La crisi Natuzzi continua a rappresentare una delle vertenze industriali più delicate e significative del Mezzogiorno. A pochi giorni dall’incontro convocato per l’11 giugno presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la deputata del Movimento 5 Stelle Patty L’Abbate torna a puntare i riflettori sulla situazione del gruppo del mobile imbottito, esprimendo forti preoccupazioni per il futuro occupazionale dei lavoratori e chiedendo un intervento più incisivo da parte del Governo.
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Altre notizie:
L''11 giugno il vertice al Ministero delle Imprese con i sindacati pronti allo sciopero generale per dire no ai trasferimenti in Romania. Il punto più critico della vertenza Natuzzi, dopo la conferma di fatto, da parte del gruppo, nell'ultimo incontro in Regione, della volontà di chiudere tre stabilimenti tra Santeramo e Altamura, due temporaneamente ed uno in via definitiva, per portare all'estero il 15 per cento della produzione.
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Riflettori sul tavolo al Mimit, per cercare una soluzione alla vertenza Natuzzi. In attesa dell’appuntamento romano, emergono dettagli su cui tutti i protagonisti del confronto si stanno interrogando dopo la riunione della tra azienda e organizzazioni sindacali nella task force regionale Occupazione (Sepac). Nell’ultima riunione, il 4 giugno, presieduta da Leo Caroli, non è stato ancora possibile raggiungere un’intesa, a causa della conferma da parte di…
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«Natuzzi annuncia la chiusura di tre stabilimenti (tra Puglia e Basilicata) e la delocalizzazione della produzione in Romania, smentendo nei fatti gli impegni assunti solo pochi giorni fa in sede ministeriale. I vertici aziendali continuano a restare sordi dinanzi alle legittime richieste di lavoratori, sindacati e istituzioni e tutto ciò è francamente inaccettabile». Lo ha dichiarato ieri in una nota il consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, Ubaldo Pagano
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Domenica 7 giugno 2026 – Il consigliere regionale Nicola Morea esprime totale solidarietà e profonda vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori, alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e a tutte le sigle sindacali del Gruppo Natuzzi, attualmente mobilitati contro la decisione unilaterale dell’azienda di chiudere tre stabilimenti strategici per il distretto del mobile imbottito…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Vertenza Natuzzi: azienda e sindacati si sono incontrati a Bari per una riunione sugli aspetti riguardanti la cassa integrazione e le misure per incentivare l’uscita dei dipendenti o per il loro riassorbimento in altre aziende della filiera. Le parti restano distanti sul piano industriale perché, al tavolo delle crisi occupazionali Sepac della Regione, la Natuzzi ha confermato…
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Vertenza Natuzzi, dal tavolo regionale primi spiragli su Cigs, uscite volontarie e ricollocazioni Nella vertenza Natuzzi, azienda e sindacati hanno chiesto alla Regione Puglia di ospitare il confronto sulla gestione della Cigs in scadenza a fine anno, dopo l’accordo del 19 maggio al Ministero del Lavoro. Il tavolo del 4 giugno, presieduto dal Comitato Sepac guidato da Leo Caroli, non ha però portato a un’intesa: Natuzzi ha confermato il trasferimento…
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E in salita - alla Natuzzi, che il 4 giugno scorso ha confermato il trasferimento in Romania del 15% delle attività oggi svolte tra Puglia e Basilicata. "Quella di Natuzzi è una vertenza complessa, delicata, che coinvolge centinaia di lavoratori e uno dei marchi storici della manifattura pugliese e nazionale. Proprio per questo, pur nella difficoltà del momento e nelle distanze ancora presenti tra le parti…
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Natuzzi annuncia che a metà a luglio lo stabilimento di Santeramo in Colle sarà chiuso e che si fermeranno per 12 mesi anche le sedi di Graviscella e Iesce 2, mentre una parte della produzione verrà trasferita in Romania. In Italia al momento resteranno attivi soltanto due stabilimenti: a Matera e a Laterza, dove sarà spalmato parte del personale che da oltre vent’anni si alterna nella cassa inte…
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Il futuro della Natuzzi continua ad agitare il confronto politico e istituzionale. A intervenire è il deputato di Forza Italia Vito De Palma, che esprime forte preoccupazione per le prospettive industriali del gruppo e per le possibili ricadute occupazionali sui territori coinvolti. «Le notizie sul futuro di Natuzzi destano forte preoccupazione», dichiara De Palma, richiamando il peso di una vicenda che arriva dopo anni di interventi pubblici, ammortizzatori sociali e…
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Nell’ambito della vertenza Natuzzi, azienda e organizzazioni sindacali avevano chiesto alla Regione Puglia, con la task force regionale Occupazione (Sepac), di ospitare nella sede istituzionale il confronto sul piano di gestione della Cigs, in scadenza a fine anno, dopo l’accordo sottoscritto lo scorso 19 maggio al Ministero del Lavoro. Un tavolo reso necessario dalle profonde distanze tra le…
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Di Sciascio, ‘Primi segnali di apertura su Cigs e su incentivazione all’esodo’ “Quella di Natuzzi è una vertenza complessa, delicata, che coinvolge centinaia di lavoratori e uno dei marchi storici della manifattura pugliese e nazionale. Proprio per questo, pur nella difficoltà del momento e nelle distanze ancora presenti tra le parti, riteniamo importante registrare alcuni segnali di apertura. L’auspicio è che Natuzzi possa arrivare al tavolo dell’11 giugno con un piano industriale…
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Il ministro Urso: “Siderurgia, non si risolve in pochi giorni ciò che altri hanno distrutto in anni”
"Sono fiducioso nella rinascita industriale italiana anche nel campo della siderurgia", ma "non si risolvono in pochi giorni quello che gli altri hanno distrutto in 15 anni". Lo afferma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, parlando del settore siderurgico in Italia. A margine dell'assemblea dei giovani imprenditori di Confindustria il titolare del dicastero sottolinea che il problema "riguarda Piombino, e l'Ilva, e…
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La delocalizzazione bussa ancora una volta alle porte del Sud. Natuzzi ha annunciato lo smantellamento di due stabilimenti in Puglia e Basilicata. A partire da metà luglio 2026 lo stabilimento di Santeramo in Colle, a Bari, chiuderà definitivamente i battenti, ma non è l'unico. Una parte consistente della produzione del marchio di arredamento verrà trasferita in Romania, lasciando l'Italia con soli due siti attivi sui quali ridistribuire i lavoratori e le lavoratrici.
