Due pagine fitte, trenta attestati da presentare tra cui i bilanci dell’ultimo triennio, l’asseverazione della posizione previdenziale e fiscale dell’azienda, la radiografia del contratto di lavoro. Una marea di carte. E solo per mettersi in fila alla lotteria del click day, la piattaforma informatica tramite cui l’impresa fa richiesta di un lavoratore straniero. Click Day e Decreto Flussi: un percorso a ostacoli Ogni anno il governo stabilisce con il decreto flussi quanti…
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Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2025, il Decreto Legge n. 146 del 3 ottobre 2025, con “Disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio”. Il provvedimento introduce delle modifiche alla normativa in materia e consolida alcune misure disposte dal Decreto legge 145/2024, convertito dalla Legge 187/2024.
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Giovedì scorso il Quirinale ha richiesto al governo di riapprovare il decreto flussi. Inizialmente, nel provvedimento votato il 4 settembre, era stata inserita nel testo un’extra quota di assunzioni di 10mila colf – in aggiunta ai 500mila ingressi nel triennio 2026-2028 – da attivare subito, e senza più alcun vincolo numerico dall’anno prossimo. Questo per rendere più flessibili le assunzioni, co…
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Nella Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 2025, n. 230 è stato pubblicato il D.L. 3 ottobre 2025, n. 146, recante “Disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio”. Il provvedimento introduce delle modifiche alla normativa in materia e consolida alcune misure disposte dal Decreto legge 145/2024, convertito dalla Legge 187/2024.
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. Come riportato nel comunicato di fine seduta, rispetto alla versione del 4 settembre, il testo del decreto-legge è stato modificato per prevedere la proroga fino al 2028 delle misure che consentono l’ingresso fuori quota di 10.000 lavoratori stranieri all’anno per l’assistenza di anziani ultraottantenni e persone con disabilità. Il decreto-legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 ottobre, è stato trasmesso alle Camere per la conversione in legge.
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L'irritazione del Quirinale per la gestione dei testi legislativi da parte di governo e Camere. Troppi decreti con norme poco omogenee, stravolti in Parlamento con emendamenti last minute e l'abuso della questione di fiducia
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Il Dl 146/2025 del 3 ottobre (decreto Flussi 2025), pubblicato in Gazzetta ufficiale 230/2025 e in vigore dal 4 ottobre, consolida le innovazioni introdotte dal decreto flussi 2024, stabilizzando la digitalizzazione delle procedure, i controlli di veridicità e la pianificazione triennale degli ingressi. Introduce, inoltre, misure strutturali per i lavoratori domestici, l’ampliamento dei permessi speciali e un rafforzato sistema di contrasto al caporalato
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Ll Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2025 ha approvato definitivamente un decreto-legge in materia di ingresso regolare e gestione dei flussi migratori. Il testo proroga fino al 2028 la misura che consente l’ingresso extra-quota di 10.000 lavoratori stranieri ogni anno, destinati all’assistenza di anziani ultraottantenni e persone con disabilità.
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Con l'ultimo passaggio in Consiglio dei Ministri, il decreto Flussi per il triennio 2026-2028 ha ottenuto l’approvazione definitiva. Il provvedimento, che stabilisce le quote di ingresso per i lavoratori stranieri, contiene novità significative rispetto alle prime bozze. Una delle svolte più importanti riguarda il settore dell'assistenza: a sorpresa, infatti, nel testo finale sono stati reintrodotti i limiti numerici per l'ingresso di badanti e collaboratori domestici, una categoria per cui in…
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/10/2025 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota direttoriale n. 3891 del 1°ottobre 2025, contenente la programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori extra-UE per il triennio 2023-2025.
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Si completa il quadro normativo sui flussi di lavoratori stranieri in Italia per il 2026. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il Dpcm che autorizza 497.550 ingressi nel prossimo triennio (164.850 per il 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028, suddivisi tra 230.550 subordinati non stagionali e autonomi e 267mila stagionali) e ha accordato il via libera anche al decreto legge che era stato varato il 4 settembre, ma che il Governo ha deciso di modificare.
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Con Nota del 1° ottobre 2025, prot. n. 3891 – ha reso note le quote a livello territoriale relative all'anno 2025 per ingressi per lavoro subordinato stagionale per il settore turistico alberghiero, ex art. 7 , comma 1, 2 lett. a) b) e c), comma 3 e 5, D.P.C.M. .
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Il Ministero del Lavoro, con nota direttoriale n. 3891 del 1° ottobre 2025, facendo seguito alle precedenti attribuzioni territoriali delle quote di cui al D.P.C.M. 27 settembre 2023 (note n. 1054/2025 e n. 2500/2025), ha comunicato di aver attribuito sul sistema SILEN 9.783 quote per ingressi per motivi di lavoro subordinato stagionale per il settore turistico-alberghiero (art. 7, D.P.C.M. 27 settembre 2023).
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Uno degli strumenti utilizzati dal governo italiano per controllare l’immigrazione è il Decreto Flussi, un provvedimento annuale introdotto dalla Legge Bossi-Fini (Legge 189/2002), che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari che possono entrare legalmente in Italia per motivi di lavoro stagionale, non stagionale, o autonomo. Il governo definisce il numero di quote annuali valutando le esigenze occupazionali e le…
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Il dato è di Unioncamere: nel 2025 per coprire il fabbisogno di manodopera in edilizia, agricoltura, trasporti, turismo, colf e badanti, servono circa 600 mila lavoratori stranieri. Un andamento che va avanti oramai da tempo. Per questo ogni anno il governo stabilisce con il decreto flussi quanti stranieri possono entrare in Italia con un visto regolare. Il meccanismo funziona così: il datore di lavoro che ha necessità fa richiesta attraverso il click day.
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