C’è una caratteristica che, forse più ancora del talento naturale, della velocità sul giro secco o di quella sensibilità tecnica che nel paddock gli riconoscono tutti, definisce davvero Charles Leclerc. Ed è il modo in cui si giudica. O, per essere più precisi, il modo in cui si processa. Pubblicamente, senza filtri, senza protezioni, senza il minimo tentativo di alleggerire il peso delle proprie responsabilità.
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Poi si deve fare attenzione e non confondere: i limiti della PU ci sono, ma poi c'è il resto. La macchina, ad esempio: nata benissimo, forte sui fondamentali, con un'ottima aerodinamica ed una buonissima meccanica, oltre che evoluta nella giusta direzione con il pacchetto (corposo) introdotto a Miami. Tuttavia, qualcosa è mancato: tra sprint e qualifica, ad esempio, Leclerc diceva di sentire la macchina un po' più imprevedibile; poi, pur con i cambi di assetto, la vettura sia nella sprint che…
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Il Gran Premio di Miami lascia l’amaro in bocca in casa Ferrari. Vedere sfumare un podio all’ultimo giro per un errore di Charles Leclerc fa male al morale e alla classifica, ma fermarsi a puntare il dito contro la sbavatura del pilota monegasco significherebbe guardare il dito e non la luna. La verità, cruda e innegabile, è che l’errore del singolo maschera un problema strutturale ben più grave. Al quarto appuntamento stagionale, su un tracciato…
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Dalle stelle alle stalle. Il GP di Miami era iniziato alla grande per Charles Leclerc: partito terzo, era primo dopo la prima staccata. Ma poi l'ultimo giro rovina tutto: arriva sesto, la successiva penalità di 20 secondi lo condanna all'ottavo posto.
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Le giustificazioni nel post gara di Vasseur non spiegano la realtà dei fatti per una SF-26 che inizia a soffrire troppi avversari In pista per la prima volta all'età di 7 anni, Zander Arcari ha sempre amato la massima categoria del motorsport. Da circa 10 anni è un analista specializzato di Formula 1, per Virgilio Motori racconta le complesse sfide legate al mondo della Formula 1. Le dichiarazioni di facciata non bastano a delineare il quadro completo della situazione: è questo, in sintesi, il limite…
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Il gran premio di Miami 2026 si è chiuso con un colpo di scena che ha coinvolto Charles Leclerc e la Scuderia Ferrari. Dopo un contatto con le barriere alla curva 3 nell’ultimo giro, la SF-26 ha ripreso la marcia ma non è riuscita a restare sempre entro i limiti dell’asfalto, utilizzando ripetutamente le vie di fuga. La Direzione Gara ha poi esaminato i fatti e, il 03/05/26, ha emesso una decisione che ha influito direttamente sulla classifica finale: +20 secondi sul tempo di gara…
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Beffa per Charles Leclerc a Miami: 20 secondi di penalità e 8° posto finale. Ecco perché la FIA ha condannato il pilota Ferrari Il weekend di Miami si chiude con un retrogusto amarissimo per Charles Leclerc. Dopo aver assaporato il podio e aver lottato al vertice nelle prime fasi, il monegasco è stato protagonista di un finale da incubo: prima il sorpasso subito da Oscar Piastri, poi il testacoda e la toccata sulle barriere di curva-3 e, infine, la mazzata della…
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La penalità inflitta a Leclerc a Miami: 20” per i tagli delle curve Charles Leclerc perde la 6° posizione al Gran Premio di Miami dopo aver ottenuto una penalità in seguito ai problemi avuti all’ultimo giro. La sanzione, arrivata poco dopo il termine della gara, è chiara: 20 secondi per la vettura numero 16. L’episodio incriminato riguarda l’ultimo giro, in cui il monegasco è andato in testa coda ad alta velocità.
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Nel weekend fin qui più carico di emozioni quest'anno, solo la Ferrari ha segnato... il passo, nel vero senso del termine. A Miami Kimi Antonelli ha fatto un altro passo nella storia, in qualche modo spinto anche dall'ondata di emozioni suscitata dalla scomparsa di Alex Zanardi, mentre gli uomini della Rossa sono passati dall'iniziale entusiasmo per l'efficacia degli aggiornamenti realizzati nel mese di pausa al deludente bilancio finale del Gran Premio
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La Ferrari si lecca le ferite dopo il GP di Miami: la Scuderia è arrivata in Florida con l’ambizione di provare a sfidare la Mercedes. La Stella ha firmato la quarta vittoria e Kimi Antonelli ha dominato il campo anche con una W17 praticamente priva di aggiornamenti, mentre la squadra di Maranello ha portato il pacchetto di novità più consistente anche di McLaren e Red Bull che, comunque, hanno modificato mezza macchina.
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Cambia in maniera consistente l’ordine d’arrivo del GP di Miami 2026, quarta tappa del Mondiale F1 andata in scena sul circuito semicittadino della metropoli statunitense. Un paio di ore dopo la conclusione del Gran Premio è infatti arrivata la decisione dei commissari di gara in merito alla condotta tenuta da Charles Leclerc negli ultimi due giri, che ha riscritto parzialmente la classifica dell’evento disputato nella serata…
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Amarezza e autocritica nelle parole di Charles Leclerc al termine del Gp di Miami, una gara che il monegasco ha chiuso al sesto posto e che definisce “gestita nel migliore dei modi” fino all’episodio decisivo dell’ultimo giro. “Nessun problema tecnico all’ala” ha chiarito subito: la scelta strategica era quella di lasciar passare Oscar Piastri per sfruttare la possibilità di contrattaccare nell’ultima curva, consapevole di non avere passo sufficiente nel secondo settore a causa del…
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Il caldo umido di Miami brucia, ma per Charles Leclerc il calore più intenso è quello di un podio sfumato tra le dita proprio quando il traguardo era a portata di sguardo. Una gara vissuta sulle montagne russe quella del monegasco: dall’estasi di una partenza fulminea, capace di annichilire la resistenza di un arrembante Kimi Antonelli e di un Max Verstappen stranamente vulnerabile, fino al baratro di un sesto posto finale che sa di beffa…
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Da un possibile podio, che sarebbe stato più che meritato, a un sesto condito con amarezza. La gara della Ferrari ha perso slancio in appena un giro, l'ultimo, quando Oscar Piastri ha attaccato Charles Leclerc e, da quel momento in poi, tutto ciò che poteva andare storto, lo ha fatto. Leclerc, visto l'australiano alle spalle, ha deciso di lasciarlo passare per provare poi a sfruttare la overtake mode.
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È un copione già visto negli anni scorsi. La Ferrari parte bene, illude, poi cala nella fase decisiva quando bisogna piazzare il colpo. Il verdetto delle qualifiche sprint non è tenero: la Rossa è terza forza, superata anche dalla McLaren, temutissima per la capacità di sviluppare in fretta e per i cervelli tecnici di cui dispone al suo interno. Charles, su una pista che ama, aveva dato l’impressione di…
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