Professor Michele Ainis, di buon mattino oggi la premier, Giorgia Meloni, si è detta "basita" dalla decisione del giudice di Catania che ha disapplicato il decreto Cutro. Eppure quel provvedimento era stato molto criticato sin dalla sua approvazione. Era così inattesa questa decisione? Direi proprio di no. C'è un elemento che salta agli occhi, a proposito del decreto Cutro: mi riferisco alla necessità…
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“Non voglio entrare nella polemica, né nel merito della vicenda. Il mio provvedimento è impugnabile con ricorso per Cassazione, non devo stare a difenderlo. Non rientra nei miei compiti. E poi non si deve trasformare una questione giuridica in una vicenda personale”. A dirlo è Iolanda Apostolico, la giudice del tribunale civile di Catania che nei giorni scorsi non ha convalidato il trattenimento di tre tunisini nel Centro di Permanenza e…
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Lo scontro tra il governo e i giudici resta aperto. Come vi abbiamo raccontanto su Libero, il premier Giorgia Meloni, con un lungo post su Fcaebook, ha criticato la decisione del giudice di Catania che con un verdetto non solo ha "cancellato" il decreto Cutro ma di fatto ha anche rimesso in libertà i migranti in attesa di espulsione. Un provvedimento che ha crato un precedente giuridico pericolosissimo e che può mettere a rischio la lotta contro l'immigrazione…
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"Un pezzo di Italia fa tutto il possibile per favorire l'immigrazione illegale". Più chiara e di così, Giorgia Meloni non poteva esserlo. In uno sfogo affidato stamani ai social, il premier aveva sferzato quanti ostacolano il tentativo del governo di gestire la pressione migratoria senza regole. "E non parlo solo della sinistra ideologizzata", aveva aggiunto, manifestando poi il proprio sconcerto per la recente sentenza del tribunale di Catania che ha rimesso in libertà un…
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Interviene la collega della giudice etnea 1' DI LETTURA CATANIA – “Noi decidiamo secondo scienza ecoscienza, e secondo la legge”. Marisa Acagnino, giudice catanese che da anni si occupa di immigrazione e che lavora nello stesso ufficio di Iolanda Apostolico, si schiera con la collega che, il 29 settembre non ha convalidato il trattenimento di tre migranti fermati dal questore di Ragusa, sconfessando di fatto il decreto Cutro, e per questo travolta dalle polemiche.
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«Noi decidiamo secondo scienza e coscienza, e secondo la legge». Marisa Acagnino (nella foto) , giudice catanese che da anni si occupa di immigrazione e che lavora nello stesso ufficio di Iolanda Apostolico, si schiera con la collega che, il 29 settembre non ha convalidato il trattenimento di tre migranti fermati dal questore di Ragusa, sconfessando di fatto il decreto Cutro, e per questo travolta dalle polemiche.
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– Il tribunale di Catania ha recentemente preso una decisione che ha sollevato polemiche riguardo alle misure migratorie del governo italiano. In particolare, la questione verte sul trattenimento dei richiedenti asilo provenienti dai cosiddetti Paesi sicuri, e sulla cauzione di cinquemila euro imposta per rimanere in libertà in attesa dell’esito della procedura di frontiera accelerata. Il Contesto La vicenda…
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“Siamo di fronte a una pressione migratoria senza precedenti, dovuta all’instabilità di vaste aree dell’Africa e del Medio Oriente. Il Governo italiano lavora ogni giorno per fronteggiare questa situazione e contrastare l’immigrazione illegale di massa. Lo facciamo con serietà ad ogni livello: coinvolgendo gli altri Stati europei e stringendo accordi con i Paesi africani per fermare le partenze dei barconi e distruggere la rete dei trafficanti di esseri umani”.
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La premier, in un post su Facebook, dice di essere rimasta "basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto" L'azione del governo italiano per…
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