Il gruppo dei Conservatori e riformisti europei, guidato in Ue da Giorgia Meloni, non voterà la fiducia a un nuovo mandato di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea. O per lo meno non in via ufficiale. La decisione che rompe settimane di incertezze e speculazioni è stata annunciata questa mattina da Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Ecr e “luogotenente” della premier…
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"Al momento non ci sono le condizioni per votare von der Leyen": il siluro all'attuale presidente della Commissione europea, in corsa per il secondo mandato sempre alla guida dell'esecutivo Ue, arriva dal co-presidente di Ecr Nicola Procaccini, che ne ha parlato con i cronisti all'Eurocamera a margine della Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo. La motivazione? "L'agenda che abbiamo avuto modo di vedere - ha spiegato l'eurodeputato - non cambia…
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Nicola Procaccini, co-Presidente del gruppo Ecr, scioglie ogni dubbio sulle alleanze europee e chiarisce che non ci sono le condizioni per votare Ursula von der leyen. "L'agenda che abbiamo avuto modo di vedere non cambia rispetto a quella di 5 anni fa e al momento non ci sono le
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In occasione della votazione per l'elezione della prossima presidenza della commissione guidata da Ursula von der Leyen il gruppo Ecr "darà libertà di voto alle delegazioni", lo spiega il capogruppo dei Conservatori e Riformisti, Nicola Procaccini uscendo dalla Conferenza dei Presidenti. "All'interno del nostro gruppo c'è sempre stata libertà di movimento e decisione per le singole delegazioni. Cinque anni fa la delegazione di Fratelli d'Italia non votò la…
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Dalla nostra corrispondenteBRUXELLES La presidente designata della Commissione, Ursula von der Leyen, uscendo dall’incontro con i Verdi al Parlamento europeo, ha commentato con un sintetico «bene». Ma il sorriso fin troppo evidente alcuni minuti dopo dei due copresidenti, Bas Eickhout e Terry Reintke, ha fatto capire che era andata davvero così: «Uno scambio molto costruttivo sulle priorità che abbiamo presentato, a partire dal Green Deal, che von der…
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Si complica il cammino di Ursula von der Leyen verso il bis in scia al moltiplicarsi di riserve e, in particolare, paletti sulle alleanze."Non votarla getterebbe l'Ue nell'instabilità e sarebbe un regalo a Orban", avvertono dal Ppe. Ma, tra gli stessi Popolari, restano divergenze. Ad esempio, sul ruolo dei Verdi, che spingono per entrare stabilmente in maggioranza, incontrando resistenze proprio nel partito che ha candidato von der Leyen.
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Si avvicina la data del 18 luglio, quando sapremo se Ursula von der Leyen resterà presidente della Commissione europea per un secondo mandato. Sulla carta dispone di 399 voti a favore su 720, 38 in più della maggioranza assoluta di 361. Ma nel 2019 furono una sessantina i “franchi tiratori” e su una platea di deputati della maggioranza ben più vasta. La tedesca rischia di restare impallinata e per questo conduce da settimane, anzi da mesi, trattative più o meno riservate con gruppi…
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Il primo no a von der Leyen dall’interno della sua stessa maggioranza arriva dai liberali irlandesi del Fianna Fail. La delegazione conta sei eurodeputati all’interno di Renew Europe, il raggruppamento dominato dalla componente macroniana e che complessivamente ha 77 seggi all’Eurocamera. Il motivo della contrarietà rispetto alla presidente della Commissione riguarda l’atteggiamento di Ursula von del Leyen verso l’offensiva israeliana a Gaza
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Ufficialmente i Verdi si riservano di decidere giovedì 18 luglio sul voto per la conferma di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea. La tedesca presenterà le sue linee guida in aula a Strasburgo e dopo i gruppi indecisi si riuniranno per fare la loro scelta. Ma dopo la riunione di oggi con la candidata, i co-leader del gruppo dei Verdi, Terry Reintke e Bas Eikhout, sono più che positivi.
