Roma, 5 dic. – La Russia è pronta ad accogliere tutti gli sforzi di mediazione per i negoziati sull’Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.“Siamo pronti ad accogliere tutti gli sforzi di mediazione”, ha detto Peskov, citato dalla stampa locale. La scorsa settimana, il presidente russo Vladimir Putin aveva spiegato durante una conferenza stampa ad Astana che non ci sono precondizioni per la Russia per avviare i negoziati sull’Ucraina, ma ci sono condizioni per la pace.
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La Russia, sotto la guida di Vladimir Putin, ha delineato chiaramente le proprie condizioni per una soluzione diplomatica. Le parole di Konstantin Malofeyev, un importante imprenditore russo e ideologo ultra-nazionalista, rappresentano il punto di vista di Mosca sulla fine del conflitto. Un piano che implica una serie di concessioni sia a livello geopolitico che militare, in particolare rivolte all’Ucraina e agli Stati Uniti
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Facebook WhatsApp Twitter Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a suscitare preoccupazioni a livello globale. Mosca rivendica il proprio ruolo centrale nella risoluzione della guerra, condizionando le possibilità di pace alle direttive del presidente russo Vladimir Putin. Le dichiarazioni del leader russo vengono amplificate attraverso il tycoon Konstantin Malofeyev, noto per le sue posizioni conservatrici.
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Il tycoon russo Malofeyev 'ambasciatore' del Cremlino con il presidente Usa. Dallo stop all'uso degli Atacms in Russia, alla rimozione di Zelensky: le richieste E' Vladimir Putin a dettare le condizioni per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. E' il messaggio che Mosca invia a Kiev e agli Stati Uniti. I destinatari sono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, soprattutto, Donald Trump. Il neo presidente eletto degli Usa si insedierà alla Casa Bianca tra meno di 2…
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In un caffè affollato di Kiev Oleksiy Kusch, uno degli economisti ucraini più noti e autorevoli, abbassa la voce per spiegare la situazione: «Stanno preparando il campo per il negoziato, e dobbiamo aspettarci un’ulteriore escalation». Lo showdown «arriverà tra fine febbraio e marzo», magari «a cavallo del 24 febbraio». E l’esito, dice, non è scontato. Trump porterà la pace? «Per molti ucraini…
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