si è sfilata i guanti, mentre il dibattito in aula è diventato un regolamento di conti tra i partiti che l’hanno eletta. Sullo sfondo c’è l’ascesa delle destre europee e come le forze politiche si comportano di conseguenza. E nell’aria c’è un riallineamento dell’asse dell’Unione.
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Alla fine Fratelli d’Italia ha scelto la strada della responsabilità, in linea con il ruolo europeo che si è ritagliata la premier Giorgia Meloni: mai come adesso è al centro dei diversi tavoli in cui si decide a Bruxelles, dall’immigrazione alla ricostruzione dell’Ucraina. Un voto a favore della mozione di sfiducia presentata dall’eurodeputato romeno Gheorghe Piperea dell’Ecr, che è il gruppo in cui siede Fratelli d’Italia, non avrebbe fatto bene a Roma
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DALLA NOSTRA INVIATASTRASBURGO -Mentre a Bruxelles si aspettava l’arrivo della lettera (non pervenuta) di Donald Trump sui dazi, per avvicinarsi alla chiusura del negoziato con gli Usa, a Strasburgo in plenaria andava in scena il «processo» alla presidente Ursula von der Leyen e alla Commissione, ovvero il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata da un parlamentare dell’Ecr, il romeno Gheorghe Piperea, che sarà votata giovedì, e che prendeva…
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Bas Eickhout, uno dei due capigruppo dei Verdi al Parlamento europeo, ieri ha detto a Manfred Weber, padre-padrone del Partito popolare europeo, che “l’estrema destra vi divorerà”. Eickhout si riferiva alla scelta, oramai sistematica, del Ppe di allearsi con i gruppi di Ecr (gruppo cui appartiene Fratelli d’Italia) e Patrioti (gruppo cui appartiene la Lega), non disdegnando voti ancora più a destra nell’Aula del Parlamento europeo, tradendo un accordo politico siglato con il…
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Bruxelles – Andare spediti va bene per la difesa, per il declassamento della protezione del lupo, per la semplificazione, ma non per l’emergenza climatica. E il dibattito sull’emendamento alla Legge sul Clima che introduce il target al 2040 di riduzione delle emissioni del 90 per cento sui livelli del 1990 compatta le file delle forze politiche di destra e di quelle sinistra, delineando una frattura precisa tra i due blocchi al Parlamento europeo e mandando di nuovo in…
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BRUXELLES – Si terrà domani, giovedì 10 luglio, l’atteso voto di fiducia sull’operato della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Difficilmente la mozione presentata da un gruppo di...
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L’annuncio: «Il mio mandato ha sempre avuto l’obiettivo di perseguire il rinnovamento del partito Die Linke, processo che ora va avanti con successo»
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Bruxelles – Carola Rackete (The Left, Germania), nota attivista per i diritti umani e della lotta contro il cambiamento climatico, ha deciso di lasciare il suo ruolo di deputata europea dopo un anno in carica. Il comunicato del gruppo europarlamentare LaSinistra spiega che “la principale voce critica della micidiale politica migratoria dell’Ue e campione dell’azione per il clima mancherà molto alla Sinistra del Parlamento europeo”.
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