Roma, 02 mar - Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo dove l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente ha alimentato l'avversione al rischio. I mercati sono stati messi sotto pressione dalle notizie di attacchi militari contro l'Iran nel fine settimana e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz: notizie che hanno compensato lo slancio positivo registrato nelle settimane precedenti e il dato positivo sull'andamento dell'industria manifatturiera nazionale certificato dal…
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MILANO Le Borse asiatiche chiudono in netto calo dopo l'attacco militare congiunto degli Stati Uniti e Israele all'Iran nel fine settimana. Sui mercati aumentano i timori per i danni al commercio internazionale con la chiusura dello stretto di Hormuz. Una circostanza che ha provocato il balzo del prezzo del petrolio. In rosso Tokyo (-1,35%). Sui mercati valutari lo yen torna a deprezzarsi sul dollaro, a un livello di 156,80, ed è stabile sull'euro poco sopra a 184.
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TOKYO La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana in netto calo, scontando le tensioni geopolitiche legate all'attacco militare congiunto degli Stati Uniti e Israele all'Iran nel fine settimana, con le quotazioni del petrolio subito schizzate al rialzo, per quello che secondo gli analisti potrebbe essere il preludio di un periodo di incertezza più lungo del previsto. In apertura il Nikkei cede l'1,51%, a quota 57.959,86, con una perdita di 890 punti.
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Nuovo record storico per l'Oro, salito a 5.326 dollari per oncia, dopo i raid di Israele e Usa contro l'Iran. In sole due settimane il prezzo è balzato del +9%, mentre da inizio anno il rialzo supera il +13%. L'argento mostra oggi una correzione del -3% che segnala la volatilità estrema dei mercati delle materie prime preziose. articlepreview id="765173"…
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