Accertamenti irripetibili. Il Ris di Parma analizzerà vestiti, braccialetti e tutto i contenuto nella borsa buttata da Moussa Sangare nel fiume Adda dopo l’omicidio di Sharon Verzeni. Tra i reperti anche il coltello considerato l’arma del delitto. La borsa di Moussa Sangare Le analisi dei Ris: cosa cerca la procura Il coltello tenuto come souvenir La borsa di Moussa Sangare La procura di Bergamo ha in caricato il Reparto investigazioni…
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Vestiti, zaino, due braccialetti. Tutto ciò che Moussa Sangare indossava quando ha ucciso a coltellate Sharon Verzeni, la notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d’Isola, è stato inviato al Ris di Parma, il raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri. Gli esperti dell’Arma analizzeranno tutti i reperti cercando tracce utili per il processo che vede il trentenne indagato per omicidio premeditato aggravato dai futili motivi.
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I carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo, su disposizione della Procura, hanno depositato al Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Parma altri reperti connessi all’omicidio di Sharon Verzeni. Tra gli oggetti, consegnati nella mattinata di mercoledì 4 settembre, figurano uno zaino, due braccialetti ed i vestiti di Moussa Sangare, il 29enne arrestato per l’omicidio. Sono stati recuperati all’interno di una borsa che lui stesso aveva gettato sul fondo del fiume Adda, il 31 luglio, intorno alle 3 del mattino…
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Bergamo. Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bergamo, su disposizione della Procura della Repubblica di Bergamo, ha depositato nella mattina di mercoledì 4 settembre al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) Carabinieri di Parma ulteriori reperti connessi all’omicidio di Sharon Verzeni. Tra di questi reperti figurano uno zaino, due braccialetti ed i vestiti dell’indagato Moussa Sangare, recuperati all’interno di una borsa che il giovane aveva gettato sul fondo del fiume Adda, il 31…
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Sono 33 le ore che hanno portato alla cattura di Moussa Sangare, il 30enne killer reo confesso di Sharon Verzeni. Da quell'identikit frutto delle immagini delle telecamere di sorveglianza e della testimonianza di due giovani alla sua cattura, ci sono volute 33 ore e 20 carabinieri in incognito. Che ancora non avevano la certezza si trattasse dell'assassino, ma sarebbe comunque…
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Moussa Sangare si era salvato nelle note del cellulare le indicazioni per ritrovare l'arma con cui, nella notte del 30 luglio, ha ucciso Sharon Verzeni mentre passeggiava per le strade di Terno d'Isola (Bergamo). "Volevo tenere il coltello come ricordo"
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In quel pezzo di carta ci sono poche parole, tracciate a penna, appunti veloci che però bastano a far sbarrare gli occhi ai carabinieri che stanno svuotando il portafoglio di Moussa Sangare. Sono riferimenti all’omicidio di Victoria Osagie, la 35enne uccisa nel gennaio del 2021, a Concordia Sagittaria. Assassinata dal marito ubriaco, in casa propria, davanti ai figli, Osagie sembra avere poco in …
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Nelle note sul cellulare Moussa Sangare aveva salvato la fotografia del punto in cui aveva sotterrato il sacchetto di terriccio con il coltello utilizzato per uccidere Sharon Verzeni e il percorso da fare per recuperarlo, a partire da un albero sulla riva dell’Adda a Medolago. Grazie a quelle indicazioni, un numero preciso di passi, 16, a partire da quell’albero fotografato, i «metal detective» del bresciano Mu.
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«Sei un codardo». Queste le parole che Sharon Verzeni ha rivolto al suo assassino, Moussa Sangare, quella notte in via Castegnate a Terno d'Isola, quando senza alcun motivo l'aveva accoltellata. L'unica probabile causa era il fatto di essere la vittima a suo parere più vulnerabile, dato che aveva scartato per vari motivi le altre persone che aveva incontrato nel viaggio da casa sua al paese dove è avvenuto il delitto
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A una settimana dalla confessione, Moussa Sangare rivela davanti al gip nuovi dettagli sull'omicidio di Sharon Verzeni. "Ho incrociato la ragazza prima da davanti. Non aveva la borsa; portava gli occhiali, avrei detto che avesse i capelli biondi; indossava jeans e aveva le cuffiette nelle orecchie. A quel punto l'ho seguita da dietro, l'ho toccata sulla spalla con la mano sinistra e le ho detto "scusa per quello che sta per…
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Moussa Sangare è un serial killer? Secondo la pista indicata dal settimanale Giallo, "il profilo di Moussa Sangare, l'assassino reo confesso di Sharon Verzeni, è quello tipico del serial killer. Per questo ora gli inquirenti riapriranno alcuni casi simili, rimasti irrisolti, nella bergamasca e nel milanese. Moussa potrebbe aver già
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“Ho incrociato la ragazza prima da davanti. Non aveva la borsa; portava gli occhiali, avrei detto che avesse i capelli biondi; indossava jeans e aveva le cuffiette nelle orecchie. A quel punto l’ho seguita da dietro, l’ho toccata sulla spalla con la mano sinistra e le ho detto: “Scusa per quello che sta per accadere”. Lei ha tolto le cuffiette quando si è sentita toccare. Ha sentito la frase. Ho preso…
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