Di Redazione | 6 Agosto 2024 alle 8:34 A partire dal 1 settembre, in ottemperanza alla legge 191 del 15 dicembre 2023, entra in vigore anche nel territorio senese l’obbligo di acquisizione del Codice identificativo nazionale (Cin) per tutte le strutture ricettive turistiche e le locazioni turistiche. Il Cin, un codice univoco, sarà essenziale per l’identificazione e la promozione di ogni alloggio destinato a finalità turistiche.
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«Nessuna ipotesi di stop da parte del Comune di Palermo alle licenze sulle locazioni turistiche brevi, continuiamo sulla strada del confronto con le associazioni di categoria in attesa di settembre quando in tutta Italia scatterà la fase operativa del Cin, il codice identificativo unico, uno strumento di analisi incrociata dei dati analizzati con l’Agenzia delle entrate per fare emergere abusivismo e per innalzare la qualità offerta a beneficio dei consumatori».
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Il comparto degli affitti brevi in Italia è stato oggetto di importanti novità. La legge di Bilancio 2024, ad esempio, ha previsto un aumento della cedolare secca a partire dal secondo immobile affittato a breve termine. Per capire cosa è cambiato in tema di locazioni a breve termine, l’Agenzia delle Entrate ha fornito utili chiarimenti con la circolare n 10/E del 10 maggio e adesso ha pubblicato la nuova versione della guida “Locazioni brevi: la disciplina…
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Previste sanzioni fino a 10mila euro per chi non si adegua alle nuove norme - Imagoeconomica Manca meno di un mese all’entrata in vigore delle nuove norme sugli affitti brevi: avviata già nelle scorse settimane in diverse regioni la fase sperimentale, dal 1° settembre sarà obbligatorio per tutti i proprietari dotarsi del Codice identificativo nazionale (Cin), lo strumento che nelle intenzioni del governo dovrebbe contrastare l’abusivismo e tutelare i consumatori.
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Il settore degli affitti brevi in Italia si appresta a subire una significativa trasformazione con l'introduzione del Codice identificativo nazionale (Cin). A partire dal primo settembre, terminerà la fase sperimentale in sette Regioni e il sistema entrerà in piena operatività. Circa 500mila locazioni, ha riferito Il Sole 24 Ore, saranno esaminate dall'Agenzia delle Entrate per combattere il sommerso, con severe sanzioni per chi non rispetta le nuove normative.
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