La separazione delle carriere dei magistrati «certamente sarà una rivoluzione totale. Il pubblico ministero adesso ha dei poteri immensi senza avere alcuna responsabilità ed è già un super poliziotto, noi vogliamo che mantenga la sua assoluta indipendenza e la sua autonomia ma che non faccia parte della stessa consorteria del giudice». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervistato da Bruno Vespa a Cinque minuti.
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ROMA (ITALPRESS) – Sulla riforma della giustizia “ribadisco ancora una volta il postulato assoluto dell’indipendenza del pm rispetto al potere esecutivo. Il ruolo del giudice uscirà difeso e rafforzato, senza indebolire l’accusa, attuando in pieno ilprincipio liberale secondo cui la giurisdizione si attua mediante il giusto processo, dove le parti sono in condizioni di parità davanti al giudice terzo e imparziale”.
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PIGIAMA PALAZZI. Per il ministro della Giustizia «amnistia o scarcerazione lineare sarebbero una debolezza dello Stato». Invece liberare Almasri, il capo di una delle più famigerate prigioni in Libia e ricercato dalla Corte penale internazionale, cos'è? D'altronde il governo Meloni se ne frega dei detenuti. C'è un commissario per l’edilizia penitenziaria che non si sa bene cosa faccia. E dopo le dimissioni di Russo il nostro sistema è ancora senza vertice.
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Non paragona più il pubblico ministero a “un superpoliziotto che crea le indagini”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il giorno dopo l’apertura di una pratica di autotutela da parte del Csm, modera i toni pur tenendo il punto sulla riforma della giustizia. Il Guardasigilli sott…
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Roma — Come versare benzina sull’inaugurazione di un Anno giudiziario che già prometteva scintille. Così, il j’accuse pronunciato mercoledì in Senato dal Guardasigilli Nordio contro i pubblici ministeri — «superpoliziotti senza controllo», «clonazioni di fascicoli», «indagini occulte ed eterne», «disastri finanziari» — produce un primo clamoroso effetto. Il Consiglio superiore della magistratura …
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Inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione. La presidente Cassano: "Magistrati impegnati realizzare valori Costituzione" Il Guardasigilli Carlo Nordio torna a difendere la separazione delle carriere. “La riforma si presenta, per quanto riguarda l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, con una chiarezza cartesiana di rocciosa solidità. Ogni fantasia speculativa su variazioni futuribili è un’arbitraria interpretazione divinatoria”, ha detto il ministro della…
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È iniziata nell'Aula magna della Corte di Cassazione la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. In apertura la relazione della prima presidente della Cassazione, Margherita Cassano. Seguiranno gli interventi del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli, del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, del procuratore generale della Cassazione…
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"La riforma costituzionale in fieri è un dovere assunto verso gli elettori". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo discorso all'inaugurazione del nuovo anno giudiziario in Cassazione. Per Nordio "la riforma si presenta nuova, ma per quanto riguarda l'indipendenza e l'autonomia della magistratura, con una chiarezza cartesiana di rocciosa solidità. Ogni fantasia speculativa su variazioni futuribili è un'arbitraria interpretazione divinatoria.
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ROMA. L'introduzione del processo civile telematico "è stata più graduale e accompagnata da maggiori sperimentazioni, nell'arco di 12 anni a fronte dei 2 del processo penale telematico. Ciononostante, anche quello, allorché è stato reso obbligatorio, è stato accompagnato comunque da difficoltà applicative e da resistenze culturali, non giustificabili ma comprensibili e, in parte…
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I magistrati del Consiglio superiore della magistratura, l’organo presieduto dal capo dello Stato e che secondo la Costituzione dovrebbe garantire loro l’autonomia e l’indipendenza, hanno chiesto ieri a se stessi di essere “tutelati” dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sembra uno scherzo ma è quanto si legge in una nota, firmata in maniera convinta da tutti i togati del Csm e dal laico del Pd Roberto Romboli, che stigmatizza le affermazioni pronunciate da Nordio il giorno prima in Parlamento in…
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ROMA— Procuratore Nicola Gratteri, lei guida l’Ufficio requirente più grande d’Italia, a Napoli: dove domani le toghe lasceranno il salone dei Busti in segno di protesta verso il ministro Nordio. Ha fatto bene il Csm a chiedere una pratica a tutela dell’ordine giudiziario contro le parole usate dal Guardasigilli? «Sì. La reputo una giusta iniziativa. Le dichiarazioni del ministro sono generiche…
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Tutti i componenti togati del Csm, insieme al laico del Pd Roberto Romboli, nella giornata di ieri hanno depositato al Comitato di presidenza la richiesta di apertura di una pratica a tutela «a seguito delle esternazioni rese dal ministro della Giustizia in Parlamento». Così si legge nellarichiesta: «Intervenendo in Parlamento per la relazione sullo stato della giustizia il ministro Nordio, nel descrivere l’attività del pubblico ministero, ha riferito di clonazioni di fascicoli, di indagini occulte ed eterne, di disastri finanziari…
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Doppio record di Carlo Nordio. Il primo: è il ministro della Giustizia contro cui – fatto senza precedenti – consiglieri del Csm chiedono una pratica a tutela per il suo attacco frontale ai pm, mercoledì in Parlamento. Il secondo: ha compattato i togati di tutte le correnti, furiosi per le parole contro i pubblici ministeri. …
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«I sottoscritti consiglieri ritengono le parole del ministro – pronunciate, peraltro, in una sede istituzionale – integrino un “comportamento lesivo del prestigio e dell’indipendente esercizio della giurisdizione tali da determinare un turbamento alla credibilità della funzione giudiziaria” e richiedono, pertanto, l’apertura di una pratica a tutela dell’ordine giudiziario ai sensi dell’art. 36 del regolamento interno».
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'Apprendo con stupore e sconcerto che alcuni colleghi consiglieri hanno sottoscritto una surreale richiesta di apertura pratica a tutela del prestigio dell’ordine giudiziario in relazione alle dichiarazioni rese dal Ministro della Giustizia in Parlamento'. Lo dichiara Enrico Aimi, membro laico del CSM in merito al deposito, da parte di tutti i componenti togati, al Comitato di presidenza, della richiesta di apertura di una pratica a tutela a seguito delle esternazioni rese ieri dal ministro della Giustizia in Parlamento.
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