"Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta". È quanto si legge in una storia Instagram condivisa da Chiara Tramontano, sorella della 27enne uccisa con 37 coltellate dal fidanzato, e dagli altri familiari all’indomani della discussione del processo a carico di Alessandro Impagnatiello per omicidio volontario pluriaggravato.
Leggi
Il giorno dopo l'udienza in cui è stata chiesta la condanna all'ergastolo per il 31enne Alessandro Impagnatiello, accusato dell'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano incinta di 7 mesi, Pomeriggio Cinque propone lo sfogo della sorella della vittima. "Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta", esordisce Chiara Tramontano sui social.
Leggi
Attiva la lettura vocale Un lungo, lunghissimo messaggio, pubblicato su Instagram dopo l' udienza di ieri. Lo scrive Chiara Tramontano, sorella di Giulia, la giovane donna uccisa brutalmente dal... Leggi tutta la notizia
Leggi
La denuncia social di Chiara Tramontano: «Le parole sono risuonate insensibili. Questo linguaggio rappresenta, forse, anche chi difende il colpevole» «Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri (11 novembre, ndr), assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta». Chiara Tramontano, sorella della 29enne incinta di sette mesi uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello il 27 maggio 2023, denuncia sui…
Leggi
“Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta”. A scriverlo è la sorella, Chiara Tramontano, e anche altri familiari all'indomani della discussione del processo a carico di Alessandro Impagnatiello per omicidio volontario pluriaggravato. “Le parole della difesa sono risuonate offensive e insensibili, definendo l'atroce atto compiuto dall'assassino come un 'grave gesto’…
Leggi
Un lungo, lunghissimo messaggio, pubblicato su Instagram dopo l'udienza di ieri. Lo scrive Chiara Tramontano, sorella di Giulia, la giovane donna uccisa brutalmente dal compagno, Alessandro Impagnatiello, incinta del suo bambino. "Per i familiari di Giulia, presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta. Le parole della difesa sono risuonate offensive e insensibili, definendo l’atroce atto compiuto…
Leggi
MILANO. Da un anno e mezzo, col volto scavato dal dolore, attendono “verità e giustizia” per Giulia e per Thiago, quel nipote che non conosceranno mai, che non ha avuto neppure la possibilità di nascere. Anche ieri erano seduti nei primi due banchi dell’aula della Corte d’Assise di Milano, a ripercorrere con la pm Alessia Menegazzo e la procuratrice aggiunta Maria Letizia Mannella quel “viaggio nell’orrore” che ha…
Leggi
«Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta». È quanto si legge in una storia Instagram condivisa da Chiara Tramontano, sorella di Giulia, e dagli altri familiari all'indomani della discussione del processo a carico di Alessandro Impagnatiello per omicidio volontario pluriaggravato. «Le parole della difesa sono risuonate offensive e…
Leggi
“Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta”. Inizia così il messaggio che pubblica su Instagram Chiara Tramontano, sorella della donna uccisa al settimo mese di gravidanza dal compagno Alessandro Impagnatiello, per cui ieri – 11 novembre – la procura di Milano ha chiesto l’ergastolo e l’isolamento diurn…
Leggi
Lo sfogo della parente della 29enne uccisa a Senago: "Come vederla morire una seconda volta" “Per i familiari di Giulia presenti in aula ieri, assistere al processo per il suo omicidio è stato come vederla morire una seconda volta. Le parole della difesa sono risuonate offensive e insensibili, definendo l’atroce atto compiuto dall’assassino come un ‘grave gesto’ ù come se si trattasse di un banale errore, una marachella, e non di un crimine efferato.
Leggi
Alessandro Impagnatiello, l’accusa chiede per lui l’ergastolo e 18 mesi di isolamento diurno. E la mamma della vittima Giulia Tramontano stringe la mano della pm che ha chiesto il massimo della pena. – foto | video Video in Evidenza X Giulia Tramontano, in aula il video del gender reveal con Impagnatiello Giulia Tramontano, in aula il video del gender reveal con Impagnatiello Giulia Tramontano, in aula la confessione del…
Leggi
A cura di Ilaria Quattrone 3 Ieri, lunedì 11 novembre, si è svolta alla Corte d'Assise di Milano l'udienza nei confronti di Alessandro Impagnatiello accusato di omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere e procurato aborto. Il barman 31enne è accusato di aver ucciso la compagna Giulia Tramontano, incinta di sette mesi del piccolo Thiago, nella loro casa a Senago (Milano) il 27 maggio 2023.
Leggi
«Un viaggio nell'orrore», quello di Giulia Tramontano è «un omicidio fra i più brutali». Ieri al processo a carico di Alessandro Impagnatiello è stato il giorno dell'accusa e della richiesta di pena. Il procuratore aggiunto Letizia Mannella e il pm Alessia Menegazzo, al termine di una lunga requisitoria in cui hanno ricostruito i passaggi dell'assassinio della 29enne, hanno chiesto per l'ex barman la condanna all'ergastolo, con isolamento diurno di 18 mesi.
