Referendum, De Pascale: "Riforma della giustizia imposta al Parlamento" "Questa e' la prima volta nella storia della Repubblica che una riforma costituzionale viene imposta di fatto al Parlamento. Non era mai successo che un testo entrasse in Parlamento e uscisse identico. Questo e' un brutto precedente". Lo ha detto Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, parlando a un'iniziativa per il no al referendum a Bologna
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A una settimana dal referendum sulla giustizia i toni si sono fatti, purtroppo, sempre più duri, a tratti violenti, se non addirittura apocalittici. Ci sarebbe piaciuto un dibattito più disteso e corretto e, invece, ci tocca dedicare l'intero podio dei peggiori di questa settimana agli urlatori del "no". Al terzo posto troviamo Tomaso Montanari. Dalle parti del Fronte del No pare si siano messi a chi la spara più grossa, l'offesa ovviamente.
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Stabilire le priorità delle indagini sarà una delle prime cose che farà il governo se vince il Sì al referendum. A rivelare l’intenzione non sono solo le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio (che peraltro più volte ha dichiarato “superato” l’obbligo di indagare su tutti i reati), ma anche una proposta di legge costituzionale d’iniziativa dell’allora deputata di Forza Italia Giusi Bartolozzi…
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Tomaso Montanari torna a criticare duramente la riforma della giustizia in discussione e mette in guardia su un’altra legge costituzionale presentata in Parlamento. “In Parlamento c’è un’altra legge, firmata da Giusi Bartolozzi, che ha lo scopo di devastare la Costituzione — spiega Montanari —. Prevede che il Pubblico Ministero eserciti l’azione penale seguendo criteri e priorità stabiliti dal Governo, con validità…
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Il comitato toscano Società Civile per il NO al Referendum costituzionale ha espresso piena solidarietà a Tomaso Montanari dopo le polemiche e le minacce di querela seguite a un suo intervento durante un convegno sulle ragioni del No al referendum sulla giustizia, tenutosi a Firenze il 5 marzo. Nel comunicato si parla di attacchi da parte della stampa di destra e di una reazione ritenuta sproporzionata da parte del presidente del Senato, sottolineando che «è grave che un intellettuale…
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Di Simona Sassetti | 10 Marzo 2026 alle 11:30 Scontro politico e giudiziario tra il presidente del Senato Ignazio La Russa e il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari. La Russa ha dato mandato ai suoi legali di procedere con un’azione civile dopo alcune recenti dichiarazioni del docente, nelle quali avrebbe definito “banditi” diversi esponenti della maggioranza di governo. L’annuncio è arrivato dal portavoce del presidente del Senato, Emiliano Arrigo, che ha confermato l’intenzione…
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La polemica nata attorno alle parole di Tomaso Montanari merita di essere riportata nel suo contesto reale: quello del dibattito pubblico e della critica politica. La Costituzione italiana tutela la libertà di espressione e di critica, soprattutto quando riguarda l’azione di chi esercita funzioni pubbliche. In democrazia le parole possono essere dure, polemiche, persino sgradevoli. Ma è proprio questa libertà che garantisce la vitalità del confronto pubblico e la possibilità per i cittadini di discutere e…
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Ignazio La Russa, presidente del Senato, querela Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri di Siena. "Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha dato mandato ai suoi legali di adire le vie legali in sede civile nei confronti di Tomaso Montanari", comunica Emiliano Arrigo, portavoce del presidente del Senato della Repubblica. La Russa ha deciso di procedere dopo le recenti dichiarazioni di Montanari.
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Scontro La Russa–Montanari: querela dopo l’insulto sui "banditi" Il presidente del Senato annuncia azione civile contro il rettore di Siena Le parole di Montanari e la polemica. Si accende lo scontro politico tra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, dopo alcune dichiarazioni pronunciate durante un evento a Firenze dedicato al referendum sulla giustizia.
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