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Bruxelles – Da un lato, una linea rossa, ribadita più volte, dai tre gruppi politici che ambiscono a sostenere il von der Leyen-bis a capo della Commissione europea insieme al Partito popolare europeo. Dall’altro, un’ambiguità mai ancora risolta dalla candidata. La rielezione di von der Leyen ruota intorno alla sua apertura o meno al gruppo di estrema destra dei Conservatori e Riformisti europei. Per…
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Non c’è due senza tre. Dopo i Conservatori e riformisti europei – gruppo guidato dai Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni – e i nuovi “Patrioti per l’Europa” in cui siedono i nazional-populisti di Lega, Rassemblement National, Fidesz e altri Paesi europei, nasce oggi al Parlamento europeo un nuovo gruppo politico di destra, se possibile ancor più radicale. Si chiamerà “Europa delle nazioni sovrane” e sarà…
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Renew Europe conta attualmente 76 eurodeputati, di cui Ursula von der Leyen ha bisogno per ottenere la conferma per un secondo mandato PUBBLICITÀ Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea che sta cercando di ottenere una maggioranza per un secondo mandato, ha promesso ai liberali di Renew Europe che non instaurerà una "cooperazione strutturata" con il gruppo dei Conservatori e riformisti europei (Ecr) di Giorgia Meloni
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La presidente della Commissione europea incontrerà anche gruppo The Left La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, incaricata per un secondo mandato, ha incontrato il gruppo Renew Europe. A quanto apprende LaPresse nell’incontro è stato affrontato il tema della riforma dei Trattati Ue, a cui von der Leyen si è detta favorevole in vista dell’allargamento. La delegazione irlandese del Fianna Fail, composta da quattro eurodeputati, ha annunciato che non voterà per la sua conferma il 18 luglio.
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Li sta contando uno per uno Ursula von der Leyen, per essere certa di varcare la soglia dei 361 voti. La presidente in pectore della Commissione europea è alle prese con la prima dura sfida del suo (probabile) secondo mandato a capo dell'istituzione guida dell'Unione europea: convincere il maggior numero di eurodeputati a votare la fiducia per lei. La data rossa in agenda è il 18 luglio, ma gran parte dei giochi si stanno consumando in questi giorni antecedenti la…
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A Bruxelles il tempo scorre più veloce che nelle altre capitali europee. Mancano solo pochi giorni alle votazioni nell’Eurocamera sulle nomine Ue. Sono ore frenetiche, di contatti e trattative, dichiarazioni e colpi di scena: tutti provano a strappare l’intesa più favorevole, stando ben attenti a non perdere tutto. E dopo il cordone sanitario annunciato da Manfred Weber nei confronti dei Patrioti d’Europa, il nuovo…
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"Con il gruppo Ecr non ci sarà una cooperazione strutturale". Lo ha detto, secondo quanto si apprende da fonti presenti all'incontro, la presidente della Commissione designata Ursula von der Leyen, nel corso della riunione con Renew. Il gruppo dei Liberali, accogliendo von der Leyen, tra i punti prioritari aveva posto come condizione per il sì alla prossima Plenaria che non ci sia alcuna alleanza con le destre, Conservatori inclusi.
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Dopo il voto francese, con la crisi del macronismo e del predominio della tecnocrazia, anche a Bruxelles si cerca affannosamente un equilibrio. Von der Leyen, presidente della Commissione, punta alla riconferma. Ma in Europa cambia l’asse del potere.Come avrebbe detto Totò, è un’Europa «a prescinder...
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La notizia della «svolta a destra» del Continente in occasione delle scorse elezioni europee era largamente esagerata. Gli equilibri politici dell'Europarlamento sono, infatti, rimasti gli stessi di prima e, per quanto leggermente azzoppati, al Consiglio europeo continuano ovviamente a sedere (e a deliberare) i capi di Stato e di governo in carica. Personalità come il presidente francese Macron, il cancelliere…
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Giorgia Meloni “marci verso il Ppe e voti Ursula von der Leyen”. È il consiglio non richiesto che Pier Ferdinando Casini rivolge alla premier. Lo ha detto il senatore del Pd intervistato dalla Stampa. “La premier – afferma Casini – sta collezionando insuccessi e si è indebolita a livello europeo. Subisce il protagonismo di Viktor Orbán, che l’ha asfaltata portandole via i polacchi del Pis e gli spagnoli di Vox dal gruppo dei conservatori, proponendosi come aggregatore dell’estrema destra in Europa.
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Ue, la “terza via” di Meloni per sfilare posti a Parigi e i dubbi sull'Ursula bis: «Non ha i numeri»
Atterra nel tardo pomeriggio nella capitale americana, prende posto nelle stanze di un centralissimo hotel all’ombra della Casa Bianca. Giorgia Meloni ha studiato a lungo il summit della Nato che la attende insieme a trenta leader europei e Joe Biden. Sono altre però le incombenze che la inseguono oltreoceano. Elezioni Francia, Meloni si rafforza nella Ue: è l’unica destra di governo L’ULTIMO MIGLIO Fra nove giorni l’Europarlamento deciderà il…
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Il 16 luglio gli eurodeputati si riuniranno nella loro prima plenaria. Giovedì 18 voteranno per confermare la nomina di Ursula von der Leyen per un mandato bis. Ma per la rielezione servono 361 voti. E ora, con Vox che trasla verso nuovo gruppone sovranista a guida lepeniana, che nel mentre fa incetta di gruppi di destra dai vari paesi, il fronte conservatore trema. Non quanto von der Leyen che, spiega oggi il Messaggero, conta su…
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