Ad Atreju giornata dedicata alle opposizioni: come sono andati gli interventi di Matteo Renzi, Giuseppe Conte e Carlo Calenda Ad Atreju è stata la 'giornata delle opposizioni', con il tutto esaurito per Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Carlo Calenda, Angelo Bonelli e Riccardo Magi. Si è fatta notare l'assenza della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha preferito evitare il confronto a tre con Giorgia Meloni e Conte dopo le polemiche delle scorse settimane.
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E poi il fascista sarei io, si lamenta Giuseppe Valditara. Semmai, dice dal palco di Atreju, è vero il contrario, "ad avere una mentalità totalitaria sono alcuni esponenti dell'opposizione", quelli che "contestano che io voglia scoprire se Francesca Albanese ha incitato ad occupare le scuole perché il governo sarebbe complice di un genocidio". Applausi, emozioni, platea piuttosto calda. E poi la banderuola sarei io, si lamenta poche ore…
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È stato un dibattito a dir poco esplosivo quello che si è svolto ad Atreju sulle riforme costituzionali il 13 dicembre con al centro il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. L’ex premier, unico esponente dell’opposizione sul palco con i Ministri Roberto Calderoli e Maria Elisabetta Casellati, e il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, ha acceso immediatamente lo scontro, trasformando l’incontro in un acceso botta e risposta.
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