«Se l’arbitro torna in campo dagli spogliatoi con la squadra avversaria, e con la loro maglia, qualcosa non va. E questo lo ha capito anche mio figlio Giovanni di 11 anni». Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, punta a rete deciso sul referendum e dribbla, per restare nelle metafore calcistiche molto usate in questi giorni, tutto quello che sa di polemiche, quote e bisteccherie varie.…
Leggi
Il comitato per il No accusa il governo di voler"controllare i giudici. Era una riforma già"scritta dalla sinistra, ribattono i sostenitori del Sì Siamo in una moschea dell'hinterland milanese In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno" ospita il confronto tra Antonio di Pietro a favore del SI e Clemente Mastella a favore del NO. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno" ospita il confronto…
Leggi
Fratoianni: "Torino sarà decisiva sul referendum giustizia" FRANCESCO MUNAFò (VIDEO MAURIZIO BOSIO / REPORTERS) "Torino sarà decisiva nel voto referendario come tante altre città. Questa è una controriforma che ha l’obiettivo di colpire l’indipendenza della magistratura come fanno tutte le destre autoritarie: niente limiti e nessun controllo. Noi invece vogliamo un Paese in cui la legge sia uguale per tutti".
Leggi
"Il nostro è un appello a tutti e a tutte di andare a votare domenica e lunedì. E di votare no per respingere una controriforma, quella Nordio-Meloni, che non affronta e non migliora i problemi della giustizia ma mina l'indipendenza della magistratura italiana. Vogliono un Paese in cui nessuno possa controllare i potenti. Noi siamo per un Paese in cui la legge sia uguale per tutti". Lo ha detto Nicola Fratoianni in piazza Santa Giulia a Torino, per la manifestazione di chiusura della…
Leggi
«Dimettiti, dimettiti». Così, a 20 metri dall'ingresso dell'hotel Europa di Novara dove l’esponente di FdI questo pomeriggio partecipa a un incontro sul referendum, gridano coi megafoni gli oppositori del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro. Il sit in di protesta è stato organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra all'indomani delle notizie di stampa sulla vicenda dei presunti legami con la famiglia Caroccia.
Leggi
Per spiegare perché votare Sì davanti alla sinistra “dissidente” riunta al centro Costa, l’ex presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera cita l’epigrafe del Regio Decreto 12 del 1941, tuttora in vigore, che regola l’ordinamento giudiziario. «La separazione tra magistratura requirente e giudicante - legge - è in contrasto con l’unità spirituale dello stato fascista». Il suo è uno dei t…
Leggi
La campagna referendaria per la separazione delle carriere dei magistrati volge a termine. Una parte dell’elettorato si divide fra i Si e i No. Solo una parte perché la stragrande maggioranza non è stata messa in condizione di avere una perfetta conoscenza dei quesiti referendari. Molti speravano in una riforma della giustizia: una accelerazione dei processi,delle procedure meno farraginose,di certezze nel rispetto delle legge, che nel tempo si sono…
Leggi
«In questa riforma ci sono due espressioni che non esistono nella Costituzione: “carriera” e “sorteggio”. Noi non facciamo carriera, ma svolgiamo una funzione. Il sorteggio invece è contro tutte le regole democratiche, viola il diritto che abbiamo come cittadini di proporci e farci eleggere come componenti del Csm, come se noi magistrati fossimo cittadini di serie B». A spiegare i punti…
Leggi
Avvocato Nicola Stolfi, mancano pochi giorni all’appuntamento con le urne, il dibattito tra i sostenitori del Sì e del No è infuocato, c’è stato uno scambio acceso di accuse da entrambe le parti. Lei teme che questo clima di tensione possa incidere sul voto?«Si è creato un clima incomprensibile, anche perché questa riforma è il passaggio dovuto di un lungo cammino intrapreso sia dai progressisti in passato, che dall’attuale governo.
Leggi
Al di là delle diverse posizioni di voto, forse sarebbe utile tra i due schieramenti condividere alcuni principi di base… per il futuro Qualche settimana fa, spiegavo la posizione della rivista sul referendum con queste parole: «L’intento di Città Nuova è quello di fornire ai lettori una serie di articoli e approfondimenti sull’argomento, in modo che ognuno possa formarsi la propria opinione ragionata a riguardo».
