I leader storici del Leoncavallo: le nostre idee non finiscono e non cambiano Milano, 21 ago. - I leader storici del Leoncavallo hanno indetto alle 14 una breve assemblea informale dopo lo sgombero che da questa mattina sta coinvolgendo la struttura in via Watteau a Milano.Lo storico centro sociale era in attività nella sede in zona Greco, a nord della città, da 31 anni. Al megafono si sono alternati i responsabili delle diverse inziative che ruotano attorno al centro sociale…
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Approfondimenti:
"Occupare uno spazio altrui è illegale. Significa violare il diritto di proprietà, significa violare la libertà altrui. Lo sgombero di un centro sociale a Milano, che per tanti anni ha rappresentato abusivismo e degrado, significa riportare legalità e rispetto delle regole. Grazie alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di sfratto del Leoncavallo
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Sgombero del Leoncavallo, il sindaco Sala: “Il Comune tenuto all’oscuro” Il Primo cittadino di Milano ammette di essere stato informato solo oggi dal Prefetto sullo sgombero del centro sociale. E rassicura: "Deve continuare ad emettere cultura, ma nella legalità" MILANO – L’amministrazione comunale di Milano non era stata informata dello sgombero del Leoncavallo di oggi. Lo sottolinea a sorpresa in una nota il sindaco Giuseppe Sala, precisando che “l’intervento sul Leoncavallo…
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A Milano, all’alba del 21 agosto 2025, ha preso il via lo sgombero del Leoncavallo, storico centro sociale autogestito fondato nel 1975, da sempre simbolo di cultura antagonista, poesia urbana e resistenza politica. Hanno sgomberato non solo un luogo fisico, ma mezzo secolo di militanza, concerti, dibattiti e identità collettiva. È una violenza devastante, resa possibile da una legge sugli sgomberi voluta dal governo Meloni, attuando con freddezza legale ciò che altrove suonerebbe come atto politico.
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La presidente dell'Associazione Mamme Antifasciste a Open: «Pur nelle difficoltà non smetteremo di portare avanti le nostre idee» «Le idee che portiamo avanti da più di 50 anni, non è che finiscono solo perché non ci sono più mura intorno a noi». Con queste parole Marina Boer, presidente dell’Associazione Mamme Antifasciste ha commentato in esclusiva a Open lo sgombero che da questa mattina…
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Sgombero del Leoncavallo, presidio e protesta: “A Milano non c’è più spazio per visioni alternative”
Sgombero del Leoncavallo, presidio e protesta: “A Milano non c’è più spazio per visioni alternative” Dopo l’annuncio dello sgombero del centro sociale Leoncavallo, a Milano decine di cittadini si sono radunati in presidio gridando “Viva il Leoncavallo” e applaudendo a lungo. La presidente delle Mamme del Leoncavallo, Marina Boer, denuncia che la città sta diventando un luogo dove “non è più possibile proporre nulla di alternativo”.
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Alcune persone presidiano l'entrata del centro sociale Leoncavallo di Milano, fuori dal cancello di via Watteau, dove in mattinata era previsto lo sgombro da parte della polizia. L'ufficiale giudiziario, come era già avvenuto a fine aprile, di fronte alla mancata consegna delle chiavi ha concesso una proroga di altri tre mesi, è il 23 giugno 2008 3 di 24
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È il 1994. Un giovane consigliere della Lega interviene in consiglio comunale a Milano per difendere lo storico centro sociale della città, il Leoncavallo. Ci sono state delle tensioni tra polizia e frequentatori del Leonka. Ma il giovane consigliere del Carroccio prende la parola e spiega che “nei centri sociali ci si trova per discutere, confrontarsi, bere una birra e divertirsi“. I ragazzi che conosce e che frequentano il Leoncavallo non sono violenti.
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"In uno Stato di diritto non possono esistere zone franche o aree sottratte alla legalità". Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano. "Le occupazioni abusive - aggiunge - sono un danno per la sicurezza, per i cittadini e per le comunità che rispettano le regole. Il Governo continuerà a far sì che la legge venga rispettata, sempre e ovunque: è la condizione essenziale per difendere i diritti di tutti".
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Negli anni seguenti il Leoncavallo subì le conseguenze della crisi ideologica del movimento di sinistra. Le attività diminuirono, molti occupanti della prima ora abbandonarono e anche le attività immobiliari in zona portarono il centro sociale a perdere l’identità operaia che ne aveva caratterizzato gli inizi. Negli anni Ottanta il Leoncavallo divenne un punto di riferimento per la musica indipendente, ospitando concerti punk e di altre sottoculture giovanili.
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Per inizio settembre ci sarebbe dovuta essere la festa di Avs, Alleanza Verdi e sinistra, al Leoncavallo. Un appuntamento che dovrà saltare dopo che questa mattina lo storico centro sociale, che ha sede in via Watteau da più di 30 anni, è stato sgomberato dalle forze dell’ordine. E sarebbe stata proprio la festa programmata dal partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso con un’accelerazione improvvisa…
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La polizia sta eseguendo, con l’ufficiale giudiziario, l’ordine di sfratto emesso nei confronti dello storico centro sociale Leoncavallo a Milano. L’ordine era stato rinviato numerose volte. All’interno dei locali, a quanto si apprende, non era presente nessuno. Sono presidiati dalle forze dell’ordine gli accessi a via Watteau dove è in corso lo sfratto dello storico centro sociale fondato a Milano nel 1975 in via Leoncavallo.
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