Teheran: "Lunga vita allo scià". Le manifestazioni nel 40mo giorno dall'inizio della repressione A quaranta giorni dalle sanguinose repressioni di gennaio, la tensione torna a salire nelle strade iraniane. Oggi il campus dell'Università Amir Kabir è diventato l'epicentro di una nuova sfida aperta al regime: una folla di manifestanti ha intonato cori filomonarchici, invocando la memoria dello Scià in occasione delle commemorazioni per le…
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L'attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour denuncia la repressione del regime iraniano, parla di esecuzioni e proteste soffocate e sostiene che il popolo, giovane e determinato, è pronto a superare la Repubblica islamica con una vera transizione
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Amnesty International ha sollecitato le autorità iraniane a fermare immediatamente ogni proposito di mettere a morte otto persone condannate alla pena capitale dopo essere state riconosciute colpevoli di reati commessi durante le proteste nazionali del gennaio 2026. L’organizzazione ha chiesto di annullare le accuse e le relative condanne di morte, nonché di porre tempestivamente fine ai processi accelerati e gravemente iniqui, viziati dall’uso della tortura, nei confronti di almeno altre 22 persone per fatti legati alle proteste.
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