Condannato in appello a 15 anni e due mesi e sottoposto al 41 bis, il boss di mafia Giuseppe Corona è stato scarcerato per la decorrenza dei termini della custodia cautelare. Una circostanza resa possibile dal fatto che la sentenza del 27 marzo scorso non è ancora stata depositata. Si tratta della seconda scarcerazione per decorrenza dei termini avvenuta in pochi giorni: poco più di una settimana fa, erano stati scarcerati nove boss trapanesi fedelissimi di…
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La dichiarazione mercoledì 23 Ottobre 2024 “I giudici non hanno nessuna responsabilità e strumentalizzare questa vicende, accusando chi non può rilasciare interviste, non è giusto”. Così gli avvocati della difesa, Antonio Turrisi e Giovanni La Bua, intervengono sulle polemiche sulla scarcerazione, disposta ieri dalla corte d’appello di Palermo, di Giuseppe Corona, il “re delle scommesse” all’Ippodromo, condannato a 15 anni in secondo grado per…
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La mafia trae vantaggio dagli errori, i cavilli e le lungaggini della malagiustizia. Il messaggio inviato questa mattina da Live Sicilia è chiaro: lo Stato non può permettersi di scarcerare altri mafiosi. E non si tratta soltanto di scagnozzi, ma molto spesso anche di pezzi da novanta, in prigione per anni ma liberati dalla decorrenza dei termini massimi per la sentenza. Cavilli e scarcerazioni L’ultimo caso denunciato è quello di Giuseppe Corona, il “re delle…
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Il boss Giuseppe Corona, condannato a 15 anni in appello, è stato scarcerato per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare: lo ha deciso la terza sezione della Corte d'appello di... Leggi tutta la notizia
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«A pochi giorni dal gravissimo episodio che ha portato alla scarcerazione di nove boss trapanesi fedelissimi di Matteo Messina Denaro per decorrenza dei termini massimi, un altro pericoloso boss mafioso esce di carcere a causa delle lentezze dei tribunali. Dopo Nicola Accardo, Giuseppe Tilotta, Paolo Bongiorno, Calogero Guarino, Vincenzo La Cascia, Raffaele Urso, Andrea Valenti, Filippo Dell’Acqua e Antonino Triolo, anche Giuseppe Corona…
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Ci risiamo, la beffa si ripete ancora una volta: un'altra scarcerazione di un boss mafioso che torna libero per decorrenza dei termini. Stavolta le porte del carcere si aprono per Giuseppe Corona, 56 anni, boss emergente nella Cosa nostra orfana di Salvatore Riina, capace di riciclare fiumi di denaro:
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Giuseppe Corona, 56 anni, è stato scarcerato per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare. L’uomo, ufficialmente cassiere presso la Caffetteria Aurora, un bar situato di fronte al porto di Palermo, è considerato dagli inquirenti il reggente del mandamento mafioso di San Lorenzo. Un passato turbolento Corona era stato arrestato sei anni fa con l’accusa di far parte del vertice della famiglia mafiosa di San Lorenzo e Resuttana, pur mantenendo forti legami con i mafiosi di Porta Nuova
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Un'altra scarcerazione di un boss mafioso che torna libero per decorrenza dei termini. Stavolta le porte del carcere si aprono per Giuseppe Corona, 56 anni, 'il re delle scommesse' all'Ippodromo di Palermo, condannato a 15 anni e 2 mesi in appello. Secondo l'accusa il boss avrebbe eseguito degli investimenti per le famiglie di Porta Nuova e di Resuttana, tra centri scommesse, Compro oro e persino la vendita di preziosi al monte dei pegni.
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Ufficialmente cassiere della Caffetteria Aurora, un bar di fronte al porto, Giuseppe Corona, 56 anni, considerato il reggente del mandamento di San Lorenzo scarcerato ieri per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare, era finito al centro di inchieste giudiziarie in quanto ritenuto uno degli uomini forti della riorganizzazione mafiosa dopo la morte di Totò Riina. Arrestato nel luglio di sei anni…
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Le parole del boss scarcerato al processo PALERMO – “Signor Giudice, mi scusi, la mia precisazione era riguardo le dichiarazioni di Gaetano Fontana, del signor Gaetano Fontana, che conosco come i suoi fratelli, conoscevo suo padre, e conosco anche i suoi parenti, i Galatolo”. Nel processo di primo grado che si chiuse con la condanna (lo stesso nell’ambito del quale ieri, martedì 22 ottobre, la Corte di appello ha ordinato la sua scarcerazione) Giuseppe Corona fece lunghe dichiarazioni…
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Giuseppe Corona era detenuto al carcere duro PALERMO – Quella di Giuseppe Corona è solo l’ultima scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Il boss di Resuttana è stato preceduto da altri condannati tornati liberi dei quali non si può non tenere conto nella nuova mappa della mafia. Non solo palermitana. Ci sono a piede libero personaggi la cui appartenenza a Cosa Nostra è certa, altri come Corona con pesanti condanne in secondo…
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Dal 41 bis alla libertà. Il boss di mafia Giuseppe Corona è stato scarcerato per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare: questo quanto sancito dalla terza sezione della Corte d'appello di Palermo, che ha preso atto della scadenza (l'arresto risaliva al 2018) e ha ordinato la remissione in libertà dell’uomo, conosciuto anche il “re delle scommesse” dell’ippodromo. Come anticipato, Corona – considerato il reggente del mandamento di San Lorenzo - si trovava al regime…
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Il boss Giuseppe Corona, condannato a 15 anni in appello, è stato scarcerato per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare: lo ha deciso la terza sezione della Corte d'appello di... Leggi tutta la notizia
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La terza sezione della Corte d’appello di Palermo lo ha deciso. L'arresto risaliva al 2018. Corona in primo grado aveva avuto 19 anni. Giuseppe Corona, boss condannato a 15 anni in appello, è stato scarcerato per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare. La terza sezione della Corte d’appello di Palermo lo ha deciso. L’arresto risaliva al 2018. Nello specifico, preso atto della scadenza, ha ordinato la remissione in libertà dell’uomo.
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Torna in libertà, Giuseppe Corona, condannato a 15 anni e 2 mesi in appello considerato il “re delle scommesse” all’Ippodromo, e che avrebbe svolto investimenti per le famiglie di Porta Nuova e di Resuttana, tra centri scommesse, compro oro e persino la vendita di preziosi al Monte dei Pegni. E’ accusato di riciclaggio ed intestazione fittizia e sottoposto al carcere dure del 41 bis a Milano Opera.
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