Il fatto che “Il Fatto” apra un’inchiesta su Salis mi fa pensare che la temano davvero. La linea politica della testata è molto condizionata dai 5 Stelle e da Conte: così, almeno, la pensano molti politici con cui si parla di questa inchiesta. Prima puntata: solo sei delibere.Seconda puntata: l’amichettismo delle nomine. E poi la chiusura: “Alla prossima”, facendo capire che Salis è nel mirino del Fatto e che siamo solo all’inizio.
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Approfondimenti:
In poco più di un anno, la sindaca di Genova Silvia Salis è passata dall’essere una quasi sconosciuta a possibile perno del centrosinistra nazionale, dentro un assetto politico che tiene insieme mondi diversi e spesso in tensione: è davvero l’inizio di una nuova leadership o solo una fase di transizione destinata a ridefinirsi altrove? La notorietà di Silvia Salis è arrivata tutta insieme: da semi-sconosciuta a potenziale candidata presidente del Consiglio per il centrosinistra in poco più di un anno.
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Il marito regista della Leopolda, il comunicatore di Renzi, Malagò in tribuna. Chi lavora per la sindaca di Genova e per quale progetto Quattro anni al Coni sotto Giovanni Malagò, un marito che ha girato i video della Leopolda di Renzi per tre edizioni, un comunicatore già portavoce dello stesso Renzi. E adesso il titolo di “anti-Meloni” su Bloomberg come se fosse nato spontaneamente dai sampietrini del porto vecchio.
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"Sono madre, cattolica, eterosessuale". La sfida a Giorgia Meloni di Silvia Salis corre - audite audite - su Vanity Fair. La mediatica sindaca di Genova si è guadagnata la copertina della rivista che pare rappresenti una sorta di imprimatur ufficiale per le donne di sinistra che scalano la politica italiana.
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Chi vi ricorda una protagonista della politica che, parlando di sè, si descrive come "sono una madre, sono cattolica, sono sposata, sono eterosessuale"? State pensando a "yo soy Giorgia"? Sbagliato. Qua, invece, c'è "Io sono Silvia", intesa come Silvia Salis, sindaca di Genova, la prima cittadina più social d'Italia, la figura politica più cool del momento. Balla in piazza nel raduno techno sotto la Lanterna, partecipa alla mezza…
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Certamente il peso di un politico non si misura solo dal successo con gli internauti, ma nell’era dei social quanto sta accadendo attorno alla sindaca di Genova Silvia Salis dovrebbe far riflettere tutti i partiti del centrosinistra, alle prese con il percorso delle prossime elezioni politiche. Quel raduno di 20mila giovani in piazza a Genova richiamati dalla techno della dj Charlotte De Witte, con la sindaca a benedire la folla, segna un passo decisivo nel dibattito e…
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Foto dal profilo Facebook di Vanity Fair ROMA – Il quotidiano inglese The Guardian le ha dedicato un ritratto da icona progressista italiana. L’agenzia di stampa Bloomberg News l’ha soprannominata l’anti-Meloni. Silvia Salis in Italia conquista la copertina di Vanity Fair e si racconta in prima persona nel numero in edicola dal 22 aprile. Sindaca di Genova da quasi un anno, è stata eletta a maggio 2025, l’ex atleta e dirigente…
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Dopo Blomberg e The Guardian, la copertina di Vanity Fair. La sindaca di Genova Silvia Salis è la protagonista dell’ultimo numero del settimanale di attualità, intervistata da Simone Marchetti, direttore editoriale di Vanity Fair Europa, e fotografata dal fotografo di moda Joseph Cardo. Il giornale titola così il servizio: “Chi è davvero Silvia Salis: la sindaca di Genova si racconta”. Ecco alcuni stralci.
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Non è uno scontro personale, ma politico. E riguarda il senso stesso della rappresentanza femminile. Silvia Salis prende posizione contro la narrazione dominante sul potere delle donne, chiamando in causa direttamente Giorgia Meloni e respingendo gli attacchi che hanno investito anche la sua vita privata. Il punto di partenza è netto: la presenza di donne ai vertici non equivale automaticamente a…
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Questa intervista a Silvia Salis è pubblicato sul numero 18 di Vanity Fair in edicola fino al 28 aprile 2026. Ecco, partiamo da qui. Dagli attacchi più biechi. La chiamano Barbie. E la attaccano per una foto a piedi nudi prendendosela con il marchio di lusso delle sue scarpe. «Allora, premesso che…
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C’è un elemento tutt’altro che secondario che incrina la narrazione della presunta “novità” incarnata dal sindaco di Genova, Silvia Salis: osservata da vicino, la sua ascesa appare poco o per nulla spontanea. Viene raccontata come il prodotto di un civismo fresco, di una leadership che emergerebbe quasi naturalmente dalle pieghe della società. Ma, mettendo in fila fatti, relazioni e convergenze, il quadro cambia radicalmente: non un fenomeno nato dal basso, bensì una costruzione politica accurata, guidata da registi esperti e tutt’altro che nuovi.
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Antonio Rossitto VOTAntonio | Silvia Salis, nuovo santino di sinistra play icon I progressisti hanno trovato una nuova iconcina: il sindaco di Genova, tra feste da ballo e accessori chic. Ora viene celebrata in ogni luogo, tanto che rischia perfino di bruciarsi.
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