Leggi
– Alessandro Impagnatiello, ieri in aula, ha confermato ancora una volta di avere una sola priorità: salvare quell’immagine che ha disperatamente cercato di costruire negli anni. Ha, infatti, negato il consenso a essere ripreso dalle telecamere. Il suo rifiuto di apparire alla sbarra, e dunque vulnerabile di fronte all’opinione pubblica pronta a giudicarlo, racconta di un ultimo tentativo di conservare ciò che resta della sua immagine.
Leggi
Nessuno può vederlo, il "burrone" sul quale la pm Alessia Menegazzo invita tutti ad affacciarsi, in quest'aula così affollata da sembrare stretta e piccola. Tutti ascoltano la... Leggi tutta la notizia
Leggi
Ergastolo per Alessandro Impagnatiello e 18 mesi di isolamento: chiesto il massimo della pena per il barman che, il 27 maggio di un anno fa, uccise con 37 coltellate la fidanzata Giulia Tramontano, incinta di sette mesi di suo figlio Thiago. Lei aveva 27 anni. È stata una lunga requisitoria quella della procura e poi la parola passata alla difesa, sette ore di udienza in corte d’assise in cui le parti hanno ripercorso tutto il "viaggio nell’orrore", quello di una…
Leggi
Nessuno può vederlo, il «burrone» sul quale la pm Alessia Menegazzo invita tutti ad affacciarsi, in quest’aula così affollata da sembrare stretta e piccola. Tutti ascoltano la magistrata quando inizia a raccontare «il viaggio nell’orrore» che ci mostra «la banalità del male. Fa molta paura. Ma dovete avere il coraggio di guardarla». Le bastano due ore per spiegare perché Alessandro Impagnatiello,…
Leggi
Alessandro Impagnatiello va condannato all'ergastolo e all'isolamento diurno per 18 mesi per l'omicidio "brutale" della compagna Giulia Tramontano e del piccolo Thiago, il bambino che portava in grembo. E' la richiesta formulata davanti alla prima corte d'Assise di Milano dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella. Il trentunenne ha agito con crudeltà - ben 37 le coltellate, di cui 11 i colpi sferrati in punti vitali - e con premeditazione.
Leggi
La requisitoria durante il processo a Alessandro impagnatiello - Fotogramma Arriverà a sentenza il 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione contro la violenza di genere, il processo a Alessandro Impagnatiello per l’omicidio di Giulia Tramontano. Lunedì in aula, la pm Alessia Menegazzo e l’Aggiunta Letizia Mannella, hanno chiesto l’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi per l’ex barman dell’Armani Bamboo, che ha ucciso la fidanzata incinta di 7 mesi con 37 coltellate, a Senago il 27…
Leggi
La requisitoria delle procuratrici, durante l'udienza nei confronti di Alessandro Impagnatiello accusato del femminicidio di Giulia Tramontano, hanno fatto sì che il 31enne mostrasse il suo vero volto: quello dell’assassino spocchioso e assurdo, molto autocentrato e zero empatico.
Leggi
Giulia Tramontano, Impagnatiello lascia il tribunale a bordo del cellulare della penitenziaria 11 novembre 2024 Alessandro Impagnatiello ha lasciato il tribunale di Milano a bordo del cellulare della polizia penitenziaria al termine dell'udienza odierna nel processo in cui è imputato per la morte della sua ex compagna Giulia Tramontano, uccisa con 37 coltellate. La sentenza è attesa il 25 novembre, in occasione della giornata mondiale per l'eliminazione…
Leggi
"Sono molto delusa, aspettavo la sentenza oggi. Ma sapremo attendere", ha commentato la mamma di Giulia Tramontano Loredana Femiano, presente in aula con i due figli Mario e Chiara. Il verdetto su Alessandro Impagnatiello è atteso per il prossimo 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne.
Leggi
“Impagnatiello quando è andato in carcere aveva sul conto corrente 1.700 euro e non era nelle condizioni di reggere la paternità soprattutto nel momento in cui Giulia sarebbe andata via”. Così l’avvocato Giovanni Cacciapuoti, legale di parte civile della famiglia Tramontano, al termine dell’udienza odierna in Corte d’Assise, dopo essersi associato alla richiesta di condanna…
Leggi
Alessandro Impagnatiello va condannato all'ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi. E' la richiesta pronunciata in aula dalla procuratrice aggiunta di Milano Letizia Mannella nella requisitoria contro Alessandro Impagnatiello accusato di omicidio aggravato (dai futili motivi, dalla crudeltà, dalla premeditazione e dal vincolo della convivenza), interruzione…
Leggi
