Negli ultimi mesi il dibattito sulla condizione degli insegnanti di sostegno in Italia ha assunto un rilievo europeo dopo che il Comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d’Europa, ha ritenuto che la situazione contrattuale di questa categoria violi diritti fondamentali come quello «di guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso», a causa dell’elevata percentuale di contratti precari e della mancata formazione specialistica di molti docenti.
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(Adnkronos) – L’Italia viola i diritti degli studenti diversamente abili a scuola, perché fornisce loro insegnanti di sostegno in maggioranza non specializzati né qualificati, oltretutto con un impiego precario. Lo stabilisce il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, organo del Consiglio d’Europa, in una decisione resa pubblica oggi a Strasburgo, dove ha sede l’istituzione internazionale non Ue, che conta 46 Stati membri.
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L'Italia viola i diritti degli studenti diversamente abili a scuola, perché fornisce loro insegnanti di sostegno in maggioranza non specializzati né qualificati, oltretutto con un impiego precario. Lo stabilisce il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, organo del Consiglio d'Europa, in una decisione resa pubblica oggi a Strasburgo, dove ha sede l'istituzione internazionale non Ue, che conta 46 Stati membri.
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L'Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno "a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso" perché "un'elevata percentuale è assunta con contratti precari" e il 30% non ha potuto seguire la formazione necessaria per fare questo lavoro. L'ha stabilito, all'unanimità, il comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d'Europa, giudicando il ricorso che l'Associazione Professionale e Sindacale (Anief) ha…
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Docenti e studenti. Entrambi privati dei loro diritti. Il Comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d'Europa, ha stabilito che l'Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno «a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso» perché «un'elevata percentuale è assunta con contratti precari» e il 30% dei docenti non ha potuto seguire la formazione necessaria per…
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L'Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno "a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso" perché "un'elevata percentuale è assunta con contratti precari" e il 30% non ha potuto seguire la formazione necessaria per fare questo lavoro. L'ha stabilito, all'unanimità, il comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d'Europa, giudicando il ricorso che l'Associazione Professionale e Sindacale (Anief) ha presentato…
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