– “La creazione di un’opera parte sempre da una domanda. Farsi una domanda è un’interazione personale con la condizione esistente e credo che sia assolutamente importante farsi delle domande prima di trarre qualsiasi conclusione. L’arte deve fare domande, esiste per questo, e non è il suo compito dare delle risposte”. È così infatti che nasce ’Who am I?’ la mostra che Ai Weiwei ha pensato e realizzato per Palazzo Fava, curata da Arturo Galansino con Opera Laboratori e Fondazione Carisbo.
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Ai Weiwei è finalmente arrivato a Palazzo Fava per la sua mostra “Who Am I?”. E il prestigioso palazzo rinascimentale di via Manzoni, dal 21 settembre, ha ripreso a brillare. La mostra sarà visibile fino al 4 maggio, con la curatela di Arturo Galansino e il supporto di Galleria Continua. Prodotta da Fondazione Carisbo nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae e realizzata da Opera Laboratori, come primo atto di un percorso di quattro anni, il titolo della mostra parte da una delle 81 domande che l’artista cinese Ai Weiwei, da sempre impegnato…
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Il giudice ha convalidato l'arresto di Valav Pisvejc, il 57enne della Repubblica Ceca che ha mandato in frantumi una scultura dell'artista cinese Weiwei esposta nella mostra a palazzo Fava.... Leggi tutta la notizia
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«È ossessionato dagli artisti e vuole entrare in contatto con loro». È questo il profilo di Vaclav Pisvejc, il 57enne praghese che ha distrutto un’opera di Ai Weiwei, Porcelain Cube, durante il vernissage della mostra «Who am i?» inaugurata a Palazzo Fava venerdì 20 settembre. Lo dice Arturo Galansino, il curatore. «Il personaggio cecoslovacco è purtroppo noto a Firenze, ha agito in diverse nostre mostre.
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Di Francesco Moroni Il giorno dopo il blitz vandalico a Palazzo Fava restano i frantumi e la tanta amarezza. I frantumi sono quelli di ‘Porcelain cube’, l’opera del 2009 di Ai Weiwei dal valore di 280mila euro, distrutta da Vaclav Pisvejc. Un gesto che è costato l’arresto all’uomo di 57 anni originario della Repubblica Ceca, convalidato durante la direttissima di ieri: per lui sono stati disposti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e…
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PER ISCRIVERSI AL CANALE WHATSAPP DI BOLOGNATODAY Nel 2018 ha aggredito Marina Abramovic rompendole un quadro in testa durante l'esposizione a Palazzo Strozzi a Firenze. Nel 2023, invece, si... Leggi tutta la notizia
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BOLOGNA – Il giorno dopo la distruzione dell’opera “Porcelain Cube” ad opera del mitomane Vaclav Pisvejc, la mostra del cinese Ai Weiwei, “Who Am I?”, a Palazzo Fava oggi si è aperta nella massima tranquillità e con molta curiosità da parte dei visitatori. Per ora la pedana che ospitava la scultura in ceramica è vuota ma gli organizzatori assicurano che già da lunedì, per volontà di Ai Weiwei, sa…
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Nicoletta Orlandi Posti Nicoletta Orlandi Posti è nata e cresciuta alla Garbatella, popolare quartiere di Roma, ma vive a Milano. Giornalista professionista e storica dell'arte, cura su LiberoTv la rubrica "ART'è". Nel 2011 ha scritto "Il sacco di Roma. Tutta la verità sulla giunta Alemanno" (editori Riuniti); nel 2013 con i tipi dello stesso editore è uscito "Il sangue politico": la prefazione è di Erri De Luca.
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BOLOGNA – Durante l’inaugurazione della mostra Ai Weiwei. Who am I? a Palazzo Fava a Bologna, Vaclav Pisvejc ha distrutto un’opera del celebre artista cinese. Si tratta della scultura Porcelaine Cube del 2009, un cubo di porcellana di 120 cm per lato, posto nell’atrio del Palazzp. Pisvejc è stato immediatamente fermato dalla sicurezza e arrestato con l’accusa di distruzione di beni culturali, reato regolato dall’articolo 518 del codice penale italiano
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Who am I? Ai Weiwei non sa rispondere, ma centra il problema sull'identità "Chi sono io? Non lo saprò mai. Cambio ogni giorno". Ai Weiwei, artista cinese da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, risponde così a Nicoletta Orlandi Posti che lo intervista per Libero in occasione della presentazione a Palazzo Fava a Bologna della sua prima personale che si intitola appunto “Ai Weiwei. Who am I?”.
