Un merito che quasi tutti i commentatori riconoscono a questo governo è di essere stato in grado di tenere la barra dritta nella gestione dei conti pubblici. Non c’è dubbio che la riduzione del deficit al 3% del prodotto interno lordo (Pil), obiettivo che sembra ormai raggiunto, è un traguardo importante, perché contribuisce ad abbassare lo spread e dunque il costo degli interessi sul debito pubb…
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A Modena la politica economica non è un dibattito televisivo. È fatta di ordini che calano, di margini che si assottigliano, di imprenditori che anticipano liquidità e di lavoratori specializzati che tengono in piedi produzioni d’eccellenza con stipendi sempre più compressi. Qui, tra meccanica, ceramica, agroalimentare, filiere dell’automotive e una rete capillare di PMI e distretti manifatturieri, non si chiede assistenza.
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ROMA – «La manovra avrà un impatto quasi nullo sulla crescita, ma questo lo sapevamo già: da due anni siamo nella traiettoria di discesa del deficit e siamo passati dal 7 al 3% del Pil. Il punto vero è ciò che non è scritto nella manovra. L’allentamento fiscale verrà, che piaccia o no, dalle spese nel settore della difesa». Fedele De Novellis, economista e partner di Ref Ricerche, spiega perché.
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La Legge di Bilancio 2026 privilegia il riarmo a scapito di welfare e transizione. Analizzando la manovra, il nuovo podcast dell’Alleanza Clima Lavoro, a cura di Massimo Alberti, indaga le priorità di spesa pubblica per il Paese. Con una domanda di fondo: quale modello di sviluppo si sta perseguendo? Strumento chiave di indirizzo economico e politico, la Legge di Bilancio proposta dal Governo e approvata dal Parlamento stabilisce ogni anno…
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