"Novartis è occupata da più di 35 anni nella ricerca contro il tumore al seno e sono stati fatti importantissimi passi avanti nell'ambito del cancro metastatico, dove siamo riusciti a prolungare in maniera significativa la sopravvivenza dei pazienti. La vera partita però si gioca in fase precoce, dove abbiamo effettivamente la possibilità di far guarire le pazienti, garantire loro di poter tornare a una vita completamente normale
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(Adnkronos) – In pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (Hr+/Her2-), ad alto rischio di recidiva – che include tutti i pazienti con malattia linfonodale positiva indipendentemente dalle altre caratteristiche cliniche – è ora rimborsato ribociclib, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell’aromatasi, per il trattamento adiuvante, quindi post…
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MILANO (ITALPRESS) – “La rimborsabilità dell’inibitore delle cicline di Novartis è un traguardo importante che si è realizzato attraverso la collaborazione e il dialogo costruttivo, basato su evidenze scientifiche, con l’Agenzia Italiana del Farmaco e anche attraverso una visione condivisa e congiunta sulla sostenibilità. Il valore di questa terapia si realizza nelle sue dimensioni cliniche, ma anche nelle dimensioni economiche e sociali”.
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MILANO (ITALPRESS) – Novartis ha annunciato l’approvazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) della rimborsabilità per ribociclib in associazione alla terapia endocrina (ET) con inibitori dell’aromatasi, per il trattamento adiuvante dei pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HR+/HER2-), ad alto rischio di recidiva, che include tutti i pazienti…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Nel tumore al seno precoce la sfida non si esaurisce con la fine delle cure iniziali. Anche dopo l’intervento chirurgico e la terapia ormonale, infatti, il rischio che la malattia si ripresenti può accompagnare le pazienti per molti anni. È in questo contesto che si inserisce la recente decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che ha approvato la…
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