Giovedì 30 aprile 2026 Di Luca Franceschi /// La Commissione europea ha messo in mora l’Italia sulla questione dell’acqua potabile, certificando quella che viene definita come una vera e propria “era delle infrazioni” per il governo italiano. La direttiva europea è stata recepita in modo inadeguato e superficiale, presentando gravi lacune su aspetti fondamentali come la qualità dell’acqua, la presenza di…
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Altre notizie:
La Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato corretto recepimento della direttiva sull’acqua potabile Acque potabili, l’Europa apre una procedura d’infrazione contro l’Italia (ed è la seconda) La seconda procedura d’infrazione nel giro di quattro mesi sul tema delle politiche idriche. L’Italia, infatti, torna sotto osservazione per la gestione dell’acqua.
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Il nostro Paese è colpevole di non aver recepito correttamente la direttiva europea in materia. L'Italia ha ora due mesi di tempo per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione contro l'Italia per non aver recepito correttamente la direttiva sull'acqua potabile. Lo ha annunciato l'esecutivo Ue, spiegando che la trasposizione della direttiva nel diritto interno presenta ancora "diverse…
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«La notizia dell’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea, per il mancato corretto recepimento della direttiva sull’acqua potabile, direttiva Ue 2020/2184, conferma pienamente la correttezza della strada intrapresa dalla giunta regionale con il protocollo di monitoraggio sui Pfas», è quanto afferma in una nota della Regione, l’assessore Thomas De Luca. «Grazie a tale intervento – spiega l’assessore regionale all’Ambiente – la Regione Umbria ha…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La direttiva Ue sull’acqua potabile, che prevede misure più stringenti in materia di qualità e sicurezza dell’acqua non sarebbe stata recepita correttamente. Per questo motivo la Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione contro l’Italia.
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Bruxelles – La nuova versione della direttiva europea sull’acqua potabile – adottata nel 2020 – è stata recepita in maniera incorretta e incompleta da parte del governo italiano. Per questo motivo, la Commissione Europea ha annunciato oggi (29 aprile) di aver avviato una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia, concedendo all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni due mesi di tempo per presentare le proprie osservazioni rispetto alla violazione contestata.
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Roma, 29 apr. – La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per il mancato corretto recepimento della direttiva sull’acqua potabile. L’Italia dispone ora di due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate.Come evidenziato nella Strategia per la resilienza idrica, la piena attuazione dei requisiti dell’UE sulla qualità dell’acqua è fondamentale per proteggere la salute umana e l’ambiente, si…
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La commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione contro l'Italia per non aver recepito correttamente la direttiva sull'acqua potabile. Lo annuncia l'esecutivo Ue, spiegando che la trasposizione della direttiva nel diritto interno presenta ancora "diverse carenze", tra cui Bruxelles cita la "limitazione dell'ambito di applicazione della valutazione dei rischi dei sistemi di distribuzione domestici, il rinvio di…
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«La nuova Direttiva europea sulle acque reflue è un test di maturità istituzionale: servono scelte rapide, condivise e una road map credibile». Lo ha dichiarato Luca Mascolo, presidente di ANEA, e presidente dell’Ente Idrico Campano, intervenendo alla tavola rotonda “Il settore idrico italiano di fronte alle sfide europee: modelli di governance e nuovi standard depurativi”, nell’ambito della presentazione del Blue Book 2026 organizzata da Utilitatis presso il CNEL a Roma
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La direttiva (Ue) 2026/805 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2026 modifica la direttiva quadro 2000/60/Ce, insieme alla 2006/118/Ce, sulla protezione delle acque sotterranee e alla direttiva 2008/105/Ce, relativa a standard di qualità ambientale Tutela delle acque: cambiano tre "pilastri" legislativi per effetto della pubblicazione della direttiva (Ue) 2026/805 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2026 sulla G.
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/04/2026 Vigente dal 10 maggio la Dir. 2026/805 Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di oggi, 20 aprile 2026, è stata pubblicata la Direttiva (UE) 2026/805 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2026, recante modifica della direttiva 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, della direttiva 2006/118/CE, sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento, e della direttiva 2008/105/CE, relativa a standard di qualità…
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Luca Mascolo, presidente di ANEA e dell'Ente Idrico Campano, lancia un appello sulla nuova Direttiva UE 2024/3019. Questa norma riguarda le acque reflue. In Italia serve una nuova strategia per gestire con urgenza una situazione critica. Mascolo ha evidenziato il forte ritardo italiano nell'attuazione delle norme vigenti. «Siamo al 56% di conformità depurativa contro una media europea del 76%», ha spiegato.
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