Case di Comunità, nuovo ruolo per i medici di medicina generale 13 gennaio 2025 ROMA (ITALPRESS) - Venti milioni di ore l’anno: è il tempo che, già oggi, gli oltre quarantamila medici di medicina generale italiani sono pronti a dedicare ai servizi per i cittadini nelle Case di Comunità. E questo grazie alla nuova convenzione, che per molti aspetti diventa operativa nel 2025, attivando finalmente, per i medici di medicina generale, il ruolo unico.
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Romagna insorge: 'La proposta trapelata nei giorni scorsi di assumere i Medici di Famiglia come lavoratori DIPENDENTI e SUBORDINATI per riempire... Leggi tutta la notizia
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Riceviamo e pubblichiamo la replica del Segretario Aziendale FMT-FISMU ASL Napoli 3, Cacace al presidente Anelli dopo l’intervista a TG Salute Dopo l’intervista del Presidente della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri rilasciata a Tg Salute, giunge in redazione la replica del dottor Cacace, Segretario Aziendale FMT-FISMU ASL Napoli 3 e medico di Medicina Generale. Di seguito lasciamo la sua lettera…
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Medici di famiglia dipendenti? Fnomceo: “Già oggi pronti a svolgere venti milioni di ore l’anno nelle case di comunità” Anelli: “Venti milioni di ore l’anno (9-10 ore a settimana): è il tempo che, già oggi, gli oltre quarantamila medici di medicina generale italiani sono pronti a dedicare ai servizi per i cittadini nelle Case di Comunità. E questo grazie alla nuova convenzione, che per molti aspetti diventa operativa…
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Medici di base nelle Case di Comunità: cosa prevede la riforma per migliorare la Sanità territoriale
I nuovi medici di base saranno assunti direttamente dal Servizio Sanitario Nazionale e saranno assegnati prioritariamente alle oltre 1400 Case di Comunità. Entro la metà del prossimo anno, questi istituti apriranno in tutta Italia con i fondi del PNRR. Che dire? Addio ai vecchi studi. I medici che intraprenderanno la specializzazione in cure primarie per diventare medici di famiglia diventeranno lavoratori dipendenti.
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Dott. Francesco Esposito – Medici di famiglia dipendenti e centralità delle Case di comunità, cambi nella formazione dei giovani medici del territorio (valutata positivamente), l’anno nuovo parte con una proposta del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che secondo alcuni media è in via di definizione con l’apporto di alcune regioni. Una ipotesi considerata sbagliata da chi è in prima linea nell’assistenza sanitaria primaria.
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La sanità italiana si prepara a vivere una delle trasformazioni più significative degli ultimi decenni. Il tradizionale studio del medico di famiglia, punto di riferimento per generazioni di italiani, potrebbe presto diventare un ricordo del passato, lasciando spazio a un modello organizzativo completamente rinnovato. Medico di famiglia: come cambia Il progetto di riforma in cantiere prevede una trasformazione radicale: i futuri medici di famiglia non saranno più liberi professionisti che lavorano nel…
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Il 2025 si apre con l’ipotesi di alcune grandi novità per i medici di base, con il governo di Giorgia Meloni che starebbe lavorando a un testo di legge per renderli lavoratori dipendenti del Ssn (Servizio sanitario nazionale) e non più dei liberi professionisti. La riforma è portata avanti dal ministero della Salute in collaborazione con le Regioni ed ha il principale fine di far lavorare i medici di base nelle Case di comunità e nei Cot, (Centrali operative territoriali).
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In lavorazione, tra il ministero della Salute e le Regioni, c'è una riforma dei medici di base che potrebbe portarli a diventare dipendenti del Ssn, e non più liberi professionisti. Dovrebbero lavorare nelle nuove Case della comunità, e non più in studi privati. Ecco le principali novità.
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Medici di famiglia, la riforma prevede di renderli lavoratori dipendenti. Che cosa cambierà L’idea è migliorare l’offerta per i cittadini a livello territoriale con i medici di famiglia che lavoreranno nelle Case di comunità e nei Cot, le centrali operative territoriali I Medici di famiglia saranno assunti dirattemente dal Servizio sanitario Nazionale per lavorare sul territorio dove saranno poi assegnati nelle 1400 Case di Comunità.
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I nuovi medici di famiglia saranno assunti direttamente dal Servizio sanitario nazionale per lavorare sul territorio dove saranno assegnati dai distretti prioritariamente alle oltre 1400 Case di Comunità che apriranno in tutta Italia entro metà del prossimo anno grazie ai fondi del Pnrr. I giovani dottori che decideranno dopo la nuova specializzazione universitaria in cure primarie di diventare medici di famiglia non saranno più infatti come oggi dei “liberi…
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Dipendenza per i medici di medicina generale? 07 GEN Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Carlo Cantamessa- Gentile Direttore,da una conversazione con un collega medico molto impegnato nella professione, emergono queste considerazioni. Quando si prospetta la dipendenza dei medici di medicina generale (MMG) si semplificano problemi complessi e si distoglie l'attenzione.Il MMG è sì un “libero” professionista convenzionato con degli obblighi precisi, stabiliti da un accordo collettivo nazionale (ACN)…
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