L’Italia continua ad esser uno dei paesi dove la speranza di vita risulta tra le più alte in Europa, ormai vicina agli 84 anni. Secondo il White Paper promosso da Peripato e Fondazione Anthem c’è tuttavia un’altra faccia della medaglia, caratterizzata da anni vissuti con malattie croniche, limitazioni e perdita di autonomia. I primi segnali di fragilità emergono prematuramente, già intorno ai 58 anni.
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D’accordo, saremo anche tra i Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita alla nascita di 83,4 anni. Primi in Europa, conferma l’Istat. Ma, restando al Vecchio Continente, abbiamo la quota più bassa di giovani e più alta di anziani, con 14,8 milioni di over 65 (saranno il 30% entro il 2030) e un’età media di 49 anni, 4 in più rispetto all’Ue. Non solo: la vera macchia di questa lunga esistenza degli italiani è che dai 58 anni la nostra salute è in calo e, per oltre 25 anni, siamo segnati da malattie…
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Foto Sven Mieke Unsplash Il nuovo documento di Fondazione Anthem, in collaborazione con Peripato, segnala le criticità sistemiche: entro il 2030 gli over 65 saranno il 30%. Innovazione digitale e nuovi modelli organizzativi per evitare il collasso del sistema L’Italia è tra i Paesi più longevi al mondo, ma la durata della vita in buona salute si ferma mediamente a 58 anni. Ne deriva una fase sempre più lunga della vita…
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In Italia viviamo più a lungo, ma non necessariamente meglio. Mentre la speranza di vita nel Bel Paese sfiora ormai gli 84 anni, già a 58 cominciano i problemi. Acciacchi, malattie e perdita di autosufficienza: la prospettiva è quella di passare un quarto di secolo – oltre 25 anni – tra cronicità e fragilità. È da questo gap tra longevità e qualità della vita che parte il White Paper promosso dall’associazione del Terzo settore Peripato e dalla Fondazione Anthem, che riunisce 300…
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Le regioni italiane in cui si vive di più (e di meno): la classifica del rapporto Istat Abbiamo guadagnato più di 50 anni di vita in un secolo e mezzo e ora l'Italia è tra i paesi più longevi in assoluto nel mondo: il rapporto Istat "La salute: una conquista da difendere” dice che viviamo 83,4 anni in media, mentre nel 1872 l'aspettativa era di appena 29, tra le più basse in Europa. Perché l'aspettativa di vita in Italia è aumentata I motivi sono diversi.
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Viviamo quasi 84 anni. Ma ci ammaliamo a 58. Il conto è impietoso: oltre un quarto di secolo trascorso a convivere con malattie croniche, disabilità, non autosufficienza. Un divario che non riguarda solo la qualità della vita e la salute dei singoli, ma la tenuta di un intero sistema sanitario e sociale. A tracciare questo quadro con numeri precisi è il Libro bianco sulla cronicità e la non autosufficienza, redatto dall’associazione Peripato e dalla…
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Il nuovo report ISTAT «La salute: una conquista da difendere» traccia una fotografia dell'aspettativa di vita oggi in Italia e di com'è cambiata nel tempo. Oggi l’Italia si conferma tra i Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita alla nascita che tocca gli 83,4 anni. Dal 1990 al 2024 gli uomini hanno guadagnato circa 8 anni di vita media, mentre per le donne l’aumento è stato di circa 6 anni e mezzo.
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L’Italia è un Paese per vecchi, ma non per vecchi in salute. È questo il verdetto del nuovo Libro Bianco sulla Cronicità e la Non Autosufficienza, presentato a Roma dall’Associazione Peripato e dalla Fondazione Anthem. Nonostante l’Italia vanti una delle speranze di vita più alte al mondo (circa 84 anni), la qualità dell’esistenza subisce un drastico declino molto prima: la vita in “buona salute” si interrompe mediamente a 58 anni.
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Varie Provincia Macerata Marche prima per longevità in Italia: tutti i dati Istat e le differenze territoriali di Francesco Silla Stampa PDF In occasione della Giornata della Salute celebrata ieri, i dati diffusi dall'Istat nel report "La salute: una conquista da difendere" incoronano le Marche come la regione più longeva d’Italia, confermando un quadro complessivamente positivo ma segnato da profonde differenze territoriali.