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La delocalizzazione è una scelta che penalizza la produzione italiana. Quindi la Natuzzi è chiamata a rivedere una decisione, che va contro il supporto che lo Stato garantisce con l’erogazione della cassa integrazione straordinaria e le misure di sostegno agli investimenti. È questo, in estrema sintesi, il leit motiv delle reazioni sulle contromosse che la multinazionale del salotto ha predisposto per contrastare la crisi (nel 2025 ha…
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Minuti per la lettura Natuzzi chiude tre stabilimenti tra Basilicata e Puglia: Jesce 2 a cui si aggiungerebbe Graviscella e la sede di Iazzitiello a Santeramo. Cessione di ramo d’azienda per La Martella. MATERA- La chiusura immediata dalla seconda settimana di luglio di tre stabilimenti (Jesce 2 come già annunciato a cui si aggiungerebbero Graviscella e PS cioè la sede produttiva di Iazzitiello a Santeramo) più la conferma della cessione di ramo d’azienda per La Martella, più il trasferimento di una parte dei…
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Natuzzi verso la chiusura di tre stabilimenti in Puglia: insorgono Regione e Cgil. “Traditi impegni”
"Natuzzi annuncia la chiusura di tre stabilimenti e la delocalizzazione della produzione in Romania, smentendo nei fatti gli impegni assunti solo pochi giorni fa in sede ministeriale. I vertici aziendali continuano a restare sordi dinanzi alle legittime richieste di lavoratori, sindacati e istituzioni e tutto ciò è francamente inaccettabile". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio del…
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Natuzzi annuncia la chiusura di tre stabilimenti e la delocalizzazione di ulteriori volumi produttivi in Romania. La notizia è arrivata come una doccia fredda durante l'incontro in preparazione del tavolo dell'11 giugno, previsto a Roma al Mimit. Una scelta che «smentisce gli impegni assunti al Ministero e sancisce uno strappo pesante con i sindacati», già pronti alle proteste. Sarebbero tre gli stabilimenti che il marchio del mobile…
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Sull’applicazione della cassa integrazione straordinaria, salita dal 45% al 62%, la Natuzzi andrà avanti «per mettere in sicurezza la continuità aziendale e il futuro del business». Anche senza l’intesa con i sindacati. È questa, in sintesi, la posizione che l’azienda di Santeramo in Colle ha assunto nel corso del vertice per gestire gli ammortizzatori sociali. Un taglio all’orario di lavoro autorizzato fino a tutto il 2026.
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«È una delle vertenze più delicate da affrontare perché le situazioni finanziarie e di mercato cambiano continuamente e non consentono di avere un quadro chiaro della crisi. L’obiettivo, tuttavia, è di salvare la produzione made in Puglia. È chiaro che ci sono momenti di difficoltà e ci può essere una transizione da gestire, ma il fine ultimo è garantire l’occupazione proponendo un modello di business che funzioni».
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Le istituzioni del territorio ionico si compattano attorno al futuro dello stabilimento Leonardo Aerostrutture di Grottaglie-Monteiasi. Nel corso di una seduta congiunta, i Consigli comunali dei due Comuni hanno approvato all’unanimità un Ordine del Giorno con il quale viene chiesto alle istituzioni regionali e nazionali di riconoscere il valore strategico del sito produttivo e di tutelarne la continuità industriale e…
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Nuova attività di controllo sul rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza nei cantieri da parte dei Carabinieri della Compagnia di Martina Franca, impegnati in un servizio coordinato nei territori di Grottaglie e Monteiasi. L’operazione, svolta con il supporto dei militari delle Stazioni di Grottaglie e San Giorgio Ionico e del personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto, si inserisce nelle iniziative promosse dal Comando Provinciale dei…
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Emergono varie problematiche legate al nuovo Liceo del Made in Italy e ai docenti Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso forte preoccupazione per la persistente marginalizzazione della classe di concorso A-46 (Discipline giuridiche ed economiche). Secondo l’associazione, si tratta di una professionalità che dovrebbe essere centrale nell’attuale contesto educativo…
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Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Monteiasi. Il presidente dell'assise cittadina ha infatti convocato una seduta ordinaria e pubblica per lunedì 8 giugno alle ore 15.30. L'incontro si svolgerà nell'aula consiliare e prevede un unico argomento all'ordine del giorno: la vertenza che riguarda il sito produttivo Leonardo di Monteiasi-Grottaglie. La questione torna così al centro dell'attenzione istituzionale in un momento particolarmente delicato per il comparto…
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