Una nuova coalizione, Mothers on the Front, promuove la fine della guerra a Gaza e il ritorno degli ostaggi. Il gruppo ha intenzione di accamparsi nei pressi del kibbutz Sàad, nel sud di Israele Dopo l’annuncio di Benjamin Netanyahu del piano per l’allargamento delle operazioni militari nella Striscia di Gaza, circa 500 donne israeliane hanno lanciato domenica 10 agosto una nuova coalizione: Mothers on the Front.
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"L’annuncio del governo israeliano di un’espansione delle operazioni a Gaza City e nei campi di Mawasi e di una rioccupazione preannuncia un disastro di gravità senza precedenti e una corsa sfrenata verso una guerra permanente". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, in dichiarazioni diffuse dal suo ufficio alla stampa, ha commentato i piani di Israele di intensificare l’azione militare nella Striscia.
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"L'annuncio da parte del governo israeliano di un'espansione della sua operazione a Gaza e nei campi di Mawasi e di una ri-occupazione da parte di Israele rappresenta un disastro annunciato di una gravità senza precedenti e una fuga in avanti nella guerra permanente": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, citato da fonti dell'Eliseo. Parigi propone "una missione di stabilizzazione sotto mandato dell'Onu, che consentirà di mettere in sicurezza la striscia di Gaza, proteggere le…
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Di Marcello Beraldi – La notizia dei giorni scorsi, ossia la decisione dell’esecutivo di Tel Aviv rispetto all’occupazione di Gaza City e il conseguente sfollamento della popolazione civile entro il 7 ottobre prossimo, non è un semplice aggiornamento di cronaca, ma l’ennesimo, drammatico capitolo di una tragedia che si consuma sotto gli occhi di un mondo sempre più inerme. Questa decisione, annunciata dal gabinetto di sicurezza del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, rappresenta un’ulteriore, intollerabile escalation in un conflitto che dura ormai da ventidue…
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Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha tenuto ieri una riunione di emergenza dopo che Israele ha dichiarato che avrebbe "preso il controllo" di Gaza City. La decisione del gabinetto di sicurezza dello Stato ebraico ha scatenato un'ondata di critiche a livello globale. "L'ultima decisione del governo israeliano rischia di innescare un altro orribile capitolo di questo conflitto", ha denunciato Miroslav Jenca, Segretario generale aggiunto dell'Onu durante l'incontro.
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GERUSALEMME – Non è mai stato un pacifista, Ehud Olmert. Da premier, nel 2009, volle l’operazione Piombo fuso contro Hamas a Gaza, ma trattò anche con Abu Mazen per un accordo che aprisse la strada ai due Stati. L’escalation militare che Netanyahu pianifica e rivendica, dice l’ex primo ministro israeliano, «non è necessaria» e porterà molti guai a israeliani e palestinesi. Il primo ministro sost…
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Quanti soldati saranno necessari per l’annunciata invasione di Gaza City? L’esercito israeliano lo sta ancora valutando, potrebbe volerci almeno un’altra settimana per completare le linee generali del piano, ma secondo l’emittente Kan il numero totale di riservisti mobilitati potrebbe raggiungere i 430mila entro la fine di novembre. Numeri e tempi che danno l’idea di un’operazione imponente. Isra…
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Una volta preso il controllo di Gaza, e non sarà facile, il problema diventerà come mantenerlo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha lasciato intendere che potranno occuparsene gli Stati arabi, ma non ha specificato quali, né se abbia già ricevuto disponibilità in questo senso. L’unica cosa certa è che gli Arabi sono disponibili ad avere un ruolo nella stabilizzazione della regione, ma vogliono anche che il controllo della Striscia ritorni nelle mani…
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PUBBLICITÀ Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa Gerusalemme commenta il piano per annientare Hamas entrando a Gaza City .Netanyahu ha detto che Israele “non ha altra scelta che portare a termine il lavoro e completare la sconfitta di Hamas”. Il premier israeliano ha detto che “l'obiettivo non è occupare Gaza,ma liberare Gaza”. Ha anche respinto quella che definisce una “campagna globale di menzogne” mentre le condanne al piano crescono sia all'interno che all'esterno di…
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Migliaia di persone sono scese in piazza a Tel Aviv, in Israele, per chiedere la fine della guerra a Gaza, dopo la decisione del governo israeliano di estendere il conflitto e di occupare Gaza City, rispondendo all’appello del Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi israeliani. I manifestanti hanno esposto cartelli e foto degli ostaggi ancora detenuti nelle mani di Hamas e dei gruppi affiliati a Gaza nei territori palestinesi, chiedendo al governo Netanyahu di garantirne…
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L’occupazione della Striscia di Gaza continua ad alimentare dubbi e domande. Dopo che il premier Benjamin Netanyahu ha strappato al gabinetto di sicurezza il via libera all’invasione di Gaza city e dei campi profughi della zona centrale della Striscia, nessuno sa dire con certezza come sarà realizzato il piano. Ma quello che è certo è che l’accoglienza, al momento, rimane fredda. Sia sul fronte interno che sul piano internazionale.
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