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La longevità degli italiani è aumentata. C’è stato un tempo in cui l’idea di futuro era una scommessa incerta. Alla fine dell’Ottocento, le culle del nostro Paese erano spesso luoghi di addii precoci e la vecchiaia era un privilegio concesso a pochissimi fortunati. Oggi, quella realtà appare come un ricordo sbiadito: i dati dell’ultimo report dell’Istat ci dicono, infatti, che, in meno di due secoli, abbiamo letteralmente cambiato il nostro destino biologico, regalando a ogni cittadino una longevità media di 52 anni di vita in più.
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Longevi sì, ma anche pieni di acciacchi. Che iniziano ad arrivare quando meno te lo aspetti. “Sebbene la speranza di vita in Italia sia tra le più elevate al mondo, attestandosi a quasi 84 anni, quella in ‘buona salute’ si ferma drasticamente a 58”, avverte Silvio Brusaferro, ordinario Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Udine e già presidente dell’Istituto superiore di sanità, in occasione della presentazione del Libro bianco sulla cronicità e la non autosufficienza…
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Costruire la salute di domani mercoledì 8 Aprile 2026 L’Italia, in termini di longevità, celebra nel 2026 un traguardo storico: una speranza di vita alla nascita di 83,4 anni, un balzo evolutivo senza precedenti se confrontato con i 29,8 anni del 1872. Il report “La salute: una conquista da difendere” dell’Istat, pubblicato oggi 7 aprile 2026, documenta come il Paese sia passato…
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Con una popolazione over 65 che raggiungerà il 30% entro il 2030 e oltre 24 milioni di cittadini che già convivono con malattie croniche, il sistema sanitario nazionale si trova davanti a un bivio decisivo. Il White Paper sulla Cronicità e la Non Autosufficienza realizzato dall’Associazione del Terzo Settore Peripato e dalla Fondazione Anthem che riunisce 300 ricercatori nel campo della medicina e dell’ingegneria, indica la via del cambiamento , e una spesa per la…
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L’Italia è tra i paesi più longevi in assoluto con una speranza di vita alla nascita di 83,4 anni. Dal 1990 da oggi l’asticella si è spostata in avanti di circa 8 anni per gli uomini e di 6,5 per le donne, arrivando a 81,5 e 85,6 anni rispettivamente. L’età mediana alla morte nel 2023 è pari a 81,6 anni per i maschi e 86,3 anni per le femmine, con una importante variabilità territoriale: da meno di 82 anni in Campania a oltre 86…
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Giornata della salute, Istat: Italia paese tra i più longevi Giornata della salute. I dati Istat rivelano che l’Italia è tra i Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita media alla nascita di 83 anni e 4 mesi. Secondo l’OMS, tuttavia, i costi della sanità rischiano di escludere ampie fette di popolazione. Servizio di Lucia Ascione.
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Continua a crescere la speranza di vita alla nascita in Italia, che con 83,4 anni si conferma uno dei Paesi più longevi al mondo. Tra il 1990 e il 2024 il dato è salito di circa 8 anni per gli uomini e di 6,5 per le donne, arrivando a 81,5 e 85,6 anni rispettivamente, anche se con marcate differenze regionali: l'età mediana alla morte nel 2023 è stata pari a 81,6 anni per i maschi e 86,3 anni per le femmine, ma con una variazione che va da meno di 82 anni in Campania a oltre 86…
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In Italia, ad oggi, il tasso di mortalità si colloca a circa mille decessi ogni 100 mila abitanti, con un’età mediana alla morte che è di 81,6 anni per gli uomini e 86,3 per le donne; la mortalità infantile è uno dei valori più bassi al mondo: 2,7 su mille nel 2023. I dati sono fotografati dal report Istat “La salute: una conquista da difendere” e mostrano un miglioramento…
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Barella ed un gol che traspare più di qualche emozioni, avete visto cosa è successo al gol segnato contro la Roma? Nicolò Barella ed un gol che vale più di un “semplice” 5-1. Sì perché l’esultanza del centrocampista e di tutta la squadra alla rete del momentaneo 5-1 segnata contro la Roma è ricca di significato. Lui corre e manda un bacio verso la Curva Nord, Marcus Thuram lo strattona, compagni e mister si lanciano su di lui.
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