Leggi
La primogenita dei miei tre figli, che ha da poco raggiunto la maggiore età, mi ha detto l'altro giorno: "Ma papà, su cosa è questo referendum? Non ho ben capito. È roba un sacco tecnica". Sembra che questa difficoltà a comprendere dilaghi tra i giovani.Peraltro, secondo sondaggi più o meno ufficiali, si stima che circa il 40-60% dei votanti che andrà alle urne domenica e lunedì prossimi non abbia ancora una comprensione reale di cosa implica…
Leggi
Proponiamo un estratto della diretta «Referendum sulla giustizia: perché sì/perché no» con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, gli editorialisti Massimo Franco e Antonio Polito per le Conversazioni del Corriere riservate in esclusiva ai nostri abbonati. Conduce Maria Serena Natale
Leggi
Lo scopo di questa ultradestra non è la separazione delle carriere. La capo di gabinetto Bartolozzi proponeva di mettere il potere giudiziario sotto il controllo dell'esecutivo “Efficienza”. È la parolina magica che dalle parti dei comitati e dei partiti per il “sì” al referendum del 22 e 23 marzo ripetono in continuazione, quando non devono parlare di “plotoni d’esecuzione”, “cancro”, “ostacolo al Governo”, per convincere della bontà della proposta…
Leggi
Presidente Di Mascio, perché invita a votare “Sì” al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo? "Invito tutti i cittadini a recarsi alle urne domenica e lunedì e a votare convintamente “Sì”. È una riforma importante, che può migliorare concretamente il funzionamento della giustizia e rafforzare le garanzie per i cittadini". Uno dei punti centrali è la separazione delle carriere. Perché è…
Leggi
Dirige la procura cerniera del Lazio, ha ricoperto incarichi di rilievo nella sua lunga carriere in magistratura. Il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci si schiera per il no al referendum sulla giustizia che ci sarà il 22 e il 23 marzo 2026. Procuratore Fucci, perché ha deciso di schierarsi per il “No” al referendum sulla giustizia? "La mia scelta nasce da una convinzione precisa: questa riforma incide profondamente…
Leggi
Prima delle comunali che li vedranno impegnati in primissima linea, i candidati sindaco di Macerata saranno chiamati a votare per il referendum sulla giustizia (domenica e lunedì). Sì o no, cosa sceglieranno? Il quesito unico al centro della consultazione di domenica e lunedì riguarda in particolare la separazione delle funzioni tra giudici e pubblici ministeri, il sorteggio per la composizione del Csm e l’Alta Corte disciplinare.
Leggi
DA BOLOGNA Ha voluto tirare la volata finale in vista del referendum di domenica e lunedì la Sinistra per il Sì, cui diversi esponenti si sono riuniti ieri a Bologna nell’ultimo appuntamento prima del voto, dopo quelli di Firenze, Roma e Milano. La location è quella del centro Andrea Costa, organizza l’associazione Extrema Ratio, rappresentata dal presidente Francesco D’Errico, e dall’avvocata Margherita Tacchetti, esponente del Pd locale.
Leggi
Capire tecnicamente il referendum sulla separazione delle carriere e le motivazioni del sì e del no. È il contributo proposto dalla Camera penale di Macerata che ha fatto dialogare due figure eccellenti della Giustizia maceratese: il procuratore della Repubblica Giovanni Narbone e l’avvocato Bruno Mandrelli, definito dal presidente della Camera Penale Donato Attanasio “il principe del foro”. Il confronto si è svolto ieri pomeriggio nella Sala Cesanelli dello…
Leggi
Separazione delle carriere, due Csm, sorteggio: cosa prevede la riforma Nordio e i punti controversi
Sette articoli della Carta da modificare. E meno quarantotto ore alle urne: saranno gli italiani, domenica e lunedì, a pronunciare il sì o il no definitivo sulla legge di revisione costituzionale Nordio-Meloni. La riforma incide profondamente su due aspetti. Innanzitutto cristallizza la definitiva separazione tra pubblici ministeri e giudici, che oggi esiste nei fatti (meno di una trentina i cas…
Leggi
Domenica 22 e lunedì 23 marzo seggi aperti in Italia per il referendum confermativo sulla giustizia. Gi elettori saranno chiamati ad esprimersi su alcune modifiche costituzionali, dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri - con due distinti Csm - all'istituzione di un'Alta corte disciplinare per i magistrati. Ecco quali sono le posizioni ufficiali dei principali leader di partito
Leggi
In questa puntata: gli ultimi sviluppi della vicenda della famiglia nel bosco, il giallo di Garlasco e lo scontro sulle perizie informatiche, un focus sul caso di Pierina Paganelli e le ultime novità legate alla misteriosa morte di David Rossi. La tua lista
Leggi
Alfredo Bazoli, vicecapogruppo vicario del Pd al Senato, il vostro è un no al governo Meloni o alla riforma della giustizia? Perché spesso, in questa campagna referendaria, i piani si sono intersecati.«Per quanto mi riguarda è un no contro questa riforma e contro una modifica della Costituzione che rischia di pregiudicare un bene prezioso come l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Le ricadute sul governo Meloni mi…
Leggi
Domenica e lunedì milioni di cittadini dovranno esprimersi con voto referendario sulla «controriforma» Nordio-Meloni che non risolve in alcun modo i problemi che ostacolano il buon andamento della giustizia. Attorno ai veri fini della controriforma si tenta di disinformare i cittadini per indurli a votare «Sì» e tocca diradare la nebbia poiché non è assolutamente vero, ad esempio, che questa legge costituzionale, dando finalmente attuazione al principio del giusto processo…
Leggi
Il dibattito sulla riforma costituzionale è l’occasione per riflettere sul funzionamento della nostra macchina giudiziaria e sugli scopi ultimi della giustizia penale, anche davanti a un pubblico di non addetti ai lavori. Rispetto ai tentativi di introdurre la separazione delle carriere fra magistrati giudicanti e requirenti, si è proposta ciclicamente l’idea per cui alla base della carriera unica vi sarebbe una comune cultura dei giudici e dei pubblici ministeri.
Leggi
