Milano, 19 set. Mps supera la soglia del 66,67% del capitale di Mediobanca che le permette così di controllare anche l'assemblea straordinaria e poter deliberare la fusione tra i due istituti. Al quarto giorno di riapertura dei termini dell'Opas le adesioni sono infatti salite al 70,48%, informa una nota di Borsa Italiana. La quota può ulteriormente salire visto che per aderire c'è tempo fino a lunedì 22 settembre.
Leggi
Altre notizie:
I vertici di Mediobanca, nel giorno in cui si sono dimessi insieme al resto del cda , hanno continuato a vendere sul mercato le loro azioni, ottenute per i risultati raggiunti negli anni di lavoro nella banca. Il presidente Renato Pagliato, in carica fino all’assemblea del 28 ottobre, ha ceduto 100.000 azioni a un prezzo medio di 21,37 euro l’una, il direttore generale Francesco Saverio Vinci 112.688 pezzi a 21,57 euro ciascuno e l’ad Alberto Nagel 465.222 azioni a 21,41 euro l’una.
Leggi
I vertici dicontinuano a vendere azioni dopo il successo dell'offerta pubblica diRenato Pagliaro, presidente di Mediobanca, ha venduto 100 mila azioni di Piazzetta Cuccia il 18 settembre 2025, secondo quanto emerge da un internal dealing. Il prezzo medio ponderato è stato pari a 21,378 euro, per un controvalore di circa 2,14 milioni di euro.Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, ha venduto 465.222 di azioni il 18 settembre 2025, secondo quanto emerge da un internal dealing.
Leggi
Era un passaggio ampiamente previsto, ma dopo 18 anni alla guida di Mediobanca le dimissioni del ceo Alberto Nagel fanno comunque un certo effetto. Il numero uno di Piazzetta Cuccia, sconfitto dopo la battaglia con Mps, ha comunicato la sua decisione a consiglio d'amministrazione ancora in corso. Insieme a lui, si sono dimessi con effetto dal 28 ottobre (giorno dell'assemblea) anche tutti gli altri consiglieri, ad eccezione di Sandro Panizza (lista Milleri).
Leggi
Paolo Di Carlo Potenziata la scorta a premier e vice. Tajani: «Il clima non è dei migliori» Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa) Circolare a prefetti e questori: verificate le condizioni di sicurezza. L’ipotesi di più agenti.A sinistra circola uno strano concetto di democrazia. Va tutto bene fintantoché non sono intaccati i suoi interessi. Lo dimostra la rissa cercata ieri a Montecitorio dopo la vittoria incassata dalla maggioranza nel cammino della tanto agognata…
Leggi
MILANO – È l’ora delle dimissioni, è l’ora dei bilanci. Ed è l’ora, come ha scritto ieri Alberto Nagel ai colleghi, di «preservare l’eredità di Mediobanca», di mantenere, ha ribadito anche ai suoi consiglieri, «una cultura di cui questo istituto è imbevuto, fatta di serietà e trasparenza, di rapporti stabili con i clienti, di visione di lungo periodo. L’asset che vale più di tutti, più degli util…
Leggi
MILANO – Il cda di Mediobanca prende atto dell’operazione con cui Mps ha già rilevato il 65% del capitale e si dimette in blocco, «per favorire un’ordinata e tempestiva transizione attraverso il rinnovo dell’organo amministrativo», riporta una nota. Tra i 14 uscenti, che restano a sbrigare l’ordinario fino all’assemblea del 28 ottobre per rinnovare il cda, ci sono l’ad Alberto Nagel e il presidente Renato Pagliaro, che reggono le redini della banca d’affari dal 2003, quando…
Leggi
Alberto Nagel, nella lettera inviata ieri ai dipendenti in occasione delle sue dimissioni dopo 22 anni alla guida di Mediobanca, ne ha fatto un cruccio. Non lo ha detto chiaramente, ma lo ha lasciato intendere. Ha imputato la sua caduta al fatto che, dal 2020, Piazzetta Cuccia ha assistito a un «ritorno dell’azionariato stabile a discapito del mercato». Una frase che ha diversi sottintesi. Il primo, va detto subito non condivisibile, è che ci sono azionisti buoni e…
Leggi
L’offerta pubblica su Mediobanca, diventata di acquisto e di scambio, sta andando in porto al di là di ogni ottimistica previsione. Il successo dell’azione di Monte Paschi e dei suoi azionisti, tra cui lo stesso governo, porterà probabilmente alla fusione e quindi alla scomparsa, almeno formale, dell’istituto milanese. La storia finisce qui. Non è solo una storia finanziaria però. C’è dentro tutto il secondo Novecento, la rinascita repubblicana, le origini del partito d’azione, il meglio della cultura antifascista nel segno di…
Leggi
