L’Intelligenza artificiale può aiutare anche le persone ipovedenti: un paio di occhiali, una piccola videocamera e un software che in tempo reale elabora testi o segnala la presenza di ostacoli, traducendoli in un messaggio vocale indirizzato a chi indossa questo device. È la nuova frontiera esplorata dai «Ray-Ban Meta», frutto della collaborazione tra lo storico brand, oggi di proprietà di Luxottica, e Meta, il gigante tech di Mark Zuckerberg
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Approfondimenti:
Quando furono lanciati quattro anni fa, gli occhiali Meta non potevano ancora definirsi veri “occhiali intelligenti”: permettevano di scattare foto e registrare video, ma erano distanti dall’incarnare l’annuncio di un nuovo modo di vivere la tecnologia. Si chiamavano Ray-Ban Stories e nel nome c’era già tutto: servivano principalmente a condividere sui social scatti e brevi attimi filmati in soggettiva.
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I Meta Ray-Ban display e gli Oakley Meta Vanguard live sono i nuovi smart glasses Meta che potrebbero finalmente portare la realtà aumentata nel mainstream: I Meta Ray-Ban display e gli Oakley Meta Vanguard live sono i nuovi smart glasses Meta che potrebbero finalmente portare la realtà aumentata nel mainstream. Lo storia degli smart glasses però non è costellata di successi…. al clamore per il lancio dei Google Glass è seguita la delusione e quasi uno stigma, nessuno li…
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Chris Cox, Chief Product Officer di Meta, spiega così la scelta dell’azienda di Zuckerberg di puntare forte sugli occhiali intelligenti in un incontro con la stampa dopo la presentazione del rivoluzionario device che avvicina sensibilmente il futuro al presente. Forse a discapito dei cellulari
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Gli occhiali intelligenti Meta Ray-Ban hanno vissuto un momento di imbarazzo durante la presentazione più importante dell'anno, quando due malfunzionamenti consecutivi hanno messo in difficoltà Mark Zuckerberg di fronte al pubblico del Connect 2025. Quello che sembrava un problema tecnico legato alla connettività del venue si è rivelato essere qualcosa di molto più ironico: Meta si è letteralmente sabotata da sola, creando un sovraccarico dei propri server proprio nel momento cruciale della dimostrazione.
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Mark Zuckerberg è stato messo in imbarazzo sul palco della conferenza annuale Meta Connect, dopo che i suoi occhiali intelligenti di seconda generazione hanno fallito in due dimostrazioni consecutive. Il CEO di Meta aveva presentato con entusiasmo i nuovi Ray-Ban con intelligenza artificiale e un braccialetto neurale, strumenti pensati per rendere l’IA un supporto quotidiano, immediato e intuitivo.
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All’inizio dell’anno, Oakley e Meta hanno presentato una nuova categoria eyewear: i Performance AI glasses per gli atleti, un connubio perfetto di estetica d’impatto e tecnologia all’avanguardia. E quello è stato solo il principio. Dopo oltre cinquant’anni di innovazione nel campo dello sport, del design e delle performance, Oakley ha progettato da zero – insieme a Meta – gli AI glasses: occhiali con intelligenza artificiale per gli sport ad alta intensità, gli allenamenti estremi e le competizioni.
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Agli albori di Facebook, Mark Zuckerberg e il suo team adottarono il famoso motto "Muoviti in fretta, anche a costo di far danni". Secondo quanto riferito, i manifesti con questa frase adornavano la sede centrale di Palo Alto, insieme ad altri motti simili come "Una cosa fatta è meglio di una cosa ideale" e "Fallisci più velocemente". L'obiettivo della giovane azienda era chiaro: essere i primi era più importante che fare bene al primo…
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Abbiamo assistito alla presentazione dei Meta Ray-Ban Display, i nuovi smart glasses mostrati da Mark Zuckerberg all’evento annuale Meta Connect di San Francisco. Gli occhiali smart, realizzati in collaborazione con EssilorLuxottica con lenti fotocromatiche, sono i primi dotati di micro-schermo integrato ad alta risoluzione e di un sistema di controllo neurale tramite il braccialetto Neural Band che offre un nuovo approccio wearable all’interazione tra essere umano e intelligenza…
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Meta ha deciso di aprire ai creatori di software le potenzialità dei suoi occhiali smart, sviluppati in collaborazione con Ray-Ban. La novità si chiama Wearable Device Access Toolkit e offrirà agli sviluppatori la possibilità di integrare nei propri progetti l’accesso ai sensori integrati negli occhiali, sfruttandone microfoni e audio a conduzione aperta, oltre alla prospettiva naturale garantita dalla videocamera frontale.
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Mark Zuckerberg è stato messo in imbarazzo sul palco della conferenza annuale Meta Connect, dopo che i suoi occhiali intelligenti di seconda generazione hanno fallito in due dimostrazioni consecutive. Il CEO di Meta aveva presentato con entusiasmo i nuovi Ray-Ban con intelligenza artificiale e un braccialetto neurale, strumenti pensati per rendere l’IA un supporto quotidiano, immediato e intuitivo.
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E se la tua prossima coppia non ti aiuti solo a vedere meglio gli occhiali, ma ti aiuta a vivere meglio? L’ultima innovazione di Meta, Meta Ray-Ban display Ai occhialiQuesta visione si sta trasformando in realtà. Immagina un mondo in cui il tuo occhio funge come uno Assistente individualeTradurre le interazioni in tempo reale, sollevare voci nel rumore e persino mostrare viste ad alta risoluzione nel tuo campo visivo.
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C’è un’importante novità in vista per gli occhiali smart di Meta: il colosso dei social, infatti, ha deciso di consentire alle app di accedere alle funzionalità visive e audio dei suoi smart glass. Stando a quanto è stato reso noto dal team di Meta con un post sul blog ufficiale, ciò avverrà grazie ad un nuovo Wearable Device Access Toolkit per gli sviluppatori. Meta lancia un nuovo Wearable Device Access Toolkit A dire di Meta, il suo nuovo strumento, che è ancora in una versione iniziale e una sua…
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L'intelligenza artificiale sta per entrare nel nostro campo visivo e per uscire dallo schermo del telefono. Integrata a uno dei nostri sensi - il principale secondo i filosofi greci -, interposta fra l'uomo e il suo percepire il mondo. Questa è l'ambizione che hanno i nuovi occhiali intelligenti di Meta, realizzati in collaborazione con EssilorLuxottica, presentati nel corso della conferenza Meta Connect a Menlo Park in California.
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L’idea di avere informazioni proiettate direttamente davanti ai nostri occhi non è nuova. Per decenni, la fantascienza ha immaginato un futuro in cui la realtà fisica e quella digitale si fondono in un flusso continuo di dati. Un’idea che ha affascinato e, allo stesso tempo, spaventato. Ora, con i Ray-Ban Meta Display, Meta tenta di trasformare questa visione in un prodotto commerciale concreto, con l’obiettivo di andare oltre il semplice accessorio per smartphone
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