Ha ammesso di aver ucciso e si è detto «profondamente dispiaciuto» il 15enne accusato dell’accoltellamento mortale di Bakari Sako, 35 anni, originario del Mali. Il ragazzo, nel corso delle dichiarazioni spontanee rese davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Taranto, Paola Morelli, ha confermato le proprie responsabilità durante l’udienza di convalida del fermo.
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"I singoli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma hanno dato delle loro indicazioni sulla loro singola posizione. Ciascuno ha spiegato bene il ruolo avuto in questa spiacevolissima vicenda". Lo ha detto l'avvocato Andrea Maggio, difensore di alcuni dei minori fermati per l'omicidio di Sako Bakari, 35enne, bracciante agricolo giunto dal Mali e immigrato regolare in Italia. Sako Bakari è stato ucciso sabato mattina…
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L'omicidio di Bakari Sako, avvenuto a Taranto all'alba del 9 maggio, continua a suscitare reazioni di grande emozione, non solo a Taranto. Non fa eccezione il mondo dell'arte, come dimostra la pubblicazione di un reportage grafico pubblicato sui social a poche ore dall'arresto dei presunti responsabili dell'efferata aggressione di Piazza Fontana. A firmarlo è un giovane artista tarantino, specializzato nella grafica e negli interventi di arte urbana, che si firma “Leocifero”.
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Lo sportello interculturale nei Servizi sociali sarà dedicato a Bakary Sako - Piero Bitetti TARANTO – Un luogo di ascolto, orientamento e supporto dedicato ai cittadini stranieri e più in generale a chi vive condizioni di fragilità sociale, ma anche un segnale simbolico che la città vuole affidare alla memoria di Bakary Sako, il lavoratore ucciso nei giorni scorsi. È stato presentato questa mattina…
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La Direzione Servizi Sociali del Comune di Taranto rafforza i servizi di prossimità e amplia la propria équipe con una nuova figura di mediazione interculturale nell’ambito del progetto regionale “Puglia Inte(g)razione – Interazione e Governance interculturale”, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027. La figura, con uno sportello dedicato, sarà operativa presso il Segretariato Sociale con il compito di facilitare l’accesso ai servizi sociali, accompagnare i cittadini stranieri nei percorsi di inclusione…
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"La violenza non ha colore" è la frase che campeggiava sullo striscione esposto da alcuni connazionali di Bakari Sako durante il sit-in organizzato a Taranto nel luogo in cui il 35enne maliano è stato ucciso all'alba del 9 maggio - secondo l'accusa - da un gruppo di sei persone, tra cui quattro minorenni. Centinaia le persone presenti, nonostante la pioggia, con una folta rappresentanza della comunità africana e numerose adesioni del mondo associativo, sindacale, studentesco, religioso e…
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La Taranto ferita sarà riunita in un presidio. In piazza Fontana oggi pomeriggio sono attesi in centinaia per rifiutare la violenza impressa con il sangue di Bakari Sako, il bracciante maliano ucciso senza motivo da un branco di ragazzini — quattro minorenni — all’alba di sabato mentre andava a lavoro. E lo slogan “Taranto non restare in silenzio” è quanto di più aderente al clima diffuso nei giorni successivi all’omicidio.
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