Israele e Siria stanno avviando una forma di normalizzazione funzionale che salta la fase del riconoscimento reciproco, politicamente troppo costosa per Ahmed al-Sharaa, e passa direttamente alla gestione pratica del territorio e della sicurezza. Questo processo non corrisponde alla “pace calda” degli Accordi di Abramo, ma configura un nuovo modello di condominio forzato, promosso sotto l’egida di Trump, in cui — in pieno stile trumpiano —…
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L'Iran ha giustiziato questa mattina un uomo di nome Ali Ardestani con l'accusa di «spionaggio per il Mossad e fornitura di informazioni sensibilia Israele». «Ardestani era stato assunto dal Mossad tramite Internet e avevainviato immagini e filmati da determinati luoghi in Iran e informazioni su determinati obiettivi ai servizi segreti. Riceveva il pagamento tramite valuta digitale», si legge in una dichiarazione della magistratura, citata…
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Dopo quasi due mesi di impasse, Israele e Siria hanno ripreso a Parigi il dialogo su un nuovo accordo per la sicurezza dei confini. Il quinto round di colloqui, iniziato ieri, è mediato dagli Stati Uniti e punta a sbloccare un negoziato rimasto fermo a causa di profonde divergenze politiche e militari tra le parti. A darne notizia sono stati il sito Axios e l’emittente israeliana Channel 12, citando fonti governative e diplomatiche.
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L’incursione all’alba del 3 gennaio nella campagna di Quneitra non è un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di una dinamica ormai strutturale. Le forze di Israele hanno avanzato da Bir Ajam verso Bariqa con una colonna leggera ma chiaramente identificabile: pickup e mezzi blindati, movimento rapido, nessun presidio fisso. Un’operazione che dice molto più di quanto sembri, perché non mira a occupare formalmente, bensì a misurare, segnalare, testare.
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