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È tornato in azione a Bologna, distruggendo un'opera dell'artista cinese Ai Weiwei con il quale in passato aveva anche posato insieme per una foto. È solo l’ultima delle sue trovate. Vaclav Pisvejc, aspirante pittore noto guastatore e imbrattatore seriale (ma anche alcune sue esposizioni personali), in passato era salito nudo sulla statua di Ercole e Caco in piazza…
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Qualcuno potrebbe ricordarsi di lui per alcuni episodi che fecero scalpore a Firenze. Adesso è tornato a colpire, ma in maniera differente e in un luogo differente. Si sta parlando di Vaclav Pisvejc, il 57enne di origini cecoslovacche che ha letteralmente distrutto un’opera d’arte esposta al Palazzo Fava di Bologna. Da oggi 21 settembre fino al prossimo 4 maggio, infatti, si tiene la…
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Vaclav Pisvejc l’ha fatto ancora: dopo essersi arrampicato su una statua a Palazzo Vecchio e aver aggredito fisicamente Marina Abramovic, questa volta ha distrutto un’opera di Ai Weiwei, esposta negli spazi di Palazzo Fava, a Bologna, in occasione della mostra dedicata all’artista cinese. Durante l’inaugurazione, Pisvejc, che oltre a essere un provocatore è anche un artista, è salito sul basamento di una fragile scultura di porcellana, Porcelaine Cube, e l’ha fracassata, agitandone anche i…
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Categorie: di Redazione , scritto il 21/09/2024Categorie: Attualità A Bologna, un uomo ha distrutto deliberatamente un’opera di Ai Weiwei durante l’inaugurazione della mostra dell’artista cinese a Palazzo Fava. L’autore del gesto è un provocatore seriale già noto per azioni simili compiute in passato. Durante l’inaugurazione della mostra di Ai Weiwei a Bologna, un uomo ha distrutto di proposito un’opera dell’artista cinese, Porcelaine Cube del 2009, un cubo da 120 cm per…
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Ai Weiwei ieri è arrivato finalmente a Palazzo Fava, per raccontare la sua mostra ’Who Am I?’ alla nostra città che già da un mese era curiosa di sapere tutto. Di conoscere ogni particolare dell’esposizione che si apre oggi e che rappresenta il primo atto di un percorso quadriennale che vedrà affiancati Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio artistico e culturale bolognese, conservato nelle sedi museali…
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La prima immagine che appare, digitando sul web il nome di Vaclav Pisvejc, è una foto che lo immortala abbracciato ad Ai Weiwei. Artista a cui, ieri pomeriggio, ha distrutto l’opera ‘Porcelain cube’ del 2009, dal valore di 280mila euro. Pisvejc, ceco di 57 anni, aspirante artista dalle alterne fortune, era già salito più volte agli onori delle cronache non per la qualità delle sue tele, ma per le sue discutibili ‘performance’, che gli sono costate il Daspo urbano da Firenze
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Ai Weiwei. Who Am I? è la prima mostra dell’artista cinese a Bologna. Si apre oggi a Palazzo Fava dove sarà visibile fino al 4 maggio, con la curatela di Arturo Galansino e il supporto di Galleria Continua. Prodotta da Fondazione Carisbo nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae e realizzata da Opera Laboratori, come primo atto di un percorso di quattro anni, il titolo della mostra parte da una delle 81 domande che l’artista cinese Ai Weiwei, da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, ha fatto all’Intelligenza Artificiale.
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Ai Weiwei, artista cinese da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, si presenta a Bologna con la sua prima personale: “Ai Weiwei. Who am I?”. Promossa da Fondazione Carisbo nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae e prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua, l’esposizione è curata da Arturo Galansino. Come indica il titolo, ispirato da una conversazione dell’artista con l’intelligenza artificiale, la mostra a Palazzo Fava presenta l’artista e il suo universo creativo, in una tensione continua tra tradizione e…
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“Porcelain cube”, un’opera dell’artista cinese Ai Weiwei, è stata danneggiata all’inaugurazione della mostra allestita a Palazzo Fava, a Bologna. A mandarla in frantumi è stato Vaclav Pisvejc, 57enne di origini cecoslovacche. L’uomo non è nuovo in questi casi: è salito nudo sulla statua di Ercole e Caco in piazza della Signoria a Firenze e ha …
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Bologna, blitz a Palazzo Fava: distrutta un’opera di WeiWei L'uomo. un 56enne polacco, verrà denunciato e arrestato. Sconosciuti i motivi del gesto, ma a quanto si apprende il responsabile non è nuovo a gesti di questo tipo Getting your Trinity Audio player ready... di Andrea Mari e Vania Vorcelli BOLOGNA – Blitz vandalico a Palazzo Fava a Bologna, dove un 56enne nato in Repubblica Ceca ha distrutto un’opera dell’artista cinese Weiwei a poche ore dall’inaugurazione della mostra ‘Ai Weiwei.
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PER ISCRIVERSI AL CANALE WHATSAPP DI BOLOGNATODAY Un blitz improvviso, e un'opera d'arte che va in frantumi. È successo oggi a Palazzo Fava, a Bologna, durante l'esposizione 'Who am I?',... Leggi tutta la notizia
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Inaugurazione col botto, ma di quelli brutti, all’inaugurazione della mostra di Ai Weiwei, «Who am i?», a Palazzo Fava. Un’opera dell’artista cinese, «Porcelain cube», è stata distrutta da Vaclav Pisvejc 57enne di origini cecoslovacche che l’ha colpita proprio per distruggerla. La struttura in ceramica, un cubo vuoto di circa un metro di lato, è andata in frantumi. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per aver…
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Nuovo attacco dell’artista praghese Vaclav Pisvejc, noto per essere un guastatore e imbrattatore seriale. Dopo essere salito nudo sulla statua di Ercole e Caco in piazza della Signoria a Firenze e aver rotto un quadro in testa a Marina Abramovic, questa volta ha puntato su Bologna. Durante l’inaugurazione della mostra Who am I dell’artista cinese dissidente Ai WeiWei, a cura di Arturo Galansino a Palazzo Fava, Pisvejc ha…
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Un'opera dell'artista Ai WeiWei è stata danneggiata all'inaugurazione della mostra allestita a Palazzo Fava, a Bologna. L'autore del gesto è stato fermato dagli addetti alla sicurezza e accompagnato in questura. Secondo la ricostruzione l’uomo, 57 anni, originario della Repubblica Ceca, si sarebbe avvicinato all'opera di porcellana, provocandone la caduta e mandandola in frantumi. Sono in corso accertamenti per chiarire ulteriormente la dinamica.
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BOLOGNA – “Chi sono io?», si chiede Ai Weiwei, arrivando nuovamente in Italia per una mostra antologica, intitolata Who am I?, allestita a Palazzo Fava di Bologna da oggi al 4 maggio 2025. Un evento che si è aperto con un’azione clamorosa. Non si era ancora conclusa l’inaugurazione che l’artista praghese Vaclav Pisvejc ha colpito, mandandola in pezzi, l’opera Porcelain Cube. L’uomo è stato immed…
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Vaclav Pisvejc, già noto per aver rotto un quadro in testa a Marina Abramovic, ha distrutto un'opera dell'artista cinese Ai WeiWei all'inaugurazione della mostra ospitata a Palazzo Fava. L'uomo è stato bloccato dagli addetti alla sicurezza, poi è intervenuta la polizia
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– È entrato all’interno di palazzo Fava, in via Manzoni, dove poche ore prima era stata inaugurata la mostra di Ai WeiWei ‘Who am I?’ e ha distrutto, riducendola in pezzi, la statua di porcellana esposta al primo piano, il ‘Porcelain cube’. La scultura di porcellana di WueiWei distrutta da un vandalo a Palazzo Fava, a Bologna: il ‘Porcelain cube’. A sinistra l'opera prima di essere ridotta in mille pezziMissing Credit La grande opera si trovava proprio all’ingresso dell’esposizione dedicata all’artista…
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BOLOGNA " Paura e sconcerto alla vernice di "Who am I", la personale dell'artista cinese dissidente Ai WeiWei a Palazzo Fava. Nel pieno dell'inaugurazione l'artista praghese Vaclav... Leggi tutta la notizia
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BOLOGNA – Il fragore dei cocci ha fatto pensare sulle prime a un vassoio rovesciato da un cameriere. Ma la scena che ha accolto i visitatori di “Who am I”, la mostra di Ai Weiwei a Palazzo Fava, era un disastro ben peggiore. Pochi minuti dopo il taglio del nastro, un uomo è salito sul basamento dell'opera “Porcelaine Cube”, proprio di fronte alla biglietteria, e l'ha fracassata in mille pezzi, ag…
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«Ai Weiwei, noto per il suo approccio diretto e critico nei confronti delle questioni politiche e sociali, oltre a sfidare i simboli del potere e della cultura, come nella celebre serie di fotografie “Study of Perspective”, vuole porre delle domande e, piuttosto che fornire delle risposte univoche, invitare alla discussione e al dibattito. La sua pratica è profondamente “umanistica” e riflette una continua ricerca di espressione, condivisione e comunicazione, massimizzando le possibilità offerte dal mondo digitalizzato attraverso l’utilizzo